Sbarbatelle, un successo per le giovani donne del vino

di redazione

L’appuntamento alla Tenuta Marchesi Alfieri promosso da Ais Asti ha visto emergere grande qualità e uno spirito di gruppo che ha gettato il cuore oltre il Covid.

di Daniele Becchi, Federica Borasio, Giambattista Marchetto, Eugenia Torelli

Che fossero tante, giovani e agguerrite già si sapeva. Che fossero il simbolo di un’Italia che ha voglia di ripartire è apparso subito chiaro incontrandole alla Tenuta Marchesi Alfieri nell’Astigiano, dove ha preso vita la quarta edizione di Sbarbatelle, evento dedicato alla gioventù enoica italiana declinata al femminile. All’interno della residenza che domina le Colline Alfieri, più di cinquanta giovani esponenti della nuova generazione del vino hanno infatti dato vita a un evento il cui significato va oltre la qualità, alta, delle etichette in degustazione. Tanta la voglia di ripartire, ritrovando quel contatto umano di cui il vino si nutre e che nessun tasting on-line potrà mai sostituire.

Favorite dal meteo, le Sbarbatelle hanno avuto modo di incontrare le centinaia di curiosi e appassionati presenti, in un contesto organizzato dalla delegazione Ais di Asti e dal referente Paolo Poncino. Il risultato è stato un brulicare continuo di conversazioni vinose, nelle quali è difficile capire se sia stata maggiore la voglia di raccontarsi o quella di ascoltare, tenendo in mano un calice di vino. Chiaro invece il sentimento che lega le produttrici presenti, capaci di presentarsi come una comunità animata dalla voglia di affermare la propria presenza in un mondo spesso declinato al maschile.

Un percorso che può contare su tanta preparazione e savoir-faire femminile, oltre che su una proposta enologica di spessore che dal Monferrato giunge fino alle periferie orientali e meridionali dello stivale. Accanto alla consueta solidità dei vini piemontesi, i visitatori hanno difatti potuto scoprire altre dodici regioni, dalle quali sono arrivate etichette note del vigneto italiano e vitigni meno noti, ma capaci di ritagliarsi il loro spazio nelle agende dei wine lover.

L’interessante percorso degustativo poteva contare su oltre centocinquanta etichette in degustazione, con eventi collaterali e tasting, ma anche un percorso proposto dal maestro profumiere Meo Fusciuni alla riscoperta della propria memoria olfattiva.

Ph Elisa Todarello

Di seguito la nostra selezione dei migliori assaggi e la descrizione del ‘vino del cuore’, direttamente dalla voce di ciascuna Sbarbatella.

Agnese, Chiara e Francesca Rabino – Fratelli Rabino

Roero Arneis Docg 2020
Bel bouquet fresco, dominato dalla frutta tropicale, ananas, mango e una bella sfumatura minerale gessosa. Bella tensione acida al palato che gioca con sapidità e morbidezze, date anche da una parte alcolica importante ma sibillina e perfettamente integrata. Un sorso di equilibrio e frutto carnoso che chiude in una sfumatura salata.

 

Alessandra Moretti – Poderi Moretti
San Michele, Roero Arneis Docg 2019
Naso delicato di fresia e sambuco. Il palato è morbido e animato da ritorni citrini, con un finale asprigno e stuzzicante.

 

Arianna Placidi – Tenuta Placidi
T’Arii, Grechetto 2020
Naso fruttato, di pesca gialla croccante e sfumature d’acacia. Il sorso è come un morso. Frutto carnoso ma vivacizzato da una bella freschezza, che alleggerisce la beva e riporta verso accenni sapidi e floreali. Da segnalare, anche il Grechetto Umbria Bianco Igp 2020.

 

Beatrice Gaudio – Gaudio
L’Amor Cortese, Monferrato Casalese Doc Cortese 2020
Un vino da bouquet citrino e fresco di lime e carambola, con sensazioni polverose e gessose. In bocca rivela una freschezza asprigna che vira verso i toni amaricanti della buccia di limone con ricordi aromatici di timo.

