Oscar Farinetti: uniti si vince, specialmente se bio

di redazione

Da Ovada il fondatore di Eataly richiama il territorio alessandrino a una maggiore coesione.

Nell’ambito di “Attraverso Festival”, manifestazione tenutasi nei giorni scorsi a Ovada, Oscar Farinetti è tornato a parlare di vino, rivolgendo un accorato appello ai produttori e consorzi alessandrini “Il futuro è nel biologico. Entro 5 anni, chi non lo farà finirà per essere escluso in Svezia, Norvegia, Usa. Il primo consorzio italiano che dichiarerà di produrre solamente vini bio passerà agli onori della cronaca a livello internazionale” ha dichiarato il fondatore di Eataly.

Alla presenza, tra gli altri, di Franco Angelini – Consorzio colline Monferrato casalese, Walter Massa – Consorzio Colli tortonesi, Maurizio Montobbio – Consorzio Gavi, Daniele Oddone – Consorzio Ovada e Stefano Ricagno – Consorzio Brachetto d’Acqui, l’imprenditore piemontese ha invitato la filiera a superare i ‘villaggismi’ che incombono sulla filiera “Stanno andando molto bene il Gavi, le produzioni del Tortonese a partire dal Timorasso e la Barbera. Anche Ovada sta crescendo molto negli ultimi anni. Di base ci sono degli ottimi produttori che stanno realizzando un grande prodotto, ma io, se fossi in voi, farei qualche colpo d’ala per provare a crescere ulteriormente“.