Col d’Orcia, l’eleganza sabauda ‘nascosta’ nei vini di Montalcino

di Elena Morganti

Degustazione di una selezione di etichette della storica azienda ilcinese, con un ‘infiltrato’ dalla tenuta cilena della famiglia Cinzano

Nata con l’acquisto della proprietà da parte della famiglia Franceschi di Firenze nel 1980, Col d’Orcia era inizialmente conosciuta come Fattoria di Sant’Angelo in Colle. È una delle prime aziende a produrre Brunello, che presenta anche nel 1933 all’Esposizione di vini di Siena, la prima mostra dei vini d’Italia. Dopo aver ereditato la tenuta nel 1958 i fratelli Leopoldo e Stefano Franceschi la dividono e Stefano chiama la sua azienda Col d’Orcia, dal nome del fiume Orcia, che ne attraversa i terreni.
Nel 1973 Col d’Orcia viene acquistata dalla famiglia Cinzano, piemontese e dal XXVII secolo attiva nel commercio dei liquori. Oggi alla guida dell’azienda c’è il Conte Francesco Marone Cinzano e i vigneti di Col d’Orcia raggiungono i 140 ettari vitati, di cui 108 iscritti a Brunello di Montalcino.
La cantina possiede un patrimonio di oltre 50mila bottiglie di vecchie annate di Brunello di Montalcino, raccolte e conservate nel corso degli anni. Una tra le collezioni più importanti in Italia, dalla quale alcune bottiglie, dopo attenti controlli, sono state selezionate e messe a disposizione per la vendita.
Il simbolo sulle etichette di Col d’Orcia reinterpreta lo stemma della famiglia Franceschi. Le colline sono un riferimento alla famiglia Piccolomini (altra importante famiglia nella storia di Montalcino) e al legame con l’agricoltura, mentre la mano che punta la stella è il simbolo araldico che indica come la mano dell’uomo sia essenziale nella produzione del vino.

Svolta bio e ricerca in vigneto
L’attenzione e il rispetto dell’ambiente rappresentano da molti anni per Col d’Orcia un aspetto imprescindibile nella produzione vitivinicola, tanto che nel 2010 è iniziato il processo di conversione per l’ottenimento della certificazione biologica sull’intera proprietà, dai vigneti agli oliveti, ma anche i seminativi e il parco della tenuta, che da allora sono condotti esclusivamente con pratiche agronomiche di tipo biologico. Una scelta che nel 2013 trasforma Col d’Orcia nella più estesa azienda vitivinicola biologica della Toscana e di Montalcino.
Lo scorso anno si sono celebrati i 30 anni di uso degli inerbimenti in vigneto. Una pratica che l’azienda porta avanti da prima della conversione bio e di cui è stata una delle prime promotrici. E da quest’anno prende il via un progetto per la riduzione della CO2.
Ma gli investimenti in vigna a Col d’Orcia iniziano molto prima. Tra i progetti più importanti, quelli portati avanti in collaborazione con l’Università di Firenze, come la selezione clonale del sangiovese, che dal 1980 hanno coinvolto la vigna Poggio al Vento, fino a portare all’individuazione di tre cloni poi condivisi questi cloni con gli altri produttori di Brunello, per contribuire alla crescita qualitativa dei vini di Montalcino. Non mancano gli studi sulla densità di impianto e sull’inerbimento con diverse specie di piante spontanee, ma anche quelli attualmente in corso sulla potatura verde, la selezione clonale del moscadello, le tecniche di potatura invernale e la gestione della chioma.

DEGUSTAZIONE
Un percorso tra i calici per scoprire i vini di Col d’Orcia, da bianchi e Igt fino ai rossi simbolo di Montalcino, vini dotati di un fascino d’altri tempi e una sobrietà alla piemontese, che chiamano il palato a un confronto con la storia del territorio, con una curiosità dal Nuovo Mondo. Sì perché la famiglia Cinzano ha una tenuta anche in Cile, Erasmo, a Caliboro (San Javier, Maule), dalla quale merita senz’altro un assaggio l’Erasmo, vino dolce da uve torontel.