 

Beatrice Mondo – Franco Mondo
Nizza Docg Le Rose 2016
Di un rosso rubino profondo, al naso evoca frutti rossi croccanti e petali di rosa, che in bocca si legano a sentori di vaniglia sorretti da una spalla acido-sapida risoluta. Dal tannino ampio ma ancora scontroso, necessita di ulteriore tempo per mostrare appieno il suo grande potenziale organolettico.

 

Camilla Scavino – La Carlina
Venerdì, Rosé 2020
Rosa canina e rabarbaro, con una punta più dolce che richiama il lampone e una nota di melata. Morbido e succoso al palato, di bella beva ma voluttuoso e con un piacevole allungo sapido sul finale.

 

Chiara Condello – Chiara Condello
Romagna Sangiovese Predappio Riserva DOC “Le Lucciole” 2015
Un vino di profondità già nel colore intenso, che al naso si impone con note di frutti rossi maturi e sfumature boisé – frutto di fermentazione e affinamento in legno – che addolciscono il bouquet. In bocca spinge su note vibranti eppure austere, non promette nulla di lezioso e si conferma avvolgente, senza rinunciare a una pregevole verticalità.

 

Cristina Bossotti – Vincenzo Bossotti
Camilin, Terre Alfieri Docg Arneis 2020
Bouquet floreale di fresia e acacia, una pesca bianca croccante, ribes bianco. In bocca risveglia il palato con una freschezza asprigna che sfuma in ricordi di fiori.

 

Cristina Sola – Forteto Della Luja
Pasucrà, Piemonte Moscato Secco Doc 2020
Bouquet fresco e agrumato di pompelmo, buccia di lime e fiori bianchi. Il sorso è vivace e dalla venatura amarognola, che lascia al palato una piacevole sensazione salina.

 

Daniela e Arianna Amelio – Amelio Livio SSA
Orizzonti, Piemonte Doc Viognier 2020
Al naso un frutto bianco maturo, note floreali di acacia e poi sensazioni citrine e di erbe officinali. Al palato si gioca di morbidezze e di polposità, per poi aprire a una sapidità che stimola la salivazione ai lati della lingua e allunga il finale.

 

Diletta Tonello – Cantina Tonello
Io Teti, Lessini Durello Doc brut Riserva 2017
Profumi di pane appena sfornato, paglia e fiori secchi. Il perlage, fine nel calice, in bocca avvolge il sorso accompagnando la sapidità e creando un bilanciamento elegante con la freschezza e la morbidezza. Asciutta e piacevole la chiusura.

Elena Gillardi – Gillardi
Cursalet, Dogliani Docg 2018
Bouquet di piccoli frutti maturi, mora di gelso e lampone, quasi in composta, con sfumature dolci. Un sorso di morbidezza, fresco, dal tannino levigato e dai piacevoli ritorni di frutto, che sfumano in una delicata vena sapida. Un vino dalla grazia di altri tempi.

 

Eleonora Brangero – Cantina Oriolo
Dolcetto d’Alba Doc 2020
Porpora intenso e vivo. Naso di frutti rossi asprigni, ribes, uva spina nera, con sfumature di viola mammola. Un sorso orientato sulle durezze, vivace e dalla trama tannica ancora giovane e rugosa, ma con un’intensità di frutto che conferisce piacevolezza e chiude in un finale asprigno e invitante.

 

Elisa Camusso – L’Autin
Eli, Metodo Classico Pas Dosé 2015 – (affinamento nelle miniere di talco)
Un fino da perlage vivace e continuo. Al naso emergono sensazioni gessose e di miele di tiglio, per rivelarsi al palato tagliente e sapido, con un finale asprigno e polveroso. In una parola, carattere.

