Santa Margherita investe sulla Maremma e acquisisce Pieve Vecchia

di Giambattista Marchetto

Il gruppo consolida la presenza in provincia di Grosseto. La nuova proprietà potenzia la storica Tenuta Sassoregale, comprata nel 2000.

Santa Margherita rafforza la propria presenza in Maremma. Il Gruppo Vinicolo ha scelto infatti di consolidare la propria presenza in provincia di Grosseto grazie all’acquisizione della cantina Pieve Vecchia, a Campagnatico.

La nuova proprietà toscana non rappresenterà un brand aggiuntivo del già ricco mosaico enologico, ma potenzierà la storica estate Tenuta Sassoregale a Civitella Paganico nella Valle dell’Ombrone, parte del Gruppo dal 2000.

Santa Margherita supera così i 720 ettari vitati, con il chiaro obiettivo di consolidare sempre più il modello make rispetto a quello buy.

FOCUS MAREMMA
Con questa acquisizione Santa Margherita Gruppo Vinicolo investe sulla Denominazione Doc Maremma Toscana – 8.750 ettari nel Grossetano e una crescita del 28% a volume negli ultimi 8 anni – e sui vini frutto di questo territorio.

“Vent’anni fa abbiamo scelto la Maremma – sottolinea Gaetano Marzotto, presidente di Santa Margherita – perché innamorati del suo fascino antico e convinti dell’enorme potenziale di questa zona d’Italia, uno degli ultimi angoli incontaminati del nostro Paese, a pochi chilometri dal Mar Tirreno. Il carattere forte, deciso di questa terra è il tratto distintivo dei vini che produce ed è con grande orgoglio che Santa Margherita Gruppo Vinicolo accompagna nel mondo questo territorio”.

ENOTURISMO OLTRE LE VIGNE
Negli ultimi anni il brand Tenuta Sassoregale ha registrato una forte crescita soprattutto nei mercati internazionali – tra tutti gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato di sbocco per circa metà della produzione totale – e punta a crescere. Con la nuova superficie acquisita di 42,4 ettari – di cui 28,8 vitati, in conduzione biologica – Tenuta Sassoregale arricchisce il suo patrimonio territoriale e può ora contare su una estensione complessiva di quasi 80 ettari, immersi tra boschi, uliveti e pascoli.

“Con l’acquisizione di Pieve Vecchia – aggiunge l’amministratore delegato del gruppo Beniamino Garofalo – Tenuta Sassoregale compie un ulteriore salto di qualità: rafforza il suo legame con la Maremma e contemporaneamente con il pubblico internazionale. La chiave di volta di questa operazione è stata ancora una volta la sostenibilità: Tenuta Sassoregale avrà la sua cantina in loco abbattendo così l’impronta carbonica, crescerà facendo leva sui vitigni autoctoni come sangiovese e vermentino, rispetterà l’ambiente crescendo nell’esperienza biologica, contribuirà allo sviluppo del territorio incentivando l’arrivo di winelover e turisti che potranno così scoprire un nuovo volto della Maremma”.

Pieve Vecchia apporta infatti un valore aggiunto in termini di paesaggio e storia, cardini per un enoturismo internazionale. Il complesso architettonico, disegnato dall’architetto Cini Boeri, è avveniristico – una vela in acciaio sormonta una struttura dalle grandi vetrate – e inserito in uno scenario paesaggistico di grande bellezza. Numerosi sono inoltre i ritrovamenti di reperti etruschi e romani a testimonianza della tradizione agricola del territorio che risale a più di duemila anni fa.

 

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