Podere Casanova, sensibilità veneta in terra di Nobile

di Eugenia Torelli

Degustazione dei vini dal ‘venetian touch’ dell’azienda di Montepulciano, acquisita nel 2015 da Isidoro Rebatto e Susanna Ponzin.

Un’idea, un’opportunità colta quasi per gioco e una strada totalmente nuova che porta dal Veneto alla Toscana.
Ricorda un po’ la storia della famosa ‘scatola di cioccolatini’, quella di Isidoro Rebatto e Susanna Ponzin, marito e moglie con un passato nel settore geotermico e idroelettrico, che nel 2015 acquistano all’asta Podere Casanova a Montepulciano, ai confini con la Val d’Orcia, circondata dai paesaggi di cui la coppia era innamorata da tempo. “Ci stavamo guardando intorno – racconta Susanna -, ma ancora fantasticavo, non pensavo l’avremmo fatto veramente”. Poi Isidoro partecipa all’asta e si aggiudica la tenuta. “Quando me l’ha detto volevo ucciderlo – scherza -, ma abbiamo trovato la bicicletta e ci siamo messi a pedalare”. E sorride, mentre racconta le difficoltà iniziali, le energie e gli investimenti per arrivare a quella che oggi è un’azienda piccola ma dinamica, con un forte orientamento all’enoturismo e alla sostenibilità. Un indirizzo che viene dall’esperienza professionale dei proprietari e che in vigna si riflette anche nella conduzione certificata bio a partire dalla scorsa vendemmia.

Il nome dell’azienda è un tributo per affinità al celebre Giacomo Casanova, veneziano, anche lui innamorato della Toscana.

UN VIGNETO PER I ROSSI
Coprono 16 ettari i vigneti di Podere Casanova e soltanto 2 sono dedicati alle uve a bacca bianca, nello specifico sauvignon blanc, petit manseng e grechetto. La maggior parte della superficie è consacrata ai rossi, tra i quali domina il sangiovese, assieme a filari di merlot, petit verdot, cabernet sauvignon e syrah. Le vigne dimorano su suoli a impasto misto (sabbia, argilla, limo), ghiaioso-sabbiosi o ghiaioso–argillosi e su più versanti. Si trovano in parte nei dintorni della cantina e in parte nei pressi della Ferriera di Bonano (da cui prendono il nome), un vecchio opificio idraulico del XVI secolo in località Castel Focognano, oggi visitabile.

Da un punto di vista climatico, le escursioni termiche sono rilevanti e il clima è influenzato dalla prossimità del bosco (il vigneto La Ferriera ne è circondato) e dei laghi di Chiusi, Montepulciano e Trasimeno.

Vini soprattutto rossi e di territorio quindi, ma con un ‘venetian touch’ che porta anche le bollicine in catalogo assieme alle referenze della denominazione di Montepulciano. “Non potevamo rinunciare a una bolla”, ammette Isidoro. Il lavoro il cantina è supportato sul fronte enologico dalla mano di Franco Bernabei.

FOCUS SULL’ENOTURISMO
Accoglienza in cantina e soggiorni slow in mezzo alle vigne, ma anche attività all’aria aperta per vivere il territorio insieme ai suoi vini.

Pic-nic, pranzi e cene in vigna, tour della zona a cavallo, in bici e in vespa, corsi di cucina, sono solo alcune delle attività proposte ai visitatori da Podere Casanova, alle quali si aggiungono trekking tra i vigneti, esperienze di birdwatching sul lago e visite alla Ferriera del Bonano.

E per chi volesse fermarsi per un soggiorno più lungo, la cantina è dotata di tre appartamenti in cui soggiornare.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Bulles, Spumante Brut Metodo Martinotti
Uvaggio: chardonnay, grechetto, verdello
Vinificazione e affinamento: pressatura soffice a grappolo intero, fermentazione alcolica in piccole vasche di acciaio, chiarifica a freddo e sosta sulle fecce fini per 90 giorni. Rifermentazione con metodo Martinotti e riposo per 4 mesi sui propri lieviti in autoclave. Filtrazione e imbottigliamento.

Calice giallo paglierino, illuminato da una bollicina vivace. Il naso parla di dolcezze di mela matura. Un sorso piacevole, con un buon attacco iniziale della bolla, che sfuma in tonalità sapide e fruttate.

Rosso di Montepulciano Doc 2018
Uvaggio: sangiovese, cabernet sauvignon, merlot
Vinificazione: fermentazione dell’intero uvaggio in acciaio a temperatura controllata tra i 26° e i 28°C per circa 10 giorni. Macerazione sulle bucce di 4-5 giorni e poi fermentazione malolattica in acciaio
Affinamento: in tonneaux di rovere francese per 3 mesi, poi riposo in bottiglia per 2 mesi

Un calice rosso rubino, limpido e lucente, invitante già allo sguardo. Il bouquet è di frutto asprigno, ribes, melograno e sensazioni minerali quasi iodate. In bocca rivela freschezza in un buon equilibrio con le morbidezze. Un sorso in ballo tra volume e scorrevolezza, che stimola il palato con piacevole sapidità. Da versare ancora.

Nobile di Montepulciano Docg 2017
Uvaggio: 97% sangiovese, 3% altre varietà a bacca rossa
Vinificazione: fermentazione dell’intero uvaggio in acciaio a temperatura controllata tra i 26° e i 28°C per 20-25 giorni, poi fermentazione malolattica in acciaio
Affinamento: in barrique e botti di rovere da 1000 l per 18 mesi, poi riposo in bottiglia per 6 mesi

Bel colore rosso rubino limpido. Le note balsamiche avvolgono l’olfatto, tra sfumature di ciliegia e toni lievemente erbacei, note di cacao e tabacco. Al palato è polposo. Un sorso caldo, intenso, increspato da un tannino dalla grana ancora rugosa, che si levigherà col tempo. Lungo il finale.

Irripetibile, Toscana Igt Rosso 2017
Uvaggio: sangiovese, merlot, petit verdot, cabernet sauvignon
Vinificazione: fermentazione dell’intero uvaggio in barrique e tonneau per 15-20 giorni. Macerazione sulle bucce per circa 10 giorni, poi fermentazione malolattica
Affinamento: 6 mesi in barrique nuove di rovere francese, poi riposo in bottiglia per 4 mesi

Alla vista si presenta rosso rubino intenso e concentrato. Un bouquet fatto di frutto asprigno, prugne, ribes nero, ciliegia visciola, poi sfumature terrose e di sottobosco, alloro, pepe e cacao. Un sorso di freschezza e di calore, ma che lascia emergere la sapidità, assieme a un tannino più delicato delle attese, che accarezza morbidamente e conduce a un finale dai ricordi balsamici.

 

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