 

Elisa Gallo – La Tribuleira
Langhe Doc Nascetta 2020
Naso di fiori bianchi freschi con una bella intensità di erbe aromatiche, mentuccia, timo e sensazioni che chiamano la zagara. Morbido al palato, rivela subito una sapidità salina che anima un sorso piacevole e beverino.

 

Ph Elisa Todarello

Elisabetta Sedda – Vintage
Vino rosato Merendendi 2020
Blend di petit rouge e syrah, è un rosato intenso (da merenda sarda, come rimarca la vignaiola) e non filtrato, che si tinge di frutti succosi pur in una trama secca, con piccoli sgarbi intriganti fatti di acidità pronunciata e dolcezze nascoste.

 

Federica Camerani – Corte Sant’Alda
Valpolicella Doc 2019
Naso succoso di ciliegia, speziato di pepe con sfumature di ginepro. In bocca è fruttato e fresco, scorrevole, con carattere ma con la giusta leggerezza. Il Valpolicella ‘comme il faut’.

Flavia Firato – Garino
Piemonte Doc Chardonnay bio 2019
Bouquet che va verso il miele, i fiori di ginestra e la pesca matura e polposa e cera d’api. Il sorso è fresco e dal gusto citrino, dal carattere spudoratamente beverino.

 

Flavia Marazzi – Scuropasso
Pienosole, Provincia di Pavia Igt Riesling 2017 (prodotto da vigna di 45 anni)
Un bouquet che parla di campagna, tra miele d’acacia, ginestre e camomilla. Al palato è morbido e fresco, per un sorso dai toni amaricanti e salati.

 

Francesca e Giulia Accornero – Accornero
Bricco del Bosco, Grignolino del Monferrato Casalese Doc 2020
Naso di pepe e pacca di ginepro, una marasca croccante. Al palato si rivela fresco e succoso, con una carezza tannica piacevole, che pulisce il sorso lasciando una delicata sensazione sapida.

 

Francesca Bava – Cantine Bava
Viva, Piemonte Doc Barbera Frizzante
L’utilizzo del metodo ancestrale (caro al fondatore della cantina) porta nel calice il frutto croccate della barbera con il brio delle bolle, ma non rinuncia a una finezza sobria. Un sorso di leggerezza firmato da un’azienda dallo storico aplomb piemontese.

 

Francesca Bonzano – Castello Uviglie/Bonzano
Hosteria, Monferrato Rosso Doc 2019
Naso stuzzicante e sornione di pepe, bacca di ginepro e piccoli frutti scuri dolci. In bocca è fresco e beverino, con un ritorno di frutto succoso e caldo e un tannino che asciuga il sorso in chiusura. Tutto da bere.

 

Gaia Bosco – Bosco Pierangelo
Barolo Docg Boiolo 2016
Naso appagato da un delicato bouquet di fiori secchi e polpa fruttosa. Equilibrato in bocca, lascia trasparire una fitta struttura tannica, che lega sensazioni marascate e balsamiche. Dal finale setoso, è un vino che vanta una buona sapidità che lo rende complessivamente armonico e piacevole al sorso.

 

Giorgia Giulia Varani – Carussin
Tra L’Altro, Vino Bianco 2019
Un moscato sui generis, che si esprime in un bouquet di erbe officinali, salvia e assenzio, tra aromi di pera, sensazioni calcaree e accenni di rosa. Il palato ha un filo di dolcezza e libera da subito un’intensità sapida stuzzicante, che poi chiude in sensazioni fruttate e ricordi di cedro.

 

Giovanna Garesio – Garesio
Nizza Docg Gavelli 2018
Naso intenso di marasca e prugna, con accenni pepati e di ginepro, sfumature di alloro e tè nero. In bocca è un gioco di freschezza e morbidezze, frutto e una speziatura lieve e aggraziata. Caldo e avvolgente, con una chiusura che richiama il tè nero e le foglie di tabacco.

