Luxardo celebra il bicentenario con una nuova distilleria

di Giambattista Marchetto

Installati tre nuovi alambicchi per un innovativo impianto 4.0 completamente automatizzato e in sinergia con tutte le fasi di lavorazione.

Luxardo vara una nuova distilleria per celebrare il bicentenario.

L’azienda padovana conosciuta nel mondo soprattutto per il Maraschino, mantenendo il passo con l’innovazione, ha infatti inaugurato la sua nuova distilleria con tre nuovi alambicchi con un innovativo impianto 4.0 – prodotti dalla Barison Industry di Trento – che si aggiungono ai due preesistenti.

Ora tutte le fasi di lavorazione sono automatizzate e tracciate, il che consente di svincolare l’azienda dalla presenza costante del mastro distillatore e di controllare, sia da remoto che a posteriori, ogni fase della trasformazione a caldo delle infusioni. Altra innovazione di processo è il collegamento della distilleria con i serbatoi di infusione e di affinamento in legno.

Gli alambicchi appena installati ricalcano nell’impostazione quello installato nel 1977, molto simile al “vecchio” alambicco del 1947, ma più moderno per alcuni accorgimenti tecnici.

Abbiamo fatto questa scelta – precisa l’amministratore delegato Guido Luxardoperché abbiamo riscontrato che quell’alambicco è ideale per le nostre esigenze e per i nostri distillati. Ne avevamo studiato uno più grande, applicando tecnologie più moderne, ma in seguito abbiamo scartato il progetto perché le prove di laboratorio non confermavano che aumentando la capacità si ottenesse il medesimo risultato. Inoltre il materiale della “caldera”, il rame, avrebbe potuto essere sostituito con l’acciaio inox, ma anche qui lo scambio di temperatura aveva influssi diversi non tanto sul Maraschino quanto sul distillato del London Dry Gin (oggi tornato molto in voga) preparato con una formula originale del 1833 perfezionata da Pietro Luxardo”.