La sacralità del Ruché di Castagnole Monferrato

di Federica Borasio

Dall’Associazione dei Produttori una panoramica sulle migliori espressioni del rosso simbolo di Castagnole Monferrato, un vino dalla storia antica che si perde fra tradizione e leggenda. 

In una terra di grandi rossi quale è il Piemonte, un vitigno, rivalutato solo negli ultimi anni, merita più di altri di assurgere nel novero dei big per la sua grande espressività e per il potenziale rimasto molto spesso inascoltato, sintesi di piacevolezza, bevibilità e naturale eleganza.

Si tratta del Ruché, vitigno autoctono dell’areale che circonda Castagnole Monferrato, la cui storia si snoda tra realtà e leggenda, tessendo aneddoti tra il mistico e il profano che vedono la sua rinascita nell’intuizione di un parroco, Don Giacomo Cauda, che negli anni Settanta trovò come dote parrocchiale alcuni filari di questo vitigno, di cui recuperò le viti semi abbandonate scoprendone al secondo anno di produzione “un corpo perfetto e un equilibrio di aromi, sapori e profumi unici che, degustato con moderazione, libera lo spirito e apre la mente”. La produzione di Don Cauda incoraggiò i viticoltori che estesero il lavoro nei vari decenni fino a rendere il ruchè un prodotto identitario della terra piemontese, per il consumo di tutti. 

Storia dunque, ma anche numeri importanti, che oggi vedono 7 Comuni interessati (Castagnole Monferrato, Grana, Montemagno, Portacomaro, Refrancore, Scurzolengo e Viarigi), 190 ettari vitati iscritti all’Albo e circa un milione di bottiglie prodotte dare vita a una denominazione che dal 2001 è tutelata dall’Associazione Produttori del Ruché di Castagnole Monferrato, realtà volitiva e tenace come solo i piemontesi sanno essere che raggruppa 22 aziende  e 25 produttori uniti da un obiettivo comune e per niente scontato: dare visibilità a un vitigno rimasto troppo tempo in ombra e cucire attorno al suo vino un vestito fatto di valore e riconoscibilità, in Italia e all’estero. 

Un intento, quest’ultimo, che recentemente ha assunto i contorni del marketing territoriale grazie un progetto da 60.000 euro di durata biennale volto a promuovere le colline del Ruchè nel mondo coinvolgendo sinergicamente non solo le cantine ma anche i ristoranti, le strutture ricettive e tutti i negozianti dei sette comuni della Docg. “Il progetto – ha spiegato il presidente dell’Associazione Luca Ferraris – è stato fortemente voluto e avrà elementi innovativi, come la formazione su misura one to one, che permetterà ad ognuno dei 60 attori di mettere a punto un’offerta enoturistica ottimale. Il tutto sarà messo in rete grazie a rapporti con tour operator e cartellonistica dedicata”.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Ruché di Castagnole Monferrato 2019 Prediomagno

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: in serbatoi di accidio inox a temperatura controllata per 10-12 giorni. Malolattica e affinamento in acciaio inox. Imbottigliamento nella primavera successiva

Rubino trasparente, ha naso ampio con sensazioni floreali alternate a rimandi di frutta rossa ancora croccante e ricordi balsamici. Il sorso è caldo e avvolgente, con un tannino morbido e un’aromaticità persistente che accompagna l’assaggio incontrando una chiusura amaricante. Finale lungo ed elegante. 

 

Ruché di Castagnole Monferrato “San Marziano” biologico 2019 Poggio Ridente

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: vinificazione tradizionale delle uve in purezza con macerazione di 8/10 giorni e sosta di alcuni mesi in acciaio.

Nel calice un bel colore rosso rubino con leggere sfumature violacee. Al naso si contraddistingue per il suo bouquet fruttato e floreale, con note di frutti rossi, petali di rosa e fragoline di bosco. In bocca è asciutto e piacevole, con il frutto che ritorna infondendo eleganza e persistenza al sorso nel suo complesso. 

Ruché di Castagnole Monferrato “Genesi” Riserva 2016 Cantine Sant’Agata

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: prodotto solo nelle annate migliori con uve ruché fatte appassire per circa 4 settimane.

Affinamento in barrique di diverse capacità per 3 anni, prima di riposare per ulteriori 6 mesi in vasche di acciaio. Di colore porpora impenetrabile, ha naso ricco di frutto maturo, con sentori importanti di frutti rossi e spezie, alternati a sensazioni alcoliche. In bocca stupisce per il suo sorso fresco seppur strutturato, avvolgente, con una bella spalla alcolica sostenuta da un tannino importante ma non invasivo, moderato dal ritorno del frutto, marasche e frutti di bosco, e delle spezie, chiodi di garofano e pepe nero su tutte. Chiude con un finale armonico e persistente.

