La finocchiona Igp alla ricerca dell’abbinamento perfetto

di redazione

Il consorzio di tutela dell’insaccato toscano lancia un pairing contest cui prenderanno parte dodici vini a denominazione italiani.

Per evidenziare il legame tra vino e finocchiona Igp, il Consorzio di tutela dell’insaccato ha dato vita a una collaborazione con Federdoc volta a individuare i vini a DO che meglio si sposano con questo prodotto tipico della Toscana. Una collaborazione questa che mira a valorizzarne la versatilità, consolidando allo stesso tempo il consumo del Made in Italy di qualità. A sostenere l’iniziativa una comunicazione online, condivisa sui canali social dei soggetti coinvolti.
Chianti Classico, Chianti, Aglianico del Taburno Rosato, Pinot grigio delle Venezie versione Spumante, Barbera d’Asti, Vernaccia di San Gimignano, Vesuvio Lacrima Christi Rosso Riserva, Doc Friuli, Ruchè di Castagnole Monferrato, Castelli di Jesi, Falanghina del Sannio spumante e Dolcetto D’Asti. Queste le dodici denominazioni pronte a sfidarsi alla ricerca dell’abbinamento perfetto.

Dopo l’esperienza molto positiva della collaborazione con altri prodotti a marchio Dop e Igp per il Grand Tour della Finocchiona – afferma il presidente del Consorzio, Alessandro Iacomonila Finocchiona Igp torna a collaborare con le eccellenze del Made in Italy al fianco di altri Consorzi che s’impegnano a valorizzare e tutelare la qualità e l’unicità delle denominazioni vitivinicole. Una sinergia, quella tra Consorzi di tutela presenti sul territorio nazionale, che diventa fondamentale per promuovere in maniera crescente un patrimonio agroalimentare fatto di passione e professionalità, qualità e riconoscimento”.