Le Grands Chais de France gioca 130 ‘assi’ per conquistare l’Italia

di Eugenia Torelli

Una selezione di assaggi da diverse zone della Francia e non solo, per scoprire la proposta del gruppo di Famille Helfrich

Continua la spinta sull’Italia per il gruppo Les Grands Chais de France (GCF), colosso enoico d’Oltralpe guidato da Famille Helfrich, produttore e primo esportatore di vino francese nel mondo.
Tramite la country manager Italia Romina Romano, entrata in azienda tre anni fa, è infatti partita un’ampia campagna di promozione su tutti i canali, che quest’anno ha visto anche due importanti eventi di lancio. Il primo, in maggio, ha portato a Verona la Place de Bordeaux, con una degustazione en primeur dei grandi rossi della zona, mentre in settembre a Bologna si è tenuta la presentazione ufficiale del catalogo dedicato al Belpaese. Una proposta di 130 etichette, che mettono insieme alcune delle più importanti aree vinicole della Francia, tra cui Valle della Loira, Bordeaux, Languedoc–Roussillon, Provenza, Valle del Rodano, Borgogna, Jura e Alsazia, ma anche alcune referenze da Stati Uniti, Germania, Spagna e Ungheria, in parte di proprietà e in parte distribuite dal gruppo in esclusiva.

(GCF – credits Andrea Liverani)

Il mercato italiano
Le ragioni per spingere ci sono tutte. Nel nostro Paese GCF registra numeri in costante crescita, con un fatturato complessivo che nel 2019 ha superato i 3,5 milioni di euro (+9% negli ultimi 3 anni) e con vendite che nel 2020 hanno sfiorato le 850.000 bottiglie, di cui 120.000 nel canale on trade. Un segmento in volata, in cui il fatturato del gruppo è cresciuto del 720% negli ultimi 3 anni.
E i dati più recenti registrano da gennaio ad agosto 2021 un ulteriore aumento del fatturato complessivo in Italia, cresciuto del 79,74% in valore e del 47,20% in volume rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Tra le denominazioni di maggior successo Bordeaux, dove la Famille Helfrich possiede più di 701 ettari e, tramite il marchio Crus et Domaines de France, copre il 25% dei vini importati in Italia dall’area. Fa gola anche il potenziale per i Crémant di Limoux, per cui il gruppo si aggiudica il 19% delle vendite nella Penisola. Risultati che, secondo la country manager Italia, Romina Romano, sono possibili grazie alla presenza in ristorazione, hôtellerie ed enoteche, ma anche nelle principali piattaforme di vendita online, e nella gdo di alto posizionamento. “Registriamo un interesse crescente dei consumatori italiani per i vini francesi – dice Romina Romano -, merito anche di un vantaggioso rapporto qualità-prezzo, che consente agli appassionati di guardare oltre confine nella scelta di vini rossi e bianchi, ma anche di bollicine metodo classico come i Crémant di Limoux, Jura e Borgogna, che segnano una costante ascesa nelle vendite”.
In Italia GCF collabora con Deluxe Wine, che opera come partner commerciale per la distribuzione diretta, senza l’intermediazione di un importatore. Deluxe Wine si occupa di promuovere marchi e prodotti nel mercato horeca italiano e ad oggi conta su una rete commerciale in espansione che copre già il 75% del territorio, con l’obiettivo di essere presente in tutto il Paese entro la fine del 2021.
Una bottiglia su 4 di vino francese è venduta nel mondo da Les Grands Chais de France, che produce ogni anno un totale di oltre 1,5 milioni di hl di vino ed esporta in più di 170 Paesi, ponendosi come partner privilegiato di importanti produttori delle zone più prestigiose di Francia e del mondo. In Italia l’obiettivo è la crescita e a questo scopo sono già state attivate strategie di comunicazione online e offline.
“Il mercato italiano è altamente qualificato e selettivo e per questo molto importante per il nostro gruppo – afferma Romina Romano -. II mondo del vino francese guarda all’Italia con ammirazione e per Les Grands Chais de France si tratta di un interlocutore importante e di prestigio, con tradizione e una cultura enologica di altissimo livello”.

(GCF – credits Andrea Liverani)

 

DEGUSTAZIONE
Una selezione di etichette da provare, per lasciarsi incuriosire alla scoperta dell’offerta targata Famille Helfrich.

BORGOGNA
Domaine Marguerite Carillon – La Platière, Pommard 1er Cru 2015
Un naso dagli aromi intensi di marasca, a tratti ematico e dalla balsamicità delicata, ammorbidita da spezie dolci e con note di pepe nero. Il palato è tagliente, un sorso teso e dalla vena sapida intensa, che avvolge con calore, sfumando in note di tabacco.

Hospices de Beaune – Les Porusotes, Meursault 1er Cru 2017
Naso piacevole di cedro, uva spina bianca e toni morbidi e burrosi. Il palato è teso da un’acidità tagliente e si esprime in un sorso fruttato e dai riverberi salini, che fanno salivare ai lati della lingua, allungando in un finale lungo e gessoso.

