Val di Suga, il Brunello in un ventaglio di espressioni

di Elena Morganti

Degustazione comparata delle annate 2015 e 2016 dei diversi cru dell’azienda di Bertani Domains, con un assaggio di Rosso 2019 e Brunello di Montalcino 2016 in versione blend.

Circa 120 ettari di proprietà di cui 55 vitati, suddivisi in tre zone diverse della denominazione di Montalcino, per dare vita a cinque espressioni di Brunello, dai blend fino ai single vineyard che mettono in risalto le specificità dei terroir.
Oggi Val di Suga è la più importante realtà toscana all’interno di Bertani Domains. Fondata nel 1969 da una società appartenente ad Aldo Moro, viene rilevata nel 1994 – dopo vari passaggi di proprietà – dal Gruppo Angelini.

Dai vigneti dell’azienda – tutti impiantati a sangiovese grosso – vengono prodotte quasi 300mila bottiglie l’anno, per un catalogo che comprende in tutto sei etichette: il Rosso di Montalcino e due Brunello, una versione annata e una riserva, frutto di un blend tra le uve delle tenute, poi tre selezioni realizzate con i migliori grappoli di tre vigneti ‘cru’, Vigna del Lago, Vigna Spuntali e Poggio al Granchio. Così il portfolio aziendale propone un ventaglio di espressioni molto differenti tra loro, giocando con uve dalle provenienze e dalle caratteristiche distinte e con diverse lavorazioni in cantina.

TRE TERROIR PER TRE DIFFERENTI SELEZIONI DI BRUNELLO

I vigneti di Val di Suga si trovano in tre aree di Montalcino molto differenti tra loro, per esposizione, terreni e caratteristiche climatiche. La prima si trova accanto a un lago a nord-est di Montalcino, proprio di fronte all’edificio della cantina e prende appunto il nome di Vigna del Lago. Identificata per le sue specifiche caratteristiche già nel 1983, è costituita da un appezzamento di 5 ettari a circa 280 m sul livello del mare, all’interno dei 23 ettari vitati che circondano la sede aziendale. Qui le viti godono di un microclima mitigato dalla vicinanza del lago e affondano le radici in un terreno argilloso e lievemente in pendenza. I vini provenienti da questo vigneto sono stati le prime selezioni dell’azienda e si distinguono in genere per un maggior equilibrio e profumi più intensi.

Diverse sono invece le caratteristiche dei vini provenienti dalla vigna Spuntali, acquisita nel 1988 nel versante sud-est, nei pressi di Sant’Angelo in Colle. Un vigneto di 15 ettari a 300 m di altitudine, esposto a sud-ovest e su un terreno calcareo-argilloso di medio impasto. Qui il clima risente maggiormente dell’influenza marittima e le temperature calde portano nel calice un vino più robusto e strutturato.

L’ultima arrivata è infine Poggio al Granchio, acquistata nel 1999 e situata vicino all’Abbazia di Sant’Antimo tra i 320 e i 380 m sul livello del mare. Esposizione sud-est e un suolo prevalentemente costituito da galestro, per un clima caldo con poche precipitazioni e riparato dalle correnti dal Monte Amiata. I vini che ne derivano sono fruttati, dall’acidità elevata e dalla sapidità più spiccata, dotati di un particolare potenziale di invecchiamento.

DEGUSTAZIONE

Un assaggio di Rosso di Montalcino 2019 e di Brunello 2016, per poi passare al confronto tra i millesimi 2015 e 2016 delle selezioni Vigna del Lago, Vigna Spuntali e Poggio al Granchio, alla scoperta delle caratteristiche differenti dei terroir di Val di Suga.

Rosso di Montalcino Doc 2019

Uvaggio: 100% sangiovese
Vinificazione: fermentazione in vasche d’acciaio da 100 hl e macerazione post-fermentativa sulle bucce per 20-25 giorni a una temperatura di 25°C
Affinamento: maturazione in botti da 50 hl di rovere di Slavonia e riposo in bottiglia di almeno 3 mesi

Rosso rubino intenso e lucente. Al naso ciliegia croccante e asprigna, note minerali calcaree, accenni di pepe e balsamici. In bocca una bella freschezza che stimola tutto il palato, portando con sé una carezza tannica delicata e una piacevole nota agrumata di arancio che emerge soprattutto sul finale.

