Ampelio Bucci, vignaiolo FIVI dell’anno e al top per Wine Enthusiast

di redazione

Il “maestro” marchigiano che ha creduto nel verdicchio dei Castelli di Jesi premiato a Piacenza e il suo Classico Superiore 2019 incoronato dalla classifica della rivista guidata da Kerin O’Keefe.

Ampelio Bucci è un maestro per tutti noi vignaioli e un faro per il Verdicchio, sempre generoso a condividere le sue esperienze e ad aiutare anche i colleghi più piccoli. Tanti hanno imparato direttamente dalle sue parole uno stile che si manifesta nella qualità assoluta del vino per renderlo espressione autentica di un territorio e della sua storia”. Con queste parole la presidente di FIVI Matilde Poggi ha commentato l’assegnazione al “maestro” marchigiano del premio Vignaiolo dell’anno per la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti.

Sono giorni intensi per Villa Bucci, perché anche da oltreoceano è arrivata una consacrazione. È infatti il Bucci Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2019 il miglior vino bianco al mondo nella top 100 di Wine Enthusiast. La classifica stilata rivista guidata da Kerin O’Keefe ha infatti incoronato nel suo The Best Wines of 2021 l’etichetta di Bucci come miglior vino italiano, posizionandolo al secondo posto assoluto dopo un un Bordeaux.

Siamo orgogliosi di questo risultato – commenta il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini Alberto Mazzonicome lo siamo dei riconoscimenti sempre più numerosi che riceviamo dalla critica nazionale e internazionale. Un premio a un vitigno autoctono e ai suoi produttori che stanno operando un ulteriore decisivo salto qualitativo”.

DAL MARKETING ALLA VIGNA
Ampelio Bucci – che riceverà il premio FIVI IL 28 novembre in occasione de Mercato dei Vini a Piacenza Expo – inizia la sua storia dalle campagne marchigiane. Si sposta in città e scopre il mondo, mantenendo però radici ben salde nel suo territorio d’origine dove, dopo gli studi in economia, prende in mano l’azienda di famiglia portandola ai vertici della denominazione.

Docente di marketing, ma avverso alle mode, Bucci è portatore di un pensiero coerente che alle facili risposte preferisce le domande complesse. Un vignaiolo dalla proverbiale ironia, che spinge a guardare le cose da punti di vista diversi, a mettere sempre in discussione le proprie convinzioni per prendere scelte consapevoli.

La famiglia Bucci si occupa di agricoltura dal 1700 con produzioni sviluppate soprattutto nelle pianure di Ostra Vetere, di grano duro e tenero di prima qualità, mais, piselli, colture da seme. A partire dagli anni ’80, sulle colline dei Castelli di Jesi, Ampelio Bucci sviluppa il settore vitivinicolo dell’azienda, credendo nel vitigno autoctono Verdicchio del quale seleziona cloni speciali, ricercando terreni fortemente calcarei e sviluppandone tutti gli aspetti di qualità per arrivare ai marchi Villa Bucci e Bucci Classico, con i quali ottiene i massimi riconoscimenti nazionali e internazionali. E Bucci fa parte di quel gruppetto di produttori visionari da cui più di dieci anni fa è nata la Federazione FIVI.

 

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