TERS, gli autoctoni ‘inusuali’ di Venturini Baldini

di Giambattista Marchetto

Degustazione delle tre referenze che la cantina in provincia di Reggio Emilia – rilanciata dalla famiglia Prestia – presenta come omaggio al territorio.

di Giambattista Marchetto ed Elena Morganti

Perché accontentarsi di fare del buon Lambrusco (pure ottimo, per alcune etichette) quando puoi avventurarti in un gioco? Chiedetelo alla famiglia Prestia, che dopo aver dato lustro alla produzione di Venturini Baldini – storica tenuta a Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia – prosegue il progetto di valorizzazione del territorio e dei suoi vitigni storici ampliando la linea T.E.R.S.

Dopo il rosso Malbo Gentile, ecco due nuove referenze presentate ufficialmente al Vinitaly autunnale 2021, espressioni di questa regione e di questa terra: il TERS Ancestrale e il TERS Spergola Dop dei Colli di Scandiano. E presto dovrebbe arrivare un quarto vino ad ampliare la famiglia.

I vini della linea TERS sono interpreti alti del nostro territorio, come si desume dalla scelta di tre vitigni autoctoni e storici – spiega Julia Prestia, alla guida della Tenuta – e lo dimostra anche la scelta vinificazione attraverso metodologie inconsuete per l’affinamento di queste uve”.

LINEA “DI ROTTURA”

Julia Prestia confessa di vedere TERS come la linea “di rottura”, ma in fondo con radici solide. “Volevamo guardare oltre il lambrusco, del quale siamo fieri – aggiunge – l’Emilia produce pochi vini fermi e ancora meno con uve autoctone, per questo ci sembrava doveroso investire per scoprire un potenziale ancora poco conosciuto”.

Da questa curiosità, condivisa con l’enologo Carlo Ferrini, è nato prima un rosso che ha l’ambizione di competere con i consimili di altre regioni e si è scelto un vitigno storico come il Malbo gentile. “Siamo alla terza annata e abbiamo rivisto alcuni passaggi – ammette Prestia – abbiamo ridotto il tempo di permanenza in legno. Però questo vino ha avuto un successo importante quasi immediato”.

Poiché l’idea di avere una “linea” c’era fin dall’inizio – puntando a fare 4 TERS – ecco il rifermentato in bottiglia (ma con sboccatura in stile Metodo Classico) da uve montericco, vitigno misconosciuto sottratto per l’occasione al lambrusco, e il bianco fermo da spergola.

ANCESTRALE (SBOCCATO CLASSICO) E BIANCO SULLE BUCCE

L’Ancestrale TERS di Venturini Baldini, annata 2018 è ancora “più speciale” di un lambrusco rifermentato. “Si ottiene da uve Montericco, varietà locale di collina che cresce su un terreno argilloso sabbioso che regala vini molto equilibrati nelle componenti alcoliche e fenoliche, dai profumi fini – spiega l’enologo interno Denny Bini – Viene lasciato 4/5 giorni sulle bucce e imbottigliato con il mosto dell’uva stessa. Rifermenta in bottiglia sulle fecce per altri 18 mesi e – a differenza di altri ancestrali – viene sboccato come nel metodo classico, per ottenere un vino molto più fine ed elegante”. La sboccatura permette di ottenere un vino limpido, senza fondo, e il residuo zuccherino è pari a zero. È prodotto in 8mila bottiglie.

La Spergola è un vitigno reggiano antichissimo, ottimo e poliedrico, un autoctono di razza, che negli ultimi anni è stato valorizzato soprattutto nella versione frizzante e spumante, anche in Venturini Baldini. Il TERS Spergola – Colli di Scandiano e di Canossa Spergola DOP è invece vinificato fermo. “La macerazione di questo vino avviene nel legno, contatto con le bucce per 1 anno e altrettanto sulle fecce fini – spiega ancora Bini – Si ottiene così un vino con una buona aromaticità, con le note dolci del legno, tipo il sandalo, e fruttate”. È prodotto in 6mila bottiglie.

I due nuovi vini – che stanno entrando sul mercato ora – non sono pensati come etichette mainstream e di fatto si rivolgono quasi esclusivamente al mercato italiano di alta gamma. “È un ‘gioco’ da poche migliaia di bottiglie – scherza Julia Prestia – ma molto serio e ci consente di imparare molte cose. E poi ci siamo dati un obiettivo: portare l’Emilia ad essere più rappresentata nelle carte dei vini”.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

T.E.R.S., Spergola Colli di Scadiano e di Canossa Doc 2019
Uvaggio: 100% spergola
Vinificazione e affinamento: macerazione di 12 mesi in tini di rovere

Giallo dorato che prende la strada dell’aranciato. Il naso ricorda le stagioni d’autunno e d’inverno, con una nota intensa di chiodi di garofano e sensazioni di resina e foglie d’alloro, che prendono il posto del frutto, mentre via via si aprono toni di miele di trifoglio. Al palato una freschezza ben bilanciata si unisce a una morbidezza sinuosa, avvolta da un lievissimo velo tannico. Sul finale torna la foglia di alloro.

T.E.R.S., Lambrusco Emilia Igp Ancestrale 2018
Uvaggio: 100% lambrusco Montericco
Vinificazione e affinamento: 18 mesi in bottiglia sui lieviti per la presa di spuma

Rosso rubino scarico e lucente, con . Naso succoso di rabarbaro, lampone e rose fresche bagnate dalla rugiada. Fresco e dalla bolla ariosa e voluminosa, che riempie la bocca per poi lasciarla a toni erbacei ed asprigni di fragoline di bosco non ancora mature.

T.E.R.S., Malbo Gentile Colli di Scandiano e di Canossa Doc 2018
Uvaggio: 100% malbo gentile
VInificazione e affinamento: fermentazione e macerazione di 30 giorni. Seguono 18 mesi in affinamento in tonneau di rovere

Rosso rubino quasi purpureo, profondo e concentrato. Il naso è di piccoli frutti e note balsamiche di pino, ricordi di bosso. Sorso vellutato e gradevolmente sapido. Il tannino, che già si preannuncia morbido, si rivela ancora giovane e riporta con sé le note balsamiche avvertite all’olfatto, andando a chiudere il sorso con un finale asciutto, dai ricordi di tè nero.