Al Seminario Veronelli si studia la degustazione del vino

di redazione

Tre cicli di incontri per avvicinare gli appassionati al vino sulle tracce del pensiero del grande critico enogastronomico.

Il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha annunciato il corso “Il vino secondo Veronelli – Corso di degustazione e cultura enologica”, finalizzato ad avvicinare gli appassionati al mondo del vino attingendo alla storia della gastronomia e al pensiero veronelliano.

Il percorso di studi, nato in collaborazione con il Parco dei Colli di Bergamo, prenderà il via il 3 novembre con sei incontri settimanali dedicati al processo produttivo vitivinicolo e all’utilizzo dei sensi nell’assaggio. I partecipanti acquisiranno competenze utili per “leggere il racconto del vino” attraverso la degustazione, con un linguaggio appropriato per descriverne le caratteristiche organolettiche e argomentare il proprio giudizio.

Nel secondo livello, previsto per il prossimo gennaio, saranno approfonditi il processo enologico e i profili sensoriali delle diverse tipologie. Cinque serate monografiche dedicate al lavoro di cantina, agli stili e ai riferimenti estetici del vino contemporaneo, mentre nel sesto e ultimo incontro si terrà la visita a un’azienda vitivinicola d’eccellenza nel territorio regionale.

Il terzo e conclusivo livello, in programma nell’autunno 2022, sarà riservato a quanti intendano acquisire una piena padronanza del patrimonio vitivinicolo italiano e si compone di tre cicli dedicati, rispettivamente, all’Italia Settentrionale, Centrale e Meridionale/Insulare.

L’intesa con Parco dei Colli di Bergamo è emblematica – afferma Dario Guerini, consigliere del Seminario Permanente Luigi Veronelli – La nostra Associazione, infatti, porta avanti il lascito di Luigi Veronelli in modo concreto e coerente, e opera da 35 anni a favore della qualità dei prodotti agroalimentari. Il Seminario Veronelli riunisce appassionati, operatori e aziende dell’intero territorio nazionale, ma ha anche una sede fisica a Bergamo, città che il suo geniale fondatore scelse come luogo di vita e di lavoro. In tal senso, intendiamo mantenere ben saldi i rapporti con le istituzioni e le realtà territoriali che condividono la nostra missione”.