Enosimposio: la Sicilia continui ad essere leader del Bio in Europa

di Carlo Spagnolo

Il summit tra gli enologi siciliani ha ribadito l’importanza della filiera certificata per l’economia isolana.

È stato dedicato al biologico il 26° Enosimposio di Assoenologi Sicilia, i cui lavori sono stati avviati dall’enologo Giacomo Manzo, presidente della sezione siciliana dell’associazione che raggruppa enologi e enotecnici e, in videoconferenza, da Riccardo Cotarella, presidente nazionale.

Tanti i temi sul tavolo, a partire dalla leadership regionale nella produzione del bio, che Francesco Asaro, segretario siciliano, inquadra così “La Sicilia ha l’obbligo di continuare ad essere leader in Italia nella produzione biologica e puntare ad esserlo a livello europeo. La nostra terra ha ed avrà un ruolo fondamentale sul mercato mondiale del vino biologico. Proprio in virtù di ciò, abbiamo il dovere di difendere la vitivinicoltura biologica siciliana, aiutarla nello sviluppo con coerenza e all’interno di un progetto più ampio di sostenibilità, anche economica”.

In questi due giorni – il commento finale di Manzo – ci siamo confrontati sulla coltivazione e produzione di vini biologici in Sicilia, prima regione in Italia come superficie coltivata in biologico. La seconda giornata è stata dedicata alla degustazione di vini biologici prodotti in Sicilia. Ne usciamo con la consapevolezza che tanto lavoro si è fatto ma tanto ce n’è da fare e che la Sicilia ha un grosso potenziale tale da non avere rivali, grazie alle ottimali condizioni pedoclimatiche che persistono”.