Brunello di Montalcino Docg 2016

Uvaggio: 100% sangiovese
Vinificazione: fermentazione a una temperatura di 25–27°C e macerazione sulle bucce di 20-25 giorni, per ottenere una migliore struttura tannica
Affinamento: maturazione in botti di rovere di Slavonia da 50 hl per 24 mesi, stabilizzazione in vasca di cemento per 12 mesi e 12 mesi di riposo in bottiglia

Un rosso rubino profondo, che sfuma verso il granato. Al naso si apre timidamente verso aromi di frutto asprigno, visciola, ribes, poi accenni erbacei e speziati, cacao amaro e note balsamiche mentolate. Al palato emergono freschezza e sensazioni fruttate, un tannino ancora giovane che chiede tempo, per un sorso complessivamente equilibrato, con un finale che richiama le spezie e i toni balsamici.

Vigna del Lago, Brunello di Montalcino Docg 2016 e 2015

Uvaggio: 100% sangiovese
Vinificazione: fermentazione con temperature che nella parte finale raggiungono anche i 30°C per più giorni. In seguito le vinacce rimangono a macerare sul vino per 15-30 giorni
Affinamento: maturazione in sole botti ovali da 30 hl per 24 mesi. Seguono 6 mesi in vasca di cemento e 18 in bottiglia

Il colore è un rosso rubino intenso e lucente. Nell’annata 2015 il bouquet è dominato da un frutto succoso, una ciliegia dolce e matura, con gradevoli note speziate. Il sorso è teso da una vivace freschezza, accompagnata da ritorni di frutto e da una nota tannica ancora non del tutto levigata. Un vino che fa percepire la risposta del versante più settentrionale a un’annata più calda, mentre nella 2016 spiccano al naso note più acidule di marasca e ribes. In bocca freschezza, un tannino poco addomesticato ma elegante e, nel complesso, un bell’equilibrio di durezze e ritorni fruttati, che chiudono con sfumature agrumate.

Vigna Spuntali, Brunello di Montalcino Docg 2016 e 2015

Uvaggio: 100% sangiovese
Vinificazione: fermentazione in vasche di cemento per circa 20 giorni a una temperatura di 25/30°C
Affinamento: maturazione di 24 mesi in fusti di rovere francese da 300 l, poi riposo in bottiglia di almeno 24 mesi

Rosso rubino intenso dalle sfumature granate, il Vigna Spuntali si presenta con uno stile più internazionale rispetto alle altre selezioni di Val di Suga. Nell’annata 2015 al naso spicca un frutto maturo, corredato da note di sottobosco e balsamiche, toni speziati e dolci enfatizzati dall’affinamento. Al palato si presenta rotondo e caratterizzato da ritorni speziati e minerali. L’annata 2016 presenta un naso altrettanto dolce, ma con note di cacao amaro che emergono maggiormente rispetto alla balsamicità, più delicata e completata da accenni floreali. Il sorso è morbido e il finale porta con sé lunghe sensazioni minerali.

Poggio al Granchio, Brunello di Montalcino Docg 2016 e 2015
Uvaggio: 100% sangiovese
Vinificazione: macerazione prefermentativa delle uve a bassa temperatura (5-6° C) e fermentazione a temperatura controllata di massimo 27°C con rimontaggi e délestage
Affinamento: primo passaggio in fusti di rovere francese da 300 l, poi maturazione in botti da 50-60 hl per 24 mesi. Seguono 6 mesi di stabilizzazione in vasca di cemento e 18 mesi in bottiglia

Un colore rosso rubino intenso con sfumature tendenti al porpora. Al naso entrambe le annate presentano una caratteristica nota ematica, quasi ferrosa, che si unisce a sensazioni dolci e ampie di frutto maturo nell’annata 2015 e a toni lievemente più asprigni e introversi nel millesimo più giovane. Al palato presenta grande struttura e un tannino assertivo, ancora rugoso nell’annata 2016 e più rotondo e levigato nella 2015, in cui si percepisce anche un calore più presente. Cifra comune a entrambi i calici, una sapidità che intensifica il sorso e stimola la salivazione allungando il finale in sfumature aranciate.

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