 

Giulia Arrighi – Arrighi
Valerius, Anfora Igt Toscana Bianco Ansonica 2020
Al naso va dalle note floreali di mughetto e fresia agli aromi di pesca matura, con sensazioni iodate inebrianti. In bocca spiccano l’intensità sapida e freschezza, unite da un sottofondo quasi tannico, frutto di una lunga macerazione a contatto con le bucce.

 

Giulia Boeri – Boeri Alfonso
Pörlapà, Barbera d’Asti Docg Superiore 2016
(selezione di uve da vigneti di 70 anni)
Naso di piccoli frutti scuri, amarena, lampone, note dolci e suadenti di vaniglia, mentolate e pepate. In bocca è fresco e gioca sulle durezze rispetto a un naso che affabula, mentre il tannino, dalla trama compatta e ancora giovane, guida verso sensazioni di mirto e una chiusura che richiama le erbe amare.

 

Giulia Borile – Maeli
Dilante, Rosato Igt Veneto vino frizzante 2019
Nato dal recupero di vecchie varietà (tra cui corbina nera, marzemina bianca, pataresca, vernazzola, marzemina bastarda, corbinella, malvasia istriana), presenta un bouquet che parla di rosa canina e fragoline di bosco non ancora mature. Secco al palato, con un bel carattere asprigno e stuzzicante e una nota verde di bacche acerbe. Invita a versare e versare e versare.

 

Giulia Franchetto – Franchetto
Metodo classico riserva lessini durello 2013 dosaggio zero – (60 mesi; solo 1500 bottiglie)
Crosta di pane, sensazioni di fumo e note di pietra focaia, ma anche buccia d’agrume. Sfumature che ritornano al palato con schiettezza, in un sorso secco, che stimola tutto il palato e lascia un ricordo di buccia d’agrume affumicata e di minerali, allungando piacevolmente il finale.

 

Giulia Scalzini – Poggio al Grillo
Rosatico, Igt Costa Toscana Rosato 2020 (100% aleatico)
Al naso tutta la dolcezza e l’aromaticità dell’aleatico, tra rose fresche, amarena polposa e lampone. In bocca sorprende con schiettezza, fresco e succoso, dai toni asprigni che richiamano le fragoline di bosco non ancora mature per chiudere con un finale caldo e sapido.

 

Ines Giovanett – Castelfeder
Raif, Sauvignon Igt vigneti delle dolomiti 2020
Un naso calibrato quasi con diplomazia, tra frutta esotica fresca, ananas e carambola, sottili sfumature idrocarburiche e minerali. In bocca è una lama fresca, dai toni di erbe amare che virano verso sfumature sapide intense e avvolgenti, allungando il finale.

 

Lucrezia Carrega – Malabaila
Ombra, vino bianco 2019 (non filtrato 100% arneis)
Naso di achillea e fieno, palato intenso che richiama le erbe di campo e gli agrumi, con una bevibilità leggera e scorrevole che invita a un nuovo sorso.

 

Ph Elisa Todarello

Margherita Forno – Tenuta il Falchetto
Pian Craie, Piemonte Doc Sauvignon 2019
Naso di fresia e mughetto, pesca bianca e note burrose. In bocca è sinuoso, con un bel ritorno di frutto, un pizzico di sensazione zuccherina e una buona vena sapida che controbilancia il sorso.

 

Maria Germano – Ettore Germano
Langhe Nascetta 2019
Esito di una macerazione di 10 giorni e un affinamento di 6 mesi di anfora, al naso presenta sentori di resina ed erba appena tagliata, salvia, timido nell’apertura, che rivela a poco a poco aromi di uva spina e ribes bianco e pepe bianco. In bocca l’acidità emerge con delicatezza mentre spicca un frutto polposo, che chiude tornando sulle sensazioni di erbe officinali.