Sant’Antimo Doc Pinot Grigio 2020
Uvaggio: 100% pinot grigio
Vinificazione e affinamento: raffreddamento delle uve in cella frigo a 8-10°C, pressatura soffice con separazione del mosto fiore e fermentazione per 10-12 giorni a una temperatura di 16°-18°C. Imbottigliamento precoce per salvaguardare gli aromi
Profumi intensi e floreali, ma anche aromi di frutto, mela e pesca bianca. Al palato una bella freschezza, bilanciata con morbidezza e struttura. Il sorso è caldo ma con una nota alcolica ben integrata e un piacevole finale sapido.

Spezieri, Toscana Igt Rosso 2019
Uvaggio: sangiovese e ciliegiolo
Vinificazione e affinamento: macerazione delle uve per 8-10 giorni con controllo delle temperature di fermentazione a un massimo di 26° C, per conservare la carica di frutto. La fermentazione malolattica segue immediatamente quella alcolica ed è svolta in barrique per il 20% del sangiovese. Imbottigliamento precoce per catturare tutta la freschezza del prodotto

Bel rosso rubino vivace, tendente alle sfumature porpora. Al naso profumi dolci di amarena matura con accenni di borotalco e viola mammola. Il sorso è fresco e fruttato, dalla trama tannica morbida che arresta le morbidezze.

Rosso di Montalcino Doc 2013 (magnum)
Uvaggio: 100% sangiovese
Vinificazione: fermentazione sulle bucce di 10-12 giorni, a temperatura controllata inferiore a 28°C in vasche di acciaio da 150 hl basse e larghe, realizzate per un estrazione delicata di tannini e colore
Affinamento: 12 mesi in botti di rovere di Slavonia di capacità compresa tra i 75 ed i 150 hl. A seguire, affinamento in bottiglia

Un calice rosso rubino intenso, per profumi fragranti di ciliegia matura e rosa canina. Fresco e caldo al palato, rivela una trama tannica compatta che asciuga il sorso, portando con sé un finale sapido e persistente.

Banditella, Rosso di Montalcino 2012
Uvaggio: 100% sangiovese
Vinificazione: macerazione medio-lunga in tini bassi e larghi a temperature non superiori a 28°. Due follature quotidiane, combinate con 2 délestage al 3° e al 5° giorno di fermentazione, per favorire un’estrazione efficace ma delicata del colore e dei tannini
Affinamento: dopo la malolattica, il vino passa in barrique e tonneau di rovere di Allier, Fontainebleau e Blois per un periodo di oltre un anno

Rosso rubino profondo e dalla sfumatura granata. Naso speziato, con sensazioni di cioccolato e liquirizia, cannella e carruba. In bocca si presenta fresco, di grande struttura e morbidezza, con un gusto che richiama la liquirizia e la carruba avvertite all’olfatto, per essere poi asciugato da un tannino compatto, che conduce a un finale lungo e speziato.

Brunello di Montalcino 2016
Uvaggio: 100% sangiovese
Vinificazione: fermentazione sulle bucce di 18-20 giorni a temperatura controllata inferiore ai 28° C, in vasche di acciaio da 150 hl basse e larghe, appositamente realizzate per estrarre efficacemente ma delicatamente tannini e colore
Affinamento: 4 anni di cui 3 in botti di rovere di Allier e di Slavonia della capacità di 25-50 e 75 hl, poi affinamento in bottiglia di almeno 12 mesi

Rosso rubino intenso tendente al granato. Profumi timidi, che si aprono lentamente verso aromi di prugna e frutti di bosco, note di vaniglia e boisée. Al palato rivela un carattere sapido e corposo, dai tannini ancora assertivi, che col tempo si ammorbidiranno per un buon equilibrio per un sorso di grande struttura.

