Santa Margherita, la ‘quotabile’ del vino nel 2021 secondo Pambianco

di Giambattista Marchetto

La 16ma edizione dell’analisi leQuotabili curata dalla società di consulenza strategica ha incoronato il gruppo della famiglia Marzotto, che scalza Marchesi Antinori e Frescobaldi. Due e-commerce tra le small cap.

C’è il Gruppo Santa Margherita – che fa così passare Marchesi Antinori al secondo posto e Frescobaldi in terza posizione – sul gradino più alto del podio nel segmento Wine della ricerca leQuotabili 2021. La 16ma edizione dell’analisi curata dalla società di consulenza strategica Pambianco ha infatti assegnato l’Award alle aziende italiane del settore Wine che possiedono le caratteristiche economiche, finanziarie e di posizionamento, per essere quotate in Borsa con maggior successo in un orizzonte temporale di 3/5 anni.

Fra le “piccole” del vino italiano ci sono invece Barbanera in prima posizione, seguito dalle new entry digitali Tannico, in seconda posizione, e Vino.com a chiudere il terzetto di testa.

CREATIVITÀ, ECCELLENZA, INTUITO E INNOVAZIONE
Rispetto alla metodologia, Pambianco prende ogni anno in considerazione i bilanci delle aziende dei settori di riferimento non quotate e con un   fatturato superiore ai 50 milioni di euro e le ordina in un ranking secondo un modello di valutazione della quotabilità sviluppato dagli analisti sulla base ai questi parametri: crescita % (2020-2019-2018), ebitda % medio (2020-2019-2018), notorietà del marchio, dimensione, export % 2020, controllo della distribuzione (DOS + e-commerce), fascia di mercato (alta, media, bassa).

L’analisi per l’edizione 2021 ha selezionato 30 aziende del Fashion, 10 aziende del Beauty, 20 aziende del Design e 10 del settore Wine oltre ad aver dato spazio alle 3 migliori small cap (con fatturato inferiore a 50 milioni di euro) di ciascun settore considerato.

Creatività, eccellenza, intuito e innovazione – evidenziano da Pambianco – si sono affermate ancora una volta come le qualità fondamentali per le società del Made in Italy. I mercati azionari hanno dimostrato di credere fortemente nelle storie imprenditoriali italiane contraddistinte da una forte spinta alla crescita, all’internazionalizzazione e all’innovazione e sono in attesa di nuove opportunità di investimento”.

Alla luce delle evoluzioni dei mercati finanziari, da questa edizione la percentuale di crescita diviene il parametro che pesa maggiormente sul punteggio complessivo. “Quest’anno – chiarisce il ceo David Pambiancoabbiamo voluto incrementare il peso del parametro legato al tasso di crescita e inserire nel ranking anche le attività che sviluppano online la maggior del proprio giro d’affari online. Questo si è reso ancor più necessario dopo un anno di pandemia e chiusure che hanno ulteriormente accelerato la digitalizzazione di molti business”.

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