Vendemmia Piemonte 2021, 2,3 milioni di hl e qualità a quattro stelle

di redazione

Moscato e Barbera al top della recente raccolta che ha interessato oltre 45mila ettari di vigneto e 59 denominazioni.

Il Piemonte chiude una vendemmia da quattro stelle con poco più di 2,3 milioni di ettolitri di vino prodotti contro gli oltre 2,7 del 2020, che equivale a un calo di produzione del 15%, a fronte di un calo su scala nazionale attestato al 9%. Positivi i dati dell’export nonostante la crisi economica mondiale causata dalla pandemia. Questa l’analisi contenuta in Piemonte Anteprima Vendemmia 2021, l’annuale pubblicazione curata da Vignaioli Piemontesi e Regione Piemonte in cui si analizzano dati tecnici e valutazioni sulla vendemmia appena passata e sull’andamento economico generale del comparto vitivinicolo. “Le avversità atmosferiche – commenta Marco Protopapa, assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte – hanno inciso sulla produzione a livello quantitativo determinando una diminuzione della resa ma al tempo stesso resta confermata la qualità eccellente del vino piemontese, sia per i vitigni precoci sia per quelli tardivi, e si prospettano quindi vini di qualità richiesti dai mercati internazionali”.

Dati Vendemmia 2021

La raccolta in Piemonte, avvenuta tra settembre e ottobre inoltrato, ha sviluppato complessivamente 2.319.722 di ettolitri, che dovrebbero dare vita a vini dalla bella struttura e complessità, particolarmente armonici e capaci di resistere al tempo. Il risultato migliore è per dolcetto e nebbiolo che si aggiudicano 5 stelle. quattro stelle e mezzo, invece, per arneis, cortese, favorita, moscato bianco, barbera, brachetto, freisa, grignolino, pelaverga piccolo e chardonnay. Seguono con quattro stelle erbaluce, nascetta, ruché, sauvignon blanc e pinot nero. Gelate e forti grandinate estive fanno attestare invece la vendemmia in Alto Piemonte a 3 stelle e mezzo.

Le aziende vitivinicole regionali con superfici a Denominazione sono circa 33.781 di cui 12.433 a Cuneo; 12.179 ad Asti; 7.389 ad Alessandria; 1.124 a Torino; 282 a Novara; 225 a Biella; 94 a Vercelli; 55 nel Verbano-Cusio-Ossola. Gli ettari vitati, in crescita, hanno raggiunto quota 45.420. Cuneo è la provincia con più filari (16.852 ettari), seguita da Asti (15.114), Alessandria (11.416), Torino (1.117), Novara (525), Biella (289), Vercelli (179), Verbano-Cusio-Ossola (25).
A partire dal 2013 il vigneto piemontese ha evidenziato un andamento sostanzialmente stabile e con una situazione di incremento nella fase finale. Nel 2013 la superficie vitata piemontese disponeva di 44.169 ettari, nel 2014 di 43.893, nel 2015 di 43.553, nel 2016 di 43.500, nel 2017 di 44.202, nel 2018 di 44.449, nel 2019 di 44.677 ettari e nel 2020 44.737 ettari. Anche nel 2021 è continuato il recupero della superficie vitata persa nel passato: oggi è di 45.420 ettari, con un netto incremento anche rispetto al valore del 2013.
Cinquantanove i vini a denominazione di origine, di cui 19 Docg, che coprono l’83% del vigneto Piemonte. La superfice iscritta ad Asti Docg copre oltre il 25% della superficie vitata regionale (9.453 ettari, 83,9 milioni di bottiglie, 2.739 aziende), seguita da Barbera d’Asti (4.152 ettari, 28, 9 milioni di bottiglie, 1.559 aziende), Barolo (2.152 ettari, 14,8 milioni di bottiglie, 1.250 aziende), Barbera d’Alba (1.457 ettari, 11,6 milioni di bottiglie, 1.234 aziende) e Gavi (1.469 ettari, 11 milioni di bottiglie, 250 aziende). Queste cinque denominazioni rappresentano oltre il 50% della superficie rivendicata regionale con una capacità complessiva superiore ai 150 milioni di bottiglie.

Positivi i dati economici del settore dell’agroalimentare piemontese a cui fa riferimento anche il vino: secondo gli ultimi dati divulgati da Unioncamere Piemonte, il settore alimentare cresce tra gennaio e settembre 2021 del 16,3%. Il valore dell’export del vino piemontese, sopra quota 1 miliardo di euro, interessa circa il 60% del vino prodotto in Piemonte. Di questo il 70% finisce nei paesi comunitari e il 30% nei paesi extra Ue. I principali paesi importatori sono Paesi Scandinavi, Usa, Germania, Francia, Russia, Spagna, Svizzera, Giappone.

Sono 9,2 milioni di euro le risorse assegnate dalla Regione Piemonte nell’annualità 2021/2022 alla misura promozione sui mercati dei Paesi terzi dell’OCM Vino per l’internazionalizzazione e l’export delle aziende vitivinicole piemontesi a copertura degli anticipi 2022 e dei saldi dei progetti delle annualità precedenti; altri 8 milioni di euro sono stati investiti a favore della sottomisura 3.2 PSR 2014/2020, a sostegno delle attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno alla UE per la valorizzazione delle produzioni piemontesi rientranti nei regimi di qualità.

Per la misura ristrutturazione e riconversione vigneti dell’OCM Vino annualità 2021/2022 per l’impianto e la modernizzazione delle superfici vitate, l’investimento regionale è stato di 6,3 milioni di euro. Infine, sono 3,8 milioni di euro le risorse assegnate dalla Regione Piemonte alla misura Investimenti dell’OCM Vino annualità 2021/2022.

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