La Collina dei Ciliegi accoglie 53 investitori en primeur

di Giambattista Marchetto

Raddoppiato in 2 anni il numero degli aderenti al club che sceglie di acquisire l’Amarone Ciliegio in affinamento.

Sono 53 gli investitori – tra imprenditori, manager, private banker, responsabili di fondi d’investimento e di società finanziarie, partner di studi legali, giornalisti e opinionisti televisivi – che per la nuova annata hanno scelto di entrare nel club esclusivo En Primeur de La Collina dei Ciliegi.

L’azienda della Valpantena ha lanciato da alcuni anni una rivisitazione originale della secolare pratica commerciale nata in Francia tra i vignaioli di Bordeaux e gli esperti negociant per l’immissione sul mercato delle nuove annate. E i numeri danno ragione al fondatore, Massimo Gianolli, che ha dato il benvenuto a 47 investitori che hanno scelto la propria barrique di vino atto a divenire Amarone.

INVESTIMENTO LIQUIDO

“Investi e rimani liquido” è il claim con cui l’azienda propone una scelta tra business e passione che in soli 2 anni ha raddoppiato le proprie presenze, come pure si sono moltiplicate le targhette personalizzate delle barrique da 225 litri ciascuna, che riposano e affinano per anni in cantina. “All’inizio della nostra esperienza – rimarca il presidente Gianollila grande maggioranza dei nostri investitori era mossa dalla passione, dal gusto di veder crescere e progredire un prodotto vivo; oggi è sempre più evidente anche il carattere finanziario della scelta. La congiuntura sta sicuramente contribuendo alla sperimentazione di formule non convenzionali di investimento e il vino di alta qualità promette rendimenti elevati”.


Le 47 le barrique del cru di Amarone Ciliegio vendute nel corso dell’affinamento e prima dell’imbottigliamento sono l’equivalente di 14.100 bottiglie da 0,75 litri, ma al termine dell’affinamento gli enprimeuristi potranno scegliere l’imbottigliamento in grandi formati (Magnum o Jeroboam).

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