Il lugana Le Morette per l’oncologia pediatrica di Verona

di Lucia Immacolata Migliaccio

L’azienda della famiglia Zenato impegnata a sostegno dell’associazione Abeo onlus. Degustazione delle tre declinazioni della turbiana (che possono invecchiare).

Ricordati, se mai dovessi aver bisogno di una mano che ti aiuti, che ne troverai una alla fine del tuo braccio. Nel diventare più maturo scoprirai che hai due mani. Una per aiutare te stesso, l’altra per aiutare gli altri”. Le parole (sintetizzate) dell’attrice Audrey Hepburn sicuramente spronano ad iniziative di solidarietà e beneficenza, anche tante aziende. Per aiutare l’Associazione Bambino Emopatico Oncologico – Onlus Verona, l’azienda vitivinicola Le Morette ha deciso infatti di devolvere al reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale della Donna e del Bambino di Verona parte del ricavato delle vendite di lugana Doc Benedictus per tutto il mese di dicembre.

PASSIONE PER IL LUGANA

L’azienda veronese della famiglia Zenato prende il nome da una specie protetta di Germano Reale che talvolta ancora si può incontrare a pochi passi dalla cantina.

I 35 ettari vitati de Le Morette sono suddivisi tra San Benedetto di Lugana e Desenzano del Garda. L’uva di turbiana è declinata in purezza in tre diverse etichette, campionario di tipicità, che sottolineano una chiara territorialità, frutto del microclima della zona. Il timbro mediterraneo è screziato da una frequente ventilazione, dalla luce che non manca così come le escursioni termiche giornaliere. L’argilla, originatasi principalmente durante l’ultima glaciazione, modella l’anima dei terreni, ricchi anche di calcare e minerali che, se non proprio adatti a tutte le culture, sono perfetti per il trebbiano di Lugana: suolo, clima e uva, vivono nei singoli vini.

Vale la pena di ricordare però che Luigi Veronelli diceva: “bevi il tuo lugana giovane e godrai della sua freschezza, bevilo di due o tre anni e ne godrai la completezza, bevilo decenne e sarai stupefatto dalla sua completa autorevolezza”. Ecco che la chiave di interpretazione per questo grande bianco è sicuramente il tempo.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Mandolara Lugana doc 2020
Uvaggio 100% turbiana
Vinificazione: in acciaio a temperatura controllata, cui segue affinamento sur lie di almeno 3 mesi. Almeno 1 mese in bottiglia

Il calice paglierino svela aromi delicati, di agrumi e pesche, melone invernale e lieve menta. La sapidità regola un assaggio vivace per freschezza, snello nel corpo, equilibrato, agrumato e minerale nel retrolfatto. Netto il ritorno di agrume e pesca.
Pericolosamente dissetante.

Benedictus Lugana doc 2020

Uvaggio 100% turbiana
Vinificazione: in acciaio a temperatura controllata, una parte conclude la fermentazione in tonneau di rovere
Affinamento: 6 mesi in tonneau per una parte del vino

Paglierino lucente con delicati riflessi oro, che lo impreziosiscono. Sprigiona aromi di fiori di campo, susine, cedro. Poi mandorle e melone invernale, “conditi” da tipiche note di erbette aromatiche, mentuccia su tutte. Nonostante ancora in “assestamento” per il recente imbottigliamento, freschezza e sapidità sono in bella mostra al sorso che si rivela pieno e lungo. Nessuna traccia amara, veramente ben fatto.

Lugana doc Riserva 2018

Uvaggio 100% turbiana
Vinificazione: in acciaio a temperatura controllata; fermentazione condotta da lieviti naturali, sosta lunga sur lie almeno 12 mesi
Affinamento: una piccola porzione del vino affina per breve periodo in botti di rovere da 500 litri, il resto rimane un anno in vasca. Dopo l’imbottigliamento rimane fermo un anno in bottiglia

Bel colore luminoso, al naso tiglio, acacia, frutta a polpa bianca ed agrumi con rivoli salmastri. Erbe officinali, lievi sentori indrocarburici, bacca di vaniglia. Imprinting fruttato al gusto, corpo pieno e vellutato, coerente nei ritorni aromatici, un filo più algidi rispetto la via diretta. Chiusa agrumata.

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