In un libro i “segreti” del gin & tonic perfetto

di Giambattista Marchetto

Con il volume “Gin & Tonic: Storia e ricette di un cocktail perfetto”, Federico Illesi racconta aneddoti e curiosità, ma propone anche ricette di un long drink iconico e pop.

Iconico e pop, defatigante e sofisticato, ironico eppure elegante. Il gin & tonic è il cocktail che oggi fa tendenza (ormai consolidata) e sta su tutto. Eppure – convinto che ci sia ancora qualcosa da scoprire nelle pieghe dei particolari – a questo long drink Federico Illesi ha dedicato un libro: Gin & Tonic: Storia e ricette di un cocktail perfetto.

Laureato in ingegneria biomedica e a capo di un’azienda di servizi per il web, Illesi è da sempre appassionato di mixologia e dell’arte del buon bere, tanto da conseguire l’attestato di bartender Aibes (Associazione Italiana Barmen e Sostenitori, riconosciuta dalla International Bartenders Association).

Dalla passione l’idea del libro, il cui ricavato sosterrà i progetti in Madagascar della onlus PensieriParole.

TRA STORIA E COSTUME
Il volume – edito da PensieriParole – affronta dunque “l’argomento” a 360 gradi con piglio divulgativo, partendo prima di tutto dal raccontare la storia della scoperta dei suoi ingredienti principali: la bacca di ginepro e la tonica. L’utilizzo del ginepro ha origini nell’antico Egitto, anche se si deve guardare all’Italia, alla Scuola Medica Salernitana nell’XI secolo, per le sue prime sperimentazioni, in campo medico, prima ancora che a scopo ricreativo. Per scopi affini veniva usato anche il chinino, ingrediente base della tonica, diffuso dai Gesuiti in Europa come cura per la peste e la malaria.

Da qui si dipana il racconto di Illesi che, attraverso curiosità e aneddoti, propone al lettore l’avventura di questi ingredienti attraverso secoli di fortune alterne, passando dall’epidemia di fillossera alla disponibilità del ghiaccio secco fino all’invenzione dello shaker, il suo utilizzo nell’Italia futurista e alla “Tiki Era” americana degli Anni 30 fino alla sua grande diffusione a partire dagli Anni 2000.

MODE E TECNICHE DI PRODUZIONE
Interessante l’attualità del “caso” del Belpaese, che vanta oltre quattrocento etichette di gin “made in Italy” di cui molte sono tra le migliori presenti sul mercato mondiale, grazie anche al numero di varietà di ingredienti autoctoni con cui comporre il bouquet di botaniche per nuove ricette.

Ai metodi di produzione del gin è dedicata la seconda parte del volume che, oltre ad una classificazione di tipo più tecnico, contiene anche preziosi suggerimenti su come degustare in purezza il distillato, per coglierne tutte le diverse sfumature.

Si arriva quindi alla parte più pratica del volume ossia alla preparazione del cocktail perfetto, partendo dalla selezione della materia prima. “Ogni gin ha la sua tonica”, ricorda l’autore, che guida il lettore alla scelta degli strumenti più adatti per l’esecuzione della ricetta attraverso “10 comandamenti per un buon gintonic”. E propone alcune ricette per “rivisitare il mito” e trenta ricette di cocktail a base di gin, dal Negroni all’iconico Singapore Sling.

“Sono ricette frutto di anni di studio, sperimentazioni e tentativi, non sempre azzeccati, per regalare ai miei ospiti un’esperienza da ricordare – racconta Illesi – E la grande sfida è riuscire ad abbinare il giusto aroma alla giusta persona”.