Enoitalia punta sull’appassimento con Neroperso

di Gian Omar Bison

Degustazione dell’etichetta del colosso veronese che punta su uno stile radicato e apprezzato in Canada, Stati Uniti, nord Europa e Germania.

Enoitalia – azienda leader del vino italiano nel mondo per numero di bottiglie vendute (111 milioni) – presenta il nuovo Neroperso.

È un’etichetta molto territoriale, radicata nel veronese, dedicata ai grandi vini di appassimento, tecnica già praticata in epoca romana. Rosso di grande struttura e buona complessità ricavato da un uvaggio di corvina (soprattutto) e merlot, varietà a bacca rossa presenti nell’IGT Rosso Veneto, viene vendemmiato attendendo l’appassimento dei grappoli prima della vinificazione, pratica molto diffusa tra le colline della Valpolicella. Dopo la vendemmia, i grappoli sono lasciati appassire per circa 2 mesi in fruttaio prima di procedere alla vinificazione. A seguire affinamento in acciaio e poi botte grande per otto mesi.

Nel 2020, oltre al consolidamento dei mercati storici per i vini d’appassimento, quali Canada, Stati Uniti, nord Europa e Germania, Neroperso ha registrata una crescita nei consumi in Italia.

 

NOTE DI DEGUSTAZIONE
Neroperso – Rosso Veneto IGT 2020
Si presenta rosso rubino acceso con leggeri riflessi granati, limpido e consistente. Nel bouquet, ampio e intenso, si distinguono note di ciliegia, frutta a bacca rossa matura e confettura, cioccolata. Il sorso è ricco e bilanciato, speziato dolce e morbido. Chiusura lunga e balsamica. In bocca, il sorso è avvolgente e vellutato con tannini delicati e una discreta acidità che accompagna i 15 gradi di titolo alcolometrico. Finale abbastanza persistente e piacevole.

È un vino che chiama struttura, persistenza aromatica e pure una tendenza dolce. Carni in umido con patate, brasati al vino rosso gli abbinamenti più indicati.