 

Marianna Stroppolatini – Stroppolatini
Schioppettino 2016
Al naso apre su una sfumatura erbacea per poi allargarsi ad aromi fruttati di ciliegia matura e prugna, ricordi di sottobosco e pepe nero, con una sfumatura di cacao amaro data dall’affinamento in tonneaux. Al palato è scorrevole, con un velo tannico delicato che accompagna il sorso e una sensazione di frutto asprigna e stuzzicante che invita a versare un nuovo calice. Controindicazione: si rischia finire subito la bottiglia, come avviene anche per il Friulano di Marianna, floreale e intenso, che entra in bocca morbido ma con un’acidità sferzante e un gusto dai toni amaricanti e dalla bella scia sapida e calda, lasciando un finale di erbe officinali.

 

Marianna Zago – Colle Regina
Forte, Igt Colli Trevigiani 2019
Una inusuale produzione da vitigni resistenti in terra di Valdobbiadene. Affinato in cemento, il solaris restituisce una acidità sobria che rende questo vino verticale, minerale e caratterizzato da una tonalità metallica, ammorbidito però da profumi di frutta a polpa bianca e fiori delicati. Elegante senza provocare.

 

Martina Bodda – Tenuta La Pergola
Terre Alfieri Docg Arneis 2020
Bouquet che gioca tra le sensazioni di frutta matura, quelle vegetali e minerali, polverose e calcaree. In bocca spicca la sapidità, che guida un gusto amaricante e salino, intenso e persistente con richiami gessosi.

 

Martina Fiorino – Bruna Grimaldi
Barolo Docg Camilla 2016
Barolo dal carattere classico frutto di un assemblaggio da vigneti differenti, Camilla concilia l’eleganza delle spezie dolci e il frutto pieno, con un naso ampio e floreale che introduce a un sorso armonico e dai tannini leggeri, ingentiliti dall’affinamento garbato in legni grandi (non di primo passaggio).

 

Michela Adriano – Adriano Marco e Vittorio
Barbaresco Docg Basarin 2016
Questo vino iconico per la cantina piemontese si rivela in tutta la sua ampiezza olfattiva, con note floreali, di liquirizia e spezie intense che scivolano verso sentori balsamici. Al palato è diretto e intenso. Il corpo è sostenuto da un tannino elegante e da un frutto speziato, che lascia emergere una pacata sapidità.

 

Michela Franco – Franco Giacinto
Terre Alfieri Docg Arneis 2020
Fiori di campo e un bouquet che vira verso le sensazioni dolci di ginestra, gli aromi di pesca bianca matura. Al palato è morbido con una freschezza asprigna e sensazioni minerali intense, che avvolgono e allungano il finale.

 

Monica Monticone – Cascina Rey
Il Bisbetico Indomato, Grignolino d’Asti Doc 2020
Bel naso di pepe e di frutto rosso croccante e asprigno, rosa canina e marasca, lampone. In bocca è una lama fresca, lieve e scorrevole, bilanciato da una trama tannica rugosa, ancora giovane, che increspa la beva ma piacevolmente, asciugando il sorso. Un calice che finisce in fretta.

 

Noemi Pizzighella – Le Guaite di Noemi
Valpolicella Doc Superiore 2011
Ciliegia in composta, spezie dolci ma anche una balsamicità fresca che richiama toni di assenzio e pino mugo. In bocca è velluto, animato da una freschezza viva e con un frutto maturo che ritorna, sfumando in un finale di spezie e di pepe. Grande prova di stile, per un Valpolicella superiore che esce a dieci anni dalla vendemmia.

 

Paola Sordo – Sordo
Verduno Pelaverga Doc 2019
Un naso in cui spicca il pepe, assieme ad aromi di prugna matura e piccoli frutti scuri. Il colore è di un bel rosso rubino lucente e il sorso fresco, di bella bevibilità, con ritorni stuzzicanti di pepe in chiusura.

