Barolo en primeur: raccolti 600.000 per la solidarietà

di Daniele Becchi

Quattordici i progetti benefici finanziati dalla vendita di altrettante barrique nel corso della prima edizione della vendita ‘in anteprima’ del Barolo prodotto a Vigna Gustava.

Quattordici barrique per altrettanti lotti, cui si è aggiunto un tonneau di Barolo ‘atto a divenire’ messo a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, aggiudicato per la cifra record di 140.000 euro. Ed è così che, in attesa che la quindicesima e ultima barrique di Barolo prodotto tra i filari di Vigna Gustava sia battuta all’asta, ammonta a 600.000 euro la somma raccolta dalla prima edizione di Barolo en primeur, pari a un prezzo medio per bottiglia di € 125.

Soldi questi che, per volere degli organizzatori, saranno destinati a progetti benefici in Italia e all’estero. Partendo dal sostegno alla fondazione Adas, impegnata ad offrire terapie del dolore, supporto psicologico e cure palliative a domicilio, le somme ottenute andranno a sostenere il progetto di educazione attraverso l’arte e la ricerca dell’uguaglianza di genere in Cina del EWPF – Forum filantropico Est-Ovest, la piattaforma di collaborazione interculturale sui temi del cambiamento climatico, conservazione, sostenibilità, istruzione, leadership femminile; il progetto di avvicinamento all’arte contemporanea e alla sostenibilità per bambini e famiglie promosso dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea; il progetto di restauro e valorizzazione del Cantinone del 1600 di Villa Arconati, alle porte di Milano, da parte di Fondazione Augusto Rancilio, un ente con finalità di studio e ricerca nei campi dell’Architettura e Design; il progetto di promozione e recupero dei saperi e del paesaggio dell’Alta Langa del Parco Culturale Alta Langa, un ente non-profit per la promozione dell’Alta Langa finalizzato allo sviluppo socioeconomico, culturale, turistico del territorio; infine il progetto Thesaurus Monviso che intende mettere a sistema l’impegno dei giovani in ambito socioculturale e ambientale nel territorio delle Valli del Monviso realizzato dall’Associazione b612lab di Saluzzo, realtà internazionale di promozione delle politiche giovanili, e Opera Pio Barolo per il restauro di Palazzo Barolo, e infine il Coordinamento provinciale della Protezione civile.

Il successo di Barolo en primeur è per la Fondazione CRC motivo di grande soddisfazione – commenta Ezio Raviola, vicepresidente della Fondazione – l’evento benefico appena concluso: grazie a un lavoro corale sul nostro territorio, che ha coinvolto ambasciatori del vino e dell’arte di grandissimo valore, abbiamo costruito un’iniziativa unica, capace di legare un prodotto come il Barolo, noto a livello internazionale, con progetti di grande valore sociale. Da oggi ci proiettiamo all’edizione 2022, con l’obiettivo di introdurre novità che potranno arricchire ulteriormente questa iniziativa”.

A fargli eco Matteo Ascheri, presidente del Consorzio Barolo Barbaresco Langhe Alba Dogliani “L’evento di beneficienza Barolo En Primeur, realizzato grazie all’importante progetto della Fondazione CRC, è stato un punto di partenza fondamentale per la definitiva consacrazione della denominazione Barolo sul palcoscenico mondiale. Il Barolo, già valorizzato e conosciuto in tutto il mondo grazie al lavoro incessante dei produttori, è stato donato per la prima volta in Italia nella modalità ‘en primeur’. Come Consorzio, ci impegneremo a coinvolgere i produttori delle Langhe per la prossima edizione di Barolo En Primeur, per farlo crescere ancora di più sulla scena internazionale.”

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