Ruché di Castagnole Monferrato ” ‘Na Vota” 2020 Cantine Sant’Agata

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: diraspatura e pigiatura soffice delle uve con basso tenore di anidride solforosa. Fermentazione a contatto con le bucce per 14/16 giorni a una temperatura di 28-30° C con follature giornaliere. Fermentazione malolattica in vasche di acciaio inox.

Rosso rubino intenso, ha naso alcolico e bouquet ricco, con note floreali di rosa e viola e sentori di frutti rossi e spezie quali il pepe nero. In bocca è moderatamente tannico, con una piacevole alcolicità che abbraccia il palato e dona freschezza. Il sorso ritrova il frutto e le sensazioni di rosa, con note verdi che accompagnano verso una chiusura persistente e amarognola.

Ruché di Castagnole Monferrato “Pro Nobis” 2018 Cantine Sant’Agata

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: i migliori grappoli vengono immediatamente vinificati in piccole botti di legno. Dopo la fermentazione il vino rimane a contatto con le bucce per lungo tempo, per poi essere imbottigliato a seguito dell’affinamento di almeno un anno in grandi botti di legno.

Dal calice rosso rubino profondo, che vira verso il purpureo, il bouquet parla di frutti di bosco in composta e di praline al cacao e mandorle. Il palato è coerente nei ricordi di dolcezze fruttate e Mon Chéri, il tannino porta con sé ricordi di tè nero e una sensazione tattile polverosa che sfuma verso un finale caldo.

Ruché di Castagnole Monferrato “San Pietro Realto” Bersano

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: vinificazione in acciaio e affinamento di 2 mesi in bottiglia

Rosso rubino, che gioca sulle trasparenze. Al naso si avverte vivida la rosa canina, accompagnata da esuberanti note di pepe, chiodi di garofano e carcadè. In bocca è fresco, lievemente alcolico e con tannino vellutato. Abbracciano il sorso linee di tabacco scandinavo e una interessante balsamicità che anticipa un finale amaricante e di media lunghezza. 

Ruché di Castagnole Monferrato 2019 Bava

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: termina la fermentazione senza vinacce. Imbottigliato in primavera e lasciato affinare evitando ogni affinamento in legno per rispettare la natura di questo uvaggio.

Di colore rosso rubino di media profondità, ha naso introverso e cremoso, con sentori di timo, pepe e spunti aciduli di ribes e prugna croccante. Dal tannino soffuso, in bocca rivela marasca e spirito, frutti di bosco e lampone. Acidità viva, media lunghezza e sorso pulito.

Ruché di Castagnole Monferrato “Laccento” 2020 Montalbera

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: vinificazione tradizionale in rosso. Affinamento in vasche d’acciaio e successivamente in bottiglia posizionata in senso orizzontale a temperatura controllata.

Dal calice rosso rubino scuro emergono lievi spunti vegetali, che si aprono verso un bouquet floreale enfatizzato dal calore. L’alcol spinge anche il sorso, accompagnandosi a toni di mora sotto spirito, mentre la texture tannica – che porta con sé un finale amarotico – può far immaginare una maggiore compostezza nella maturazione in bottiglia. 

Ruché di Castagnole Monferrato 2020 Tenuta dei Re

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: macerazione pre-fermentativa a freddo in acciaio inox. Affinamento in vasche di cemento per 10 mesi.

Il colore è rosso rubino che vira al purpureo. Al naso apre su sentori vinosi per poi evolvere verso sfumature intense che ricordano karkadè e rooibos, e ancora rosa e chiodi di garofano. Il rimando al tè torna anche al palato, sostenuto da una trama tannica compatta che caratterizza un sorso fresco e speziato, in cui riemergono netti i chiodi di garofano.

Ruché di Castagnole Monferrato “Oltrevalle” 2019 Bosco

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: 5 mesi in vasche di acciaio e affinamento di 3 mesi in bottiglia.

Di colore rosso rubino intenso, rivela al naso un bouquet ricco con spiccate note floreali di rosa e viola che si alternano a sentori di frutta rossa soda e croccante. In bocca è corrispondente e fresco, con un tannino leggero che asseconda il sorso sposando fiori, frutti e note speziate. Chiusura lunga e piacevole.

