Labrenta presenta il suo Green Deal

di redazione

Tappi privi di colla e conversione al digitale per perseguire gli obiettivi delle Nazioni Unite in tema di sostenibilità.

In occasione dei suoi 50 anni di attività, Labrenta presenta il progetto Green Deal 2030, un percorso a tappe che porterà l’azienda vicentina specializzata in soluzioni di chiusura a perseguire uno sviluppo in linea con quello indicato dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Per quanto riguarda i prodotti, il simbolo dell’impegno di Labrenta è un tappo progettato per essere riutilizzato e che, grazie alla tecnologia NGS, non richiede uso di colle. Nello specifico, mentre la testa sarà prodotta con legno certificato FSC, il corpo prenderà origine da ‘Sughera’, brevetto che riutilizza gli scarti di produzione del sughero assemblandoli con un minimo quantitativo di polimeri plastici. Il piano dell’azienda si prefigge di eliminare la colla dai tappi T-shape nel 2025 per arrivare a produrre solo soluzioni in plastica riciclata, biobased o biodegradabile nel 2030.

Il cambiamento climatico, l’inquinamento dell’aria, lo smaltimento dei rifiuti sono temi urgenti che richiedono tutto il nostro impegno e non ammettono procrastinazioni – dichiara l’ad Gianni TagliapietraDobbiamo agire come una squadra in cui ognuno è chiamato a dare il proprio contributo. Diventa, quindi, fondamentale il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei collaboratori. Vogliamo essere una realtà di prim’ordine capace di trasmettere buone pratiche”.

La declinazione interna del progetto, infatti, prevede un’implementazione della raccolta differenziata, con la possibilità per i collaboratori di portare in azienda i rifiuti speciali. Sono state distribuite borracce per eliminare tutte le bottigliette di plastica e, per le pause, continua la proposta di cibo sano per una corretta alimentazione. La conversione al digitale proseguirà fino a eliminare totalmente l’uso di carta. Si aggiunge l’adozione di imballaggi 100% riciclati e certificati FSC. Infine, verrà costruito un parco solare da 150 kW con l’obiettivo di accrescere l’indipendenza dalla rete nazionale.