Biodinamica: dalla Francia arriva l’endorsement

di Carlo Spagnolo

Confermate scientificità e efficacia del metodo al centro di numerose discussioni. Continua l’attesa per la legge sul biologico.

Nel dibattito attorno al disegno di legge sul biologico irrompe una ricerca francese che, stando alle parole di Carlo Triarico, confermerebbe “l’efficacia scientifica della biodinamica e smentisce gli attacchi infondati contro la sua equiparazione all’agricoltura biologica. Entrambe sono una priorità per l’Italia: si approvi al più presto il disegno di legge 998, già votato dal Senato a maggio e purtroppo bloccato alla Camera ormai da sei mesi”.

Secondo il presidente dell’APAB – Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, con questa ricerca, condotta da AgroParisTech e INRAE – Istituto Nazionale di Ricerca per l’agricoltura, il cibo e l’ambiente “la maggiore accademia di agricoltura nazionale francese dimostra tre fatti incontrovertibili: primo, conferma che la ricerca si occupa di biodinamica e che lo fa in modo scientifico; secondo, ritiene che i parametri usati per valutare il metodo biodinamico siano empiricamente misurabili; terzo, che questo modello di agricoltura funziona meglio di quello convenzionale nel preservare la sostenibilità delle risorse naturali”.

Nel compiere una vasta review della letteratura scientifica dedicata alla comparazione tra agricoltura convenzionale, biologica e biodinamica, la ricerca rileva come il modello produttivista “ha avuto successo nell’aumentare la produzione per una domanda alimentare in crescita, ma ha anche danneggiato profondamente le proprietà fisico-chimiche del suolo, insieme alla biodiversità sopra e sotto terra”, da cui si evince, secondo Triarico, la superiorità del metodo biodinamico nella salvaguardia dei suoli e della biodiversità.

In particolare, gli indicatori organici del suolo migliorano di circa il 70% nell’agricoltura biodinamica e biologica, rispetto a quella convenzionale e che il 43% dei bioindicatori migliorano nell’agricoltura biodinamica, rispetto all’agricoltura biologica. La fertilizzazione organica, la lavorazione semplificata del suolo e le rotazioni culturali più lunghe vengono citati come fattori decisivi, laddove i pesticidi e la maggiore lavorazione del suolo sono più dannosi.

Le tecniche biodinamiche sono tutte previste in agricoltura biologica e ne rappresentano l’applicazione più restrittiva. In Italia, paese leader della bioagricoltura UE, sono già adottate da circa 4.500 aziende agricole, ma possono essere facilmente estensibili e sono esempio di un biologico italiano che mira a qualificare ulteriormente la nostra agricoltura con norme più restrittive di quelle UE e prodotti di alta qualità. Ora – conclude Triarico – è tempo che la legge sia messa in votazione alla Camera fin dai prossimi giorni, per il bene del Paese, il sostegno alle decine di migliaia di operatori dell’agroalimentare e in considerazione dell’onore stesso delle istituzioni”.