L’Alta Langa investe nei tartufi

di redazione

Al via il progetto di piantumazione di alberi simbionti del fungo ipogeo. Bava: un tartufo e Alta Langa un binomio perfetto.

In occasione di Tuber Primae Noctis, l’appuntamento tenutosi a Moncalvo lo scorso 20 settembre per festeggiare l’apertura ufficiale della cerca del tartufo bianco in Piemonte dopo il periodo di fermo biologico, il Consorzio Alta Langa ha annunciato un progetto pilota di piantumazione di alberi. “Insieme al presidente Antonio Degiacomi e al Centro Nazionale Studi Tartufo – ha detto Paolo Rossino, responsabile operativo del Consorzio – stiamo strutturando un progetto pilota di sensibilizzazione dei nostri soci viticoltori per dedicare una porzione di terreno alla piantumazione di alberi simbionti del tartufo. Questi alberi potranno essere curati direttamente dagli agricoltori, o si potranno stabilire accordi con associazioni di trifolao che se ne occupino in modo da favorire buone pratiche di sviluppo e mantenimento delle tartufaie sul territorio delle colline alte di Langa. Auspichiamo che anche altri enti e associazioni si muovano in questa direzione: come e più che piantare una vite, piantare un albero significa avere capacità di immaginare il futuro. E se piantare un albero permette di dare corpo al sogno di un mondo più bello, piantare alberi simbionti del Tartufo ci impegna nella direzione di un mondo più buono”.

Il legame tra i nostri vini Alta Langa Docg e il Tartufo Bianco d’Alba in questi anni si è fatto via via più stretto. Un comune territorio di origine, un comune senso del gusto, un comune sentire che ci ha avvicinati e ci ha permesso di vivere un’esperienza che parte dalla tavola ma va ben oltre. Ormai l’abbinamento fra le bollicine di Alta Langa e il Tartufo Bianco si è fatto strada e si è affermato tra le ricette degli chef e nei desideri di chi ama il buon vivere. La collaborazione del Consorzio con l’Ente Fiera e con tutti gli attori di questa straordinaria manifestazione che è La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si consolida anno dopo anno e anche in questo 2021 siamo felici che sia proprio un brindisi di Alta Langa Docg a salutare il “Capodanno” del Tartufo: un momento simbolico e importante per diffondere una cultura più profonda sul Tartufo e per fare il punto sul vero protagonista della Fiera Internazionale: questo frutto prezioso e insostituibile delle nostre terre” ha commentato il presidente del Consorzio Alta Langa, Giulio Bava.

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