Chianti Docg, buone notizie dalla vigna e dai mercati

di Carlo Spagnolo

Le gelate primaverili non hanno intaccato la qualità attesa di un vino che, nel mese di giugno, ha visto crescere le sue vendite del 15%.

La produzione 2021 del vino Chianti sarà ridotta, a causa della gelata di primavera. Ma la qualità dell’uva è ottima. E ci aspettiamo un vino che può entrare nel novero delle migliori annate”. Questo il commento del presidente del Consorzio Chianti, Giovanni Busi, riguardo l’ormai imminente vendemmia. “Ancora però non possiamo festeggiare. Le prossime settimane saranno decisive, specie dal punto di vista climatico. Dobbiamo sperare che comincino le piogge, perché un periodo di perdurante siccità manderebbe le viti in sofferenza, con ricadute negative sulla quantità. Dobbiamo quindi augurarci che la stagione segua il suo naturale evolversi. Il 2021 dovrà essere un anno di ripartenza anche per il comparto vino. Incrociamo le dita, confidando in un normale passaggio dall’estate all’autunno”.

In attesa della vendemmia giungono buone notizie sul fronte delle vendite, cresciute a giugno del 15% rispetto allo stesso mese del 2020. “Per la vendemmia 2021 – spiega Busi – abbiamo deciso una riduzione delle rese del 15% per mantenere in equilibrio la produzione e il mercato. Per fortuna il mercato sta riprendendo e il prodotto in magazzino c’è, quindi con questa decisione garantiamo un ritorno economico maggiore per la fase della produzione. L’obiettivo è quello di consolidare la crescita al fine di garantire alla fase della produzione una marginalità che prima non c’era”.

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