Poggio al Vento, Brunello di Montalcino 2012
Uvaggio: 100% sangiovese
Vinificazione: fermentazione a temperatura controllata di 28° C in tini di acciaio da 50 e 60 hl, diversificata a seconda delle diverse aree del vigneto. Durante la macerazione, della durata di 20-25 giorni, vengono eseguiti rimontaggi giornalieri e lunghi délestage. La malolattica è svolta in cemento e il primo travaso è stato effettuato direttamente in legno nella primavera del 2013.
Affinamento: affinamento di 3 anni in botti di rovere di Allier e di Slavonia da 25 e 75 hl. All’imbottigliamento seguono circa 24 mesi di affinamento in bottiglia

Un calice rosso rubino profondo e quasi granato, per un bouquet dai toni di amarena sciroppata, anice, cacao e carruba. Il palato è fresco e strutturato. I tannini morbidi sostengono il sorso, portando con sé un’avvolgenza calda, dai ricordi di tamarindo. Lunghissimo il finale.

Olmaia, Sant’Antimo Cabernet Sauvignon Doc 2014
Uvaggio: 100% cabernet sauvignon
Vinificazione: fermentazione in tini di acciaio da 50 hl e macerazione di circa 20 giorni a temperatura controllata di 25-28°C con 2 rimontaggi giornalieri e 3 lunghi délestage al terzo, quinto e settimo giorno di fermentazione. Dopo la malolattica in acciaio, il primo travaso avviene direttamente in barrique (in questo caso avvenuto a marzo-aprile del 2014)
Affinamento: affinamento per 18 mesi in barrique di rovere francese di media tostatura (95%) e rovere americano (5%). La stabilità ottenuta durante il secondo inverno, lasciando il vino in barriques al freddo stagionale, in modo da avere un illimpidimento naturale. All’imbottigliamento fa seguito l’affinamento in bottiglia

Rosso rubino tendente al granato, profondo e quasi impenetrabile. Naso di piccoli frutti rossi, accenni di foglia di pomodoro e spezie dolci, vaniglia, cannella, carruba. In bocca l’ingresso è vellutato e lascia subito spazio alla freschezza. Il tannino è ben presente e asciuga un sorso morbido e strutturato, conducendolo a un finale lungo e caldo.

Pascena, Moscadello di Montalcino Doc Vendemmia Tardiva 2015
Uvaggio: 100% moscato bianco
Vinificazione: fermentazione lenta a temperatura controllata di 16°C in acciaio termocondizionato, fino al raggiungimento dell’alcool svolto desiderato. La fermentazione alcolica è poi bloccata mediante raffreddamento, a cui seguela filtrazione
Affinamento: in acciaio e bottiglia

Un calice dal colore dorato e luminoso. Al naso bei profumi floreali di acacia, poi composta di limoni e cedro candito, frutta secca e una punta di zafferano. In bocca rivela una morbidezza suadente, rinfrescata da un’acidità viva e da un gusto con ricordi citrini, mentre in chiusura tornano le sensazioni avvertite all’olfatto, dallo zafferano al cedro, per durare a lungo sul palato.

Erasmo, Torontel late harvest 2014
Uvaggio: 100% torontel raccolto manualmente nel mese di Aprile
Vinificazione: appassimento delle uve per 2 mesi circa, diraspatura manuale e pigiatura. Fermentazione alcolica in barrique di rovere francese
Affinamento: maturazione in legno di alcuni mesi

Dal colore ambrato e lucente, all’olfatto il vino regala un bouquet ampio, che va dai profumi freschi di bergamotto e buccia di lime ai toni di uva passa e litchie, lievi accenni di fiori secchi e arancia candita. In bocca la freschezza p tagliente e bilancia una morbidezza sinuosa, dalle sensazioni amaricanti di mandorla e un finale lungo e agrumato.

 

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