Libro-biografia e magnum celebrativa per Enzo Tiezzi

di redazione

Il volume curato da Dario Pettinelli è uscito il 20 novembre e ripercorre le tappe di una carriera importante per Montalcino e per le aziende in cui ha lavorato l’ex-presidente.

Enzo Tiezzi è stato ed è una figura di riferimento per Montalcino e per il Consorzio di tutela del Brunello. A lui è dedicato un libro che ripercorre la storia di Montalcino e dei suoi vini attraverso la sua esperienza di vita.

Il volume Enzo Tiezzi, maestro di vita e vino è una biografia del padre del Rosso di Montalcino scritta a quattro mani con il giornalista Dario Pettinelli e con l’introduzione del giornalista Andrea Gabbrielli.

PERSONAGGIO CHIAVE PER MONTALCINO
Il libro – presentato al pubblico nel giorno del compleanno del protagonista, il 20 novembre, assieme a una magnum di Brunello di Montalcino celebrativa – muove dai tre temi “moderni” che vanno valorizzati del Tiezzi capo azienda e presidente nel secolo scorso: la cultura aziendale, la comunicazione e il rapporto con l’ambiente.

Enzo Tiezzi – rimarca Dario Pettinelli – si è distinto e si è fatto ricordare sia da direttore d’azienda che come presidente del Consorzio come la persona saggia che attraverso l’ascolto delle parti e l’indomabile amore per il territorio ha sempre trovato soluzioni pacifiche e costruttive. Oggi nei corsi di formazione aziendale e di team building vengono insegnate tecniche di management che Enzo Tiezzi ha sempre padroneggiato. Questo ha portato a rapporti virtuosi e costruttivi sia per i lavoratori sia per le aziende che ha guidato, stimolando il senso di appartenenza e la coesione. E lo ha fatto anche negli anni più difficili della storia italiana, quelli delle rivendicazioni sindacali e del cambio di pelle del rapporto fra padroni e operai, tra datori di lavoro e forza produttiva”.

Tiezzi ha il merito di aver intuito per primo a Montalcino il valore, la potenza della comunicazione. È stato lui a portare i produttori di Brunello a presentarsi al pubblico e sua è stata la scelta di guidare il Consorzio per la prima volta nelle principali vetrine internazionali. “Enzo Tiezzi dimostra visione – prosegue Pettinelli – quando i più non avevano occhi: la sua tesi di laurea si conclude con il capitolo dedicato alla promozione e pubblicità che il Brunello doveva avere”.

Distintivo è anche il rapporto con l’ambiente. “Tiezzi capisce già alla fine del secolo scorso – conclude il giornalista/coautore – che quella che veniva presentata come una pioggia salvifica era invece chimica che non avrebbe giovato al territorio e che l’uso spregiudicato di fitofarmaci avrebbe contribuito al deterioramento della qualità e della salubrità della terra. Per quanto detto la sua conduzione agronomica è sempre stata biologica e sostenibile. A 81 anni Enzo Tiezzi ha voluto convertire l’azienda in plastic-free farm, dando un segnale simbolico anche su questo tema, un segnale forte per la sua autorevolezza”.

IL “CAMINETTO” E GLI OSPITI ILLUSTRI
Il libro nasce dall’incontro di Tiezzi con il giornalista Pettinelli, che ha anche videoregistrato i “caminetti” facendone dei contenuti extra disponibili seguendo il QRcode in quarta di copertina.

Molti i personaggi illustri di Montalcino che hanno accettato di partecipare con racconti, memorie e interviste.

Per Fabrizio Bindocci, presidente Consorzio di tutela del Brunello di Montalcino, “Enzo è stato un ottimo maestro, ma anche un caro amico con cui parlare di tutto e avere risposte alle mie domande non solo lavorative. Una persona importante e costruttiva, un esempio che mi è servito poi nella mia vita lavorativa“.
Per l’ad di Banfi Remo GrassiEnzo Tiezzi è stato il presidente della condivisione. Ha dedicato gran parte del suo tempo a cucire con tutti per portare avanti in modo condiviso progetti ed obbiettivi. Non ha mai imposto nulla: bastava la sua autorevolezza“.
Giuliano Dragoni, ad Col d’Orcia racconta: “Enzo è il mio maestro. M’ha insegnato tutto e sopra ad ogni cosa gli sono grato per avermi fatto innamorare. E questo vuol dire avermi fatto trovare la strada della vita, scoprire qualcosa a cui voler dedicare tempo e passione“.
Stefano Cinelli Colombini della Fattoria dei Barbi rimarca: “Enzo Tiezzi è uno dei grandi personaggi del Brunello, più di quanto lui stesso sia cosciente di essere. É stato uno di quelli che ha fatto la differenza, ma all’uso montalcinese: senza apparire, discretamente. Indubbiamente Enzo Tiezzi è il padre del Rosso di Montalcino; fin dall’inizio del mandato presidenziale si è distinto per il suo approccio, per la sua visione, grazie alla quale il Brunello e Montalcino sono potuti decollare“.
Per Giacomo Neri di Casanova di Neri “il dott. Tiezzi è stata una figura di riferimento per il Brunello e per tutta Montalcino; il suo nome è sinonimo di ascolto, impegno e soprattutto di senso della comunità. Oggi è un saggio, un signore ultraottantenne che la mattina va in vigna, che in cantina sono certo non manca mai. Il dott. Enzo è una forza gentile; a volte si scambia l’eleganza e la sensibilità per debolezza, e si fa un grande errore. Tiezzi è sempre stato, ed è ancora oggi, autorevole, mai autoritario; una grande differenza“.
Mario Machetti dell’Hotel Il Giglio sostiene che “Montalcino deve molto ad Enzo Tiezzi: ha lavorato sempre molto bene, dove è passato l’azienda è sempre cresciuta, migliorata. E quando è stato presidente del Consorzio ha cercato sempre coesione“.

 

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