Ruché di Castagnole Monferrato “Fiurin” 2020 Goggiano

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: l’uva viene lasciata macerare a freddo per 3 giorni e poi portata a temperatura di 22°. La macerazione a contatto con le bucce continua per 6 giorni con rimontaggi e delestage. Pressatura delle vinacce a fermentazione ultimata e affinamento di 6 mesi in vasche di cemento vetrificato. Riposo di 3 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

Rosso porpora trasparente, ha naso floreale con leggere note fruttate. In bocca è fresco, con un tannino lieve e un’alcolicità che ritrova i frutti rossi chiudendosi in un finale lievemente amaricante.

Ruché di Castagnole Monferrato “Prevost” 2020 Caldera

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: vinificazione tradizionale con macerazione condotta con rimontaggi e follature.Maturazione in vasche d’acciaio con precoce fermentazione malolattica.

Calice rosso rubino e naso ricco, con intense sfumature di rose e fragoline di bosco accompagnate da accennate note speziate. In bocca si presenta fresco ed equilibrato, con un tannino leggero che incontra la polpa per chiudersi in un sorso armonico che ritrova una piacevole speziatura sul finale. 

Ruché di Castagnole Monferrato “Primordio” Amelio Livio

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: macerazione di circa 10 giorni a temperatura di 26°C. Delestage al secondo giorno di fermentazione. Alla fermentazione alcolica segue malolattica. Affinamento in acciaio.

Nel calice si presenta di colore rosso rubino. Ha naso intenso e ricco, spiccate note di rosa e fine spaziatura. Il sorso è corrispondente, si apre morbido e setoso, con tannino moderato, bella struttura e persistenza. 

Ruché di Castagnole Monferrato 2020 Garrone Evasio e Figli

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: raccolto in leggera surmaturazione. Vinificazione tradizionale in rosso e affinamento in acciaio.

Di colore rosso rubino che vira al granato, al naso rivela note floreali di rosa e zagara alternate a piccoli frutti, ciliegia e pepe. L’ingresso in bocca è morbido, caldo e di corpo, con una piacevole aromaticità che attraversa il sorso ritrovando le spezie sul finale. Chiusura persistente. 

Ruché di Castagnole Monferrato “Clàsic” 2019 Ferraris Agricola

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: fermentazione alcolica di 10-15 giorni a temperatura controllata in rotofermentatori, cui segue la fermentazione malolattica in tini di rovere da 54 hl. Invecchiamento di 6 mesi in botti grandi di rovere e affinamento di 3 mesi in bottiglia.

Vestito di un bel rosso rubino luminoso, ha naso fine e intenso che riflette le note tipiche di rosa affiancate da sensazioni di piccoli frutti rossi, ciliegie in confettura e a una leggera speziatura. In bocca si esprime con sorso possente e bella acidità chiusi da piacevoli sentori balsamici.

Ruché di Castagnole Monferrato “Vigna del Parroco” 2019 Ferraris Agricola

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: fermentazione alcolica a temperatura controllata con rimontaggi. Fermentazione malolattica 80% in acciaio – 20% in tonneaux (il 20% invecchia in tonneaux per 9 mesi). Affinamento di 6 mesi in bottiglia.

Una menzione a parte merita questo cru che è l’unico esistente in questa Denominazione riconosciuto dal Ministero e che prende il nome dalla vigna piantata da don Giacomo Cauda nel ’64. Ha colore rosso rubino che tende al porpora e che al naso rivela tutte le caratteristiche tipiche del vitigno, con note di rosa e viola alternate a frutti di bosco, ciliegie e sentori balsamici. In bocca è fine ma non possente, con un’aromaticità che gioca gran parte della partita sfruttando un tannino delicato e una bella persistenza. 

Ruchè di Castagnole Monferrato “Nobilis” 2018 Tenuta Montemagno

Uvaggio: ruché in purezza
Vinificazione e affinamento: fermentazione a temperatura controllata e macerazione prefermentativa a 10°C per 3 giorni. Leggeri rimontaggi per 7-8 giorni.

Rubino brillante, ha naso di frutta rossa matura e prugna, con sentori di rosa assecondati da leggere note balsamiche. In bocca è fresco e ampio, con una spalla alcolica importante e un tannino marcato ma piacevole che sorregge l’intero sorso. Finale lungo e leggermente sapido, di classe.

Ruché di Castagnole Monferrato 2020 Esse Erre

Uvaggio: ruché in purezza

Vinificazione e affinamento: N.D

Una produzione limitata di bottiglie (circa 3 mila) per un Ruché che si veste di finezza, con delicati sentori di rose e viole alternati a note di spezie e ciliegia che pervadono il naso e che in bocca si ritrovano accanto a un tannino dolce e a un sorso ampio e avvolgente, fresco, con la giusta acidità che incontra una piacevole balsamicità sul finale. 

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