Duino Aurisina nominata Città Italiana del Vino 2022

di redazione

Il Comune triestino capofila di un progetto che mette in rete altri paesi del Friuli Venezia Giulia e delle vicine Slovenia e Croazia, in un’ottica europea e transfrontaliera.

Duino Aurisina (Devin Nabrežina in sloveno) sarà la Città Italiana del Vino 2022. Il piccolo comune in provincia di Trieste ha convinto la commissione tecnica grazie a un dossier che la vede capofila di un ricco programma d’iniziative che coinvolge altre Città del Vino, friulane e delle vicine Slovenia e Croazia, in un’ottica di collaborazione europea e transfrontaliera.

La nomina sarà ufficializzata durante l’imminente Convention delle Città del Vino con il passaggio delle consegne tra Renata Bianco, sindaco di quella Barolo Città del Vino 2021 e Daniela Pallotta, sindaco di Duino Aurisina, che ha sottolineato la grande soddisfazione per un “riconoscimento a un ambiente estremo e affascinante come il Carso, luogo d’eccellenza della produzione vitivinicola italiana ed europea. Un territorio unico e meraviglioso premiato da un grande lavoro di squadra con un programma che coinvolgerà quasi tutte le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e i rispettivi territori”.

Siamo particolarmente soddisfatti del risultato ottenuto da Duino Aurisina, che già lo scorso anno aveva partecipato con grande convinzione – ha commentato il coordinatore regionale delle Città del Vino FVG, Tiziano VenturiniL’originalità del progetto è quello di rappresentare non soltanto il Comune ma un intero territorio, mettendo in sinergia altre amministrazioni e dando valore al rapporto di collaborazione ormai consolidato in questi anni. Inoltre – conclude Venturini – l’iniziativa ha una vocazione transfrontaliera che coinvolge anche le Città del Vino istriane della Croazia, come Buie, Verteneglio, Umago e Grisignana. E l’impegno continuerà anche in seguito perché intendiamo candidarci a ospitare l’edizione 2025 del concorso enologico internazionale delle Città del Vino, quando Gorizia e Nova Goriča saranno capitali europee della cultura”.

Il riconoscimento a Duino Aurisina ha un alto valore anche in un’ottica di collaborazione europea tra Paesi vicini e confinanti – ha commentato il presidente di Città del Vino, Floriano Zambon -. Il Carso è da sempre un territorio di influenze tra lingue e culture diverse e il titolo di Città Italiana del Vino 2022 è anche un omaggio a una condivisione di valori e di reciproca collaborazione tra territori e culture diverse. Anche in questo caso l’enoturismo e la difesa delle economie locali è un grande terreno di unione e confronto”.

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