LOIRA
Sauvion – Les Ombelles, Pouilly Fumé 2019
Bouquet agrumato e minerale, con aromi di frutto che ricordano il lime e la carambola. In bocca è fresco e vellutato, con una nota calda che amplia il sorso e porta una bella stimolazione sapida su tutto il palato, sfumando in sensazioni di pietra focaia e zeste di limone.

Château de Montgueret – Saumur Blanc 2015
Il naso è invitante, dominato dagli agrumi, bergamotto tra tutti, e a tratti quasi idrocarburico. Il palato è vellutato e strutturato, un corpo importante per un sorso affabile, dal calore che si dilata verso i lati della lingua, chiudendo con sensazioni di pepe bianco e richiami di cedro.

ALSAZIA
André Lorentz – Kirch Bergbar, Alsace Riesling Grand Cru 2016
Il bouquet parla di agrumi e sensazioni idrocarburiche. In bocca è fresco e bilanciato da una morbidezza corposa. Si esprime in un sorso fruttato e voluminoso, che lascia rapidamente spazio a sensazioni minerali e calcaree, per poi chiudere asciutto, lasciando al palato un lungo ricordo agrumato e balsamico.

LIMOUX
Salasar – Carte Blanche, Blanquette de Limoux s. a. (15 mesi sui lieviti)
Un calice dal perlage fine e vivace, che libera aromi minerali e citrini. Il palato è scorrevole, fresco, con una bollicina che solletica e avvolge. Non gioca sulla persistenza ma sul carattere beverino. L’accompagnamento perfetto per un aperitivo o un antipasto delicato.

JURA
Marcel Cabelier – Côtes du Jura Savagnin 2015
Oro nel calice. Il naso è ampio e parla di cedro, toni ossidativi, zenzero candito, accenni di vaniglia e frutta secca. Al palato entra morbido, per poi rivelare una freschezza tagliente e agrumata. Un sorso sinuoso, in cui tornano i ricordi di cedro anche al gusto, assieme a una sensazione calda che si amplia portando con sé una sfumatura minerale e di lime, di grande persistenza.

LANGUEDOC
Château Belles Eaux – Les Coteaux, Languedoc Rouge 2019
Naso di frutto asprigno, prugna, ribes nero e marasca, con toni speziati di pepe. Il palato è morbido e caldo, ma scorrevole, dal tannino levigato e gradevole. L’alcol scalda sul finale, lasciando sensazioni speziate e balsamiche.

PROVENCE
Château De La Galinière – Prestige, Côtes de Provence Rosé bio 2019
Un bouquet in cui dominano i tratti minerali, di calcare e pirite, con sfumature floreali di rosa. Il sorso è polposo e fresco ma soprattutto sapido, con una salinità invitante, che dà salivazione ai lati della lingua, per poi restare a lungo sul palato.

COTES DU RHONE
Victor Berard – Châteauneuf du Pape 2018
Naso intenso di pepe, frutto rosso asprigno, marasca, ribes nero, note di foglia di pomodoro e incenso. Dopo un ingresso morbido, il sorso si rivela teso e fresco con una bella polpa e una trama tannica uniforme, che accompagna a un finale dai ricordi di spezia.

BORDEAUX
Château Lestage Simon – Haut Medoc 2016
Bouquet intenso e ampio, tra toni di pepe verde, foglia di pomodoro, e buccia di peperone, che si uniscono ad aromi di piccoli frutti a bacca scura, note di tabacco e grafite. Al palato è polposo, concentrato, e gioca su una freschezza viva, che si impone sulle morbidezze tendendo il sorso fino al finale.

Bastor Lamontagne – Sauternes 2013 (magnum)
Naso dalle freschezze di agrumi e fiori di ginestra, frutta secca, note di zenzero e zafferano. La dolcezza al palato è bilanciata da una vena fresca e da una sensazione sapida e amaricante per un sorso di grande morbidezza, ma che non stanca mai.

SPAGNA
Castillo de Aresan – Terruño, Do La Mancha 2018
Un bouquet che parla di foglia di pomodoro e pepe nero, frutti di bosco, coriandolo e cardamomo, poi note tostate. Il sorso si impone con freschezza e calore, per un gusto che richiama la mora e sfuma sul finale in ricordi di chicchi di caffè appena macinati.

GERMANIA
Abtei Himmeron – Mosel Riesling Trocken 2020
Un naso fresco e minerale, da cui i toni idrocarburici tipici del vitigno sono ancora lontani. Il sorso è fresco e dominato da un frutto carnoso, che sfuma in un finale salato e stuzzicante.

Weingut Kitzer – Black Night, Reinhessen Silvaner Eiswein 2016
Mela essiccata e cotognato, erbe officinali, note tisanoreiche e di achillea, per un bouquet che non anticipa in maniera così diretta le dolcezze che invece emergono al palato. Il sorso è morbido e ben bilanciato dall’acidità. In bocca tornano ricordi di mela e una sensazione asprigna che dona un equilibrio piacevole. Lungo il finale.

UNGHERIA
Danubiana – Is This It?, Gruner Veltriner 2019
Naso fresco e agrumato, dai toni di erbe officinali, timo e dragoncello. Palato beverino, scorrevole con ritorni di lime e animato da una gradevole sensazione iodata.

Consigliati