Sandro Gini confermato presidente del Consorzio Soave

di Daniele Becchi

Crescita della viticoltura sostenibile e valorizzazione degli elementi identitari gli obiettivi prioritari del prossimo mandato triennale.

Sandro Gini è stato riconfermato presidente del Consorzio Soave per il mandato 2021/2023. Enologo, classe 1958, Gini è stato eletto all’unanimità dal nuovo consiglio per guidare una fase di rinnovamento della denominazione nel corso della quale particolare attenzione sarà posta sulla sostenibilità ambientale, che, grazie anche al protocollo vitivinicolo approvato nel 2020, vede un crescente numero di aziende locali sposare la certificazione biologica.

Altro punto cardine sarà la preservazione del paesaggio del Soave riconosciuto dalla FAO, che ha impresso una forte spinta alla tutela degli elementi caratterizzanti la viticoltura locale, come la pergola veronese o i muretti a secco. In tal senso, il Consorzio stimolare gli interventi di manutenzione, sorveglianza delle criticità e comune lavoro con le amministrazioni comunali per intervenire in maniera incisiva sul territorio. La volontà è quella di favorire lo sviluppo dell’enoturismo anche con la valorizzazione dei percorsi idonei tra le vigne.

Riprendo il mio mandato consapevole che il mondo è profondamente cambiato – dice Sandro Gini– nel futuro ci sarà bisogno di azioni responsabili, mirate e soprattutto efficaci nei confronti dei soci della denominazione. Auspico tra i soci unione e condivisione degli obiettivi comuni che devono essere quelli di aumentare il valore dell’imbottigliato della denominazione, una maggiore attenzione all’ambiente e alle pratiche sostenibili, e soprattutto dialogo con le istituzioni. Sono obiettivi ambiziosi che richiedono l’impegno e anche la passione di ogni produttore del Soave”.

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