Conegliano Valdobbiadene, 64 milioni di bottiglie e una vendemmia che si annuncia ‘memorabile’

di redazione

Con una settimana di ritardo anche nelle colline storiche del Prosecco ci si prepara ad un raccolto segnato su cui il Consorzio fa affidamento per continuare la recente crescita.

Ancora una settimana e anche sulle colline del Conegliano Valdobbiadene comincerà una vendemmia che, a detta del Consorzio di tutela guidato da Elvira Bortolomiol, sarà memorabile, offrendo un’ulteriore spinta a una Denominazione che nel 2021 ha registrato fin qui oltre 64 milioni di bottiglie certificate, con conseguente ritorno delle rese alle quantità stabilite da disciplinare, dopo la riduzione del 2020.

Arriviamo alla vendemmia 2021 forti dei risultati positivi che la denominazione ha ottenuto sia a chiusura del 2020 sia nel 2021 – esordisce Elvira Bortolomiol, presidente del Consorzio – Le analisi in vigneto ci assicurano un’annata che ricorderemo per la qualità. Siamo orgogliosi del lavoro che tutti i viticoltori stanno portando a termine anche quest’anno. Il nostro impegno dimostra, oltre alla passione vinicola, quella per il territorio che è il nostro valore più prezioso. Per questa ragione, in un momento così importante per la Denominazione, richiamiamo l’attenzione di tutti i soci sul tema della sostenibilità ambientale, che per le nostre aziende si traduce in sostenibilità economica e per il territorio nel suo insieme anche in sostenibilità sociale. Il rispetto delle regole stringenti che questa Denominazione si è data, frutto di una stretta collaborazione con le amministrazioni locali, deve essere motivo di orgoglio e al contrario i comportamenti dannosi per la salubrità del territorio devono essere rifiutati con decisione”.

Se confrontato con gli ultimi anni, il 2021 è da considerare un anno fresco, con conseguente ritardo nello sviluppo della vite e maturazione dell’uva. I mesi estivi di giugno e luglio sono stati poco piovosi a tutto beneficio dello stato fitosanitario delle piante; le vigne oggi vantano grappoli sani, che non hanno subito né scottature, né disidratazione. L’escursione termica che ha caratterizzato il mese di agosto ha portato a un buon livello di acidità, fondamentale per ottenere spumanti con spiccate note di freschezza. Le operazioni di raccolta inizieranno dalla zona di sud est, sui versanti maggiormente esposti al sole, spostandosi poi nel corso del mese di settembre verso nord ovest.

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