Casato Prime Donne, un morbido Brunello al femminile

di Daniele Becchi

Il laboratorio di idee di Donatella Cinelli Colombini, per vini che fanno della gentilezza il loro tratto distintivo.

Considerata tra le aree più vocate alla produzione del Brunello, la zona di Montosoli è lo spazio in cui prende forma il Casato Prime Donne, l’azienda vitivinicola fondata da Donatella Cinelli Colombini. Una realtà che, tra le prime in Italia, ha iniziato da tempo a superare la semplice dimensione vitivinicola, aprendosi alle contaminazioni enoturistiche e artistiche oggi diventate patrimonio diffuso del vino italiano.

Le origini dell’azienda risalgono al 1988, quando Donatella lascia la fattoria di famiglia per occuparsi di due proprietà appartenenti ai suoi antenati: Fattoria del Colle a Trequanda e, appunto, il Casato a Montalcino. Nel farlo costruisce attorno a sé un gruppo di lavoro tutto al femminile, per colmare il gap di genere che affliggeva, allora come oggi, il mondo del vino. Questa non è che la prima di tante battaglie condotte per lo sviluppo del sistema enoico. A lei, infatti, il merito di aver fondato e presieduto l’associazione Le Donne del Vino nonché il Movimento del Turismo del Vino, veri e propri elementi di rottura dei rigidi canoni che regolano il sistema enoico italiano. Tutto questo senza tralasciare la sua vocazione originale di vignaiola.

Nel corso degli anni trova una valida spalla in sua figlia Violante, che, nel proseguire l’impegno sociale della madre, la affianca nello sviluppo dell’azienda e in particolare a Montalcino, dove la tenuta nel versante nord-orientale del comune, 40 ettari di cui 17 vitati, è certificata biologica. Qui, all’interno di cantine dove figurano affreschi che raccontano la storia del piccolo borgo, madre e figlia portano avanti numerosi progetti, tra cui quello del ‘Brunello stile originario’, finalizzato a produrre “un vino dai caratteri tipici di eleganza, verticalità, freschezza, longevità e una forte impronta territoriale”, afferma Violante nel ricordare come, a seguito di un lavoro di ricerca, al Casato Prime Donne è stato individuato il primo lievito autoctono di Montalcino, il Tusco, oggi disponibile sul mercato per le aziende che volessero ricercare una maggiore caratterizzazione territoriale in fase di fermentazione.

PROGETTO PRIME DONNE

Un ruolo centrale è quello giocato dal Progetto Prime Donne, esaltazione del ruolo femminile che si articola in quattro distinti elementi. Partendo dalla composizione tutta al femminile del team di lavoro, l’azienda propone un Brunello di Montalcino ‘Prime Donne’, il cui assemblaggio è frutto del lavoro di quattro esperte quali di Rosemary George MW, Astrid Schwarz, enotecaria ed esperta di vino tedesca, Daniela Scrobogna sommelier e docente italiana e Madeleine Stenwreth MW. Al concorso internazionale ‘Casato Prime Donne’ il compito di premiare una donna distintasi nel corso dell’anno in ambito giornalistico o fotografico. Questi ultimi lavori trovano spazio nella Sala Ilda Bartolini, tasting room dedicata alla giornalista Rai scomparsa nel 2009 cui si deve l’iniziativa, dove fa mostra di sé il Percorso delle Prime Donne, cioè l’esposizione di 20 scatti dedicati alla Val d’Orcia e i suoi vini.

DEGUSTAZIONE

I vini mostrano una convincente coerenza espressiva, segnata da un’ampiezza sensoriale in cui a prevalere sono le parti morbide del vino. Ampi e dinamici, i campioni si fanno apprezzare per la grande estrazione polifenolica, che conferisce loro colori vivi senza intaccare l’integrità del frutto. Complessivamente dei vini gastronomici, che restituiscono il meglio laddove accompagnati da pietanze strutturate come selvaggina e salumi scuri.

Brunello di Montalcino Docg 2016

Rosso rubino intenso, il vino presenta un ampio spettro olfattivo, con la linea alcolica capace di legare sensazioni di frutta fresca e speziature dolci. Vinoso all’ingresso in bocca, si fa apprezzare per la costante spinta acida e per il tannino, levigato ed elegante. Ampio, con caratteristiche note di ciliegia, chinotto e vaniglia, chiude pulito, invitando al sorso.

Brunello di Montalcino Docg 2016 Prime Donne

Brillante e profondo, il ‘Prime Donne’ arricchisce la sua esplorazione sensoriale con un elegante ricordo mediterraneo. Sostenuto da una lunga nota acida, in bocca si rivela di robusta costituzione, aprendosi a sensazioni amaricanti e di frutta rossa croccante. Gustosa la sapidità in chiusura.

Brunello di Montalcino Docg Riserva 2015

Di un rosso rubino brillante, trova nella calda annata di produzione la ragion d’essere delle morbide note presenti all’olfatto. Capace di grande estensione, si muove con disinvoltura tra la consueta frutta rossa e le speziature, in questo caso più evidenti. Piacevoli i richiami di alloro e vegetazione, che non mutano la morbidezza di fondo di un vino che predilige la gentilezza alla forza.

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