Banfi spinge sui terroir e presenta il Brunello selezione Vigna Marrucheto

di Giambattista Marchetto

L’azienda di Montalcino affina le proprie esperienze legate alla zonazione, alla selezione clonale e all’utilizzo dell’alberello Banfi. In degustazione la nuova selezione.

La tenuta Banfi, che occupa una superficie di quasi 3mila ettari in un unico corpo, ha un’impostazione simile a quella di una antica fattoria, mescolando vigneti, oliveti, frutteti, boschi, campi di grano e farro. In questo universo di biodiversità, l’azienda – forte di quarant’anni di esperienza nella vitivinicoltura – spinge l’acceleratore per esprimere e valorizzare le diversità di ognuno dei 29 differenti terroir individuati nella tenuta.
Nasce da questo percorso orientato alla zonazione il nuovo Vigna Marrucheto, il cru che dalla vendemmia 2016 amplia la famiglia del Brunello di Montalcino firmati Banfi.

TRE PARCELLE, DUE SESTI D’IMPIANTO
Il neonato Vigna Marrucheto (che viene prodotto in 12mila bottiglie) nasce dagli studi di zonazione, dall’alberello Banfi, dalla selezione clonale.
Con circa 10 ettari di superficie, il vigneto Marrucheto si estende su un’ampia zona collinare ed è composto da tre piccole parcelle che si sviluppano su un’altitudine che va tra i 203 e i 186 metri. Dal punto di vista geologico è caratterizzato da un’eterogeneità di suoli, di formazione marina e fluviale, con ciottoli grossolani immersi in una matrice sabbiosa e alcune aree di sabbie argillose.
Impiantato nel 2009, il vigneto adotta un sistema di viticoltura mista che vede l’alternarsi di cordone speronato e di ‘alberello Banfi’, con l’obiettivo di scegliere la forma migliore a fronte della variabilità del terreno all’interno dello stesso vigneto o addirittura dello stesso filare.
Esposta a sud, ma con l’influenza delle brezze marine e delle escursioni termiche dovute alla vicinanza del Monte Amiata, questa area ha un microclima che enfatizza la complessità del sangiovese.
Il lavoro svolto in vigna prosegue in cantina, dove le uve del Marrucheto vengono lavorate e affinate separatamente, con la possibilità di assaporare nel calice le peculiarità di questo vino che assume una personalità nettamente differente rispetto al Brunello annata.

Vigna Marrucheto, Brunello di Montalcino Docg 2016
Vinificazione: fermentazione a temperatura controllata in tini combinati in acciaio e rovere francese Horizon
Affinamento: per 30 mesi in botti di rovere francese da 60 e 90 hl
Rosso rubino intenso nel calice e con un bouquet ampio di frutto maturo, prugna sciroppata, note di sottobosco e humus, toni balsamici di eucalipto e cipresso. Morbido al palato, un sorso caldo, dalla freschezza tesa e con un tannino compatto e ancora giovane, che porta con sé sensazioni erbacee e di grafite. La chiusura, persistente, richiama il cardamomo.

 

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