Mare e venti di Sardegna nei vini di Mora & Memo

di Elena Morganti

Degustazione di etichette della cantina di Serdiana (guidata da Elisabetta Pala) giovane e attenta ai vitigni territoriali

Sole, vento di mare e macchia mediterranea. Siamo nella zona a sud-est della Sardegna, a Serdiana, entroterra cagliaritano. È qui che nel 2013 Elisabetta Pala, ‘figlia d’arte’ del panorama enoico sardo, fonda Mora&Memo con l’obiettivo di realizzare la propria idea di vino.
Sulle etichette un’immagine stilizzata gioca con il significato dei mori della bandiera sarda, contrapponendo loro quattro ‘more’ che alludono a una figura femminile forte e decisa, legata al passato e alle tradizioni ma che strizza l’occhio a uno stile giovane, contemporaneo e più internazionale.
La tenuta possiede 40 ettari di vigne di un’età media di circa 30 anni, posizionate a un’altitudine tra i 160 e i 200 metri su suoli calcarei e a tratti marnosi, con piccole percentuali di roccia scistosa. Tra i vitigni coltivati spiccano soprattutto vermentino e cannonau, ai quali si affiancano monica, e una piccola percentuale di sauvignon blanc, bovale e nuragus.

 

DEGUSTAZIONE

Vini che parlano di erbe aromatiche, sale e brezze marine, dai bouquet intensi e dal sorso polposo. Quelli di Mora & Memo hanno fatto notevoli passi avanti dagli inizi, assumendo un profilo più maturo e verticale capace di conquistare anche i palati più esigenti.
Ecco dunque una degustazione per scoprirli tutti, dalle diverse espressioni di vermentino al rosé da uve monica e cannonau, vinificate anche in purezza nei due rossi dell’azienda.

 

Tino, Vermentino di Sardegna Doc 2019
Uvaggio: 100% vermentino
Vinificazione: breve contatto sulle bucce, dopo la pulizia il mosto ottenuto dalla pigiatura soffice e l’innesto di lieviti selezionati, fermenta in acciaio inox a una temperatura costante di 15°
Affinamento: riposo di alcuni mesi sui lieviti e successivo affinamento in vetro

Giallo paglierino tenue con riflessi verdolini. Al naso il bouquet è floreale di acacia e fiori di rosmarino, il frutto si avverte delicato, una pesca a polpa bianca, ma ciò che spicca è la sensazione iodata e di macchia mediterranea. Al palato è morbido e fresco, dalla sapidità salina e piacevole che sfuma in sensazioni di mandorla dolce ed erbe aromatiche, timo e rosmarino.


Tino sur lie, Isola dei Nuraghi Igt 2018
Uvaggio: 100% vermentino
Vinificazione: breve contatto sulle bucce, dopo la pulizia il mosto ottenuto dalla pigiatura soffice e l’innesto di lieviti selezionati, fermenta in tini inox alla temperatura costante di 15°
Affinamento: riposo sui lieviti per 4 mesi con bâtonnage continui e poi affinamento in vetro

Giallo paglierino dai riflessi dorati e di buona consistenza. Al naso spiccano la pesca matura e il frutto esotico, accompagnati da sentori iodati invitanti e sfumature mielate, note di ginestra ed erbe essiccate. Il sorso è caldo e morbido, di buona freschezza e con ritorni di miele e di resina, completato da una sapidità salina molto piacevole.

 

É, Isola dei Nuraghi Igt rosato
Uvaggio: 50% cannonau, 50% monica
Vinificazione: breve contatto con le bucce, pulizia, e fermentazione del mosto in acciaio con lieviti selezionati a temperatura costante di 15° C

Rosa salmone chiaro nel calice, al naso parla di lampone e rosa canina, con accenni iodati e floreali. Il palato e polposo e fruttato, con una vena salina che allunga piacevolmente il finale, sfumando in note di macchia mediterranea.

 

Nau, Cannonau di Sardegna Doc 2019
Uvaggio: 100% cannonau
Vinificazione: macerazione sulle bucce con innesto di lieviti selezionati per 8-10 giorni a temperatura controllata, poi fermentazione in acciaio inox
Affinamento: circa 3 mesi in legno, 6 mesi in acciaio inox e successivo affinamento in vetro per 3 mesi

Rosso rubino scarico, limpido e lucente. Al naso il frutto è fresco, piccole bacche rosse, ribes e uva spina nera, con ricordi di erbe aromatiche e macchia mediterranea, pepato, note iodate. Al palato è fresco e beverino, con un frutto croccante che ritorna con una bella sensazione sapida e un tannino è un velo delicato.

 

Ica, Monica di Sardegna Doc 2018
Uvaggio: monica
Vinificazione: macerazione delle bucce con innesto di lieviti selezionati per circa 8/10 giorni a temperature controllata, poi fermentazione prosegue in tini inox
Affinamento: riposo in acciaio inox e poi bottiglia

Rosso rubino intenso e di bella trasparenza. Al naso regala aromi di frutti di bosco, sciroppo di lamponi e amarene succose, balsamicità mentolata e lievi accenni di borotalco e liquirizia. In bocca è fresco e fruttato, dalla bella sapidità che avvolge il palato con ricordi di amarena e chiude in una piacevole sensazione amarognola.