 

Ph Elisa Todarello

Rebecca Valent – Borgo Stajnbech
150, Lison Classico Docg 2019
Naso intenso di frutto maturo, ma anche frutta secca, mandorla, fiori di tiglio, achillea e camomilla. Il palato è fresco, con una sfumatura amaricante di mandorla amara e una vena sapida delicata che sfuma sul finale in sensazioni di fiori secchi. Un calice aggraziato ed elegante, dal carattere quasi bucolico.

 

Rosa e Chiara Moio – Quintodecimo
Exultet, Fiano d’Avellino Docg 2019
Naso delicato, con aromi di pesca bianca croccante, sfumature minerali che ricordano la pirite. In bocca un’esplosione minerale con un bel ritorno di frutto, polposo e dal finale asprigno.

 

Rosalia e Cristina Cannata – Le Sette Aje
Cincu Stizzi, Vino Frizzante Rosato Igt Terre Siciliane 2020
Intenso e fruttato al naso, questo frizzante siciliano esprime l’intensità del nerello mascalese in una versione più giovane e giocosa. I sentori di piccoli frutti rossi con qualche sfumatura esotica virano verso i toni agrumati lasciando la bocca leggera.

 

Sara Icardi – Icardi
Montubert, Barbaresco Docg 2017
L’eleganza di un barbaresco tonico, che esprime al naso note di frutti rossi e spezie dolci unite a toni balsamici. Al palato restituisce un sorso caldo, ma caratterizzato da una freschezza tesa fino al finale. Una trama tannica ben compatta porta con sé richiami speziati che sostengono la finezza del vino ancora giovane.

 

Sara Leila Castagnella – Monfrà
Panikos, Grignolino del Monferrato Casalese Doc 2019 bio
Naso fresco e invitante di marasca e pepe, con una sfumatura intensa e caratteristica di erbe officinali e macchia mediterranea. In bocca è fresco, caldo ma dalla bella beva, con toni balsamici e pepati che riemergono sul finale. Bellezza.

 

Silvia Fuselli – Le Vigne di Silvia
Giochessa, Igt Toscana Vermentino 2020 (da clone corso di vermentino)
Il naso va dalle sensazioni citrine a quelle più sensuali di pesca saturna e vaniglia, con una nota fresca di erbe aromatiche. In bocca l’attacco è fresco e gioca con una morbidezza sinuosa, animata da toni agrumati e sapidi. Un dribbling gustativo, per un vermentino che mostra i muscoli ma anche l’agilità.

 

Stefania Di Nunzio – Monteruello
Brachetto d’Acqui secco spumante
Il Brachetto che non ti aspetti, dal naso delicato di ribes e rosa, con note gessose. Al palato la bolla gioca con freschezza e una sapidità calcarea che allunga un sorso secco, in un finale dalle sensazioni floreali.

 

Valentina Guglielmi – Poggio dell’Elmo
Rossese di Dolceacqua 2019
Bel naso di frutta rossa croccante e note di pepe, con un accenno stuzzicante di fiori di cappero. Bella beva, scorrevole, accompagnata da un tannino moderato e con una chiusura che richiama toni erbacei e asprigni, invitando a un muovo sorso.

Violetta Babina – Specogna
Duality, Sauvignon Blanc Friuli Colli Orientali 2019
Al naso spiccano le erbe officinali, la mentuccia e la santoreggia, che animano un frutto tropicale croccante, mentre i 18 mesi di tonneau donano dolcezza speziata. In bocca è morbido e sensuale, un sorso caldo e dalla sapidità avvolgente che chiude con ricordi di pepe bianco.

 

Altea Cavallero – Officina Garetti
Gin Agricolo Gadan
La pienezza del ginepro è ammorbidita dalle essenze floreali, che però non ne fanno un prodotto stucchevole ed eccessivo. Il finale è amaricante, con un bouquet di viola che rimane pulito e fresco. Il sorso è secco, giocato sulla nettezza del profilo aromatico. Un gin agricolo che in mixology gioca da protagonista.