Vinitaly, Mantovani: “edizione speciale di successo”

di Giambattista Marchetto

Il direttore generale Veronafiere rimarca l’importanza della terza e ultima tappa di avvicinamento a Vinitaly 2022. “Presenti 400 aziende, 150 buyer esteri e i media”.

Sicuramente Vinitaly avrà un grande futuro, come il vino italiano”. Giovanni Mantovani, direttore generale Veronafiere, conclude con queste parole rassicuranti e ottimiste l’intervista rilasciata a VinoNews24 in vista della prossima Special Edition della fiera italiana del vino per eccellenza, che porterà a Verona oltre 400 aziende del settore dal 17 al 19 ottobre.

EDIZIONE SPECIALE

Vinitaly Special Edition è – come dice il nome – un evento speciale firmato dal brand fieristico leader del settore “per accelerare la ripresa del vino tricolore e delle aziende italiane sui mercati obiettivo post emergenza”. Una iniziativa business & professional di natura straordinaria, messa in campo da Veronafiere nel percorso di avvicinamento alla 54^ edizione della manifestazione che tornerà dal 10 al 13 aprile 2022.

Sono più di 400 le aziende espositrici presenti all’evento smart in rappresentanza dell’Italia enoica. Oltre agli operatori italiani, attesi a Verona più circa 150 buyer esteri selezionati direttamente da Veronafiere e Ice Agenzia provenienti da 20 nazioni, tra area Ue ed extra Ue, che andranno ad aggiungersi a quelli accreditati dalle aziende o a partecipazione diretta.
Calendario eccezionale anche ai saloni paralleli: Enolitech, dedicato alle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra, e Sol&Agrifood con le aziende dell’agroalimentare di qualità. Formazione e networking saranno invece al centro del programma di Wine2Wine business forum (Veronafiere, 18 e 19 ottobre): due giorni di seminari e laboratori per i protagonisti della community del vino.

EXPORT MA NON SOLO

Dopo le mancate vendite nel fuori casa per 1,5/1,8 miliardi di euro registrate nel 2020 (Osservatorio Uiv), il vino italiano punta a rinsaldare il mercato interno, facendosi anche interprete dei nuovi trend di consumo. Alla Special edition, quindi, focus anche sullo stato di salute dell’horeca e delle enoteche del Belpaese con un’agenda di incontri firmati da Fipe e Vinarius, oltre all’approfondimento sul mercato del vino nella distribuzione moderna tra nuovi equilibri e opportunità. Spazio anche al biologico con cantine e vini green, che nel 2020 hanno registrato un aumento delle vendite di quasi l’11% (report Area Studi Mediobanca con Ufficio Studi Sace e Ipsos, luglio 2021).

Da segnalare la mixology che a ottobre fa il suo debutto al Vinitaly in partnership con Bartenders Group Italia, con vedrà bartender talentuosi in masterclass, approfondimenti e laboratori alla ricerca di nuovi drink a base di vini, liquori e distillati.

MANTOVANI: “EVENTO BUSINESS”

Mantovani, avendo un quadro piuttosto completo dei partecipanti alla special Edition, qual è il bilancio? Siete soddisfatti della partecipazione?

All’evento speciale di Vinitaly parteciperanno oltre 400 aziende del settore. Un dato complessivo riferito alle presenze individuali e alle collettive consortili e regionali in rappresentanza di tutta l’Italia enoica. Si tratta di un risultato positivo, per nulla scontato, e perfettamente in linea con il progetto di questa iniziativa straordinaria messa in campo per alimentare il mercato, accelerare sulla ripresa nazionale e internazionale e sul posizionamento post pandemico. Per rispondere a questi obiettivi, abbiamo ulteriormente rafforzato l’identità business dell’iniziativa che sarà altamente profilata proprio per garantire alle aziende tre giorni di matching con gli operatori nazionali ed esteri, oltre che con la stampa.

Avete già un polso sulla partecipazione dei soggetti professional dall’estero?

La campagna di incoming realizzata sia da Veronafiere, attraverso la rete dei propri delegati presenti sui principali mercati target e in collaborazione con Ice Agenzia, sta dando riscontri promettenti sul fronte delle presenze estere. Il periodo è ancora segnato da vincoli e restrizioni. Conseguentemente, anche con Ice, abbiamo puntato sui principali mercati dell’area europea, con particolare riguardo alle principali piazze del nord e del centro-est Europa, dove il vino italiano sta registrando crescite importanti. Per gli operatori dei Paesi off-limits abbiamo però predisposto eventi online e il costante contatto con le aziende italiane attraverso la piattaforma Vinitaly Plus.

Cosa è cambiato e quali ricadute permarranno dopo la spinta digitale venuta dal Covid?

È evidente che il digitale continuerà a far parte dell’offerta fieristica e degli strumenti di Veronafiere per l’internazionalizzazione delle filiere del made in Italy che rappresentiamo. Per quanto riguarda il vino, abbiamo ulteriormente ampliato il raggio di azione e di contenuti business di Vinitaly Plus. Ad oggi, infatti, la piattaforma offre una banca dati di 15 mila vini di cantine da 35 nazioni ed è fruibile in 10 lingue. Un network del vino sempre aperto e attivo che, durante la manifestazione, ospiterà anche il calendario di masterclass riservato ai buyer esteri. L’online sarà inoltre un vettore di collegamento importante anche per Wine2Wine business forum, che affiancherà la Special Edition.

Qual è il futuro di Vinitaly?

La Special Edition è la terza e ultima tappa del percorso di avvicinamento a Vinitaly del 2022. Siamo consapevoli del momento sfidante ma anche del valore del brand Vinitaly sia in Italia che nel mondo. È prematuro svelare le linee progettuali che ci vedono impegnati da oltre un anno. Sicuramente Vinitaly avrà un grande futuro, come il vino italiano.

 

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