San Gimignano: vendemmia difficile ma la Vernaccia ha risposto bene

di redazione

Al via nelle colline senesi la raccolta 2021, segnata dalle gelate primaverili e siccità estiva.

Parte questa settimana la raccolta della Vernaccia di San Gimignano, segnata come non mai da una disomogeneità derivante dalle gelate primaverili, che in alcune aree della Docg hanno causato un consistente ritardo vegetativo. Ad incidere sulla maturazione delle uve anche un andamento climatico critico, che ha causato un calo dell’uva attesa di circa il 10% rispetto allo scorso anno.

Nel complesso l’annata è stata contrassegnata da tante piogge primaverili e dalla siccità estiva, iniziata nella media con una cacciata mediocre, con uno sviluppo vegetativo segnato dalle gelate primaverili, ma una buona fioritura e allegagione. La fase dell’invaiatura, influenzata dal caldo eccessivo, in generale è stata anch’essa mediocre. Anche la siccità estiva che ha contraddistinto parte della Denominazione ha avuto il suo peso, mettendo a dura prova le viti, con la Vernaccia di San Gimignano dimostratasi più resistente degli altri vitigni, in particolare dei rossi, specie nei vigneti più vecchi, che hanno superato brillantemente la prova. Fortunatamente il clima è cambiato a fine agosto, è caduta la giusta quantità di pioggia, le temperature si sono abbassate, in particolare nei valori minimi: sole di giorno e freddo di notte, una miscela perfetta per portare a termine nel migliore dei modi la maturazione delle uve. La quantità prevista è in calo rispetto allo scorso anno di circa il 10% (-15% sull’ultimo decennio), in linea con le previsioni della Regione Toscana.

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