Montalcino, acquisita Castiglion del Bosco

di redazione

La tenuta con relais luxury guidata da Massimo e Chiara Ferragamo dal 2003 sarebbe passata di mano per oltre 200 milioni. Nessuna conferma ufficiale, ma sembra che i rumors siano attendibili.

Castiglion del Bosco passa di mano con un’operazione che segna probabilmente un nuovo traguardo nell’aumento dei valori su Montalcino.

Dopo l’acquisizione da parte del gruppo Prosit di Cantina di Montalcino (la “cooperativa sociale” del territorio ilcinese), sembra che la tenuta guidata da Massimo Ferragamo sia stata acquisita da un investitore istituzionale per una cifra superiore ai 200 milioni di euro.

La voce circola in questi giorni tra strade e vigneti di Montalcino e i beninformati lo danno per certo a mezza voce. Contattata da VinoNews24, l’azienda non conferma, ma non c’è una smentita secca e molto probabilmente a giorni verrà la comunicazione ufficiale.

TENUTA E RELAIS
Castiglion del Bosco è una delle tenute più grandi e storiche del territorio montalcinese, la cantina è tra i soci fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino, nel 1967. Proprietà di Massimo e Chiara Ferragamo dal 2003, Castiglion del Bosco si estende su 2.000 ettari nel cuore della Val D’Orcia, con 62 ettari di vigneti.

L’approccio bio alla viticultura e una tecnologia avanzata in cantina hanno permesso di posizionarsi tra le aziende più note del territorio. Il cuore della produzione, 250mila bottiglie l’anno, è rappresentato da 4 etichette di Brunello di Montalcino, tra cui l’esclusiva edizione limitata Zodiaco, la riserva Millecento, il cru Campo del Drago; viene prodotto anche il Rosso di Montalcino e dal 2015 il Rosso di Montalcino cru Gauggiole. L’azienda agricola produce inoltre chardonnay, olio extravergine d’oliva italiano, grappa e miele locale.

L’elegante cantina accoglie al suo interno Millecento Wine Club, tra i più elitari nel mondo del vino e accessibile solo su invito, e propone diverse tipologie di tour, durante tutto l’anno, dalla degustazione di Brunello, all’arte dell’abbinamento con il formaggio, fino a prestigiose verticali con vecchissime annate, oltre ad un evento annuale per “vivere” la vendemmia.

Punto di forza è il Rosewood Castiglion del Bosco, un resort 5 stelle L situato nell’antico borgo medievale, con 23 suite, 11 ville con piscina privata, Spa, 2 ristoranti, orto biologico e scuola di cucina. La tenuta comprende inoltre The Club, l’unico golf club privato in Italia con 18 buche disegnate dal campione del British Open Tom Weiskopf su in 210 ettari.

 

UPDATE
Dopo qualche ora dall’anticipazione di Vinonews24, sono stati confermati i rumors. “Castiglion del Bosco inizia un nuovo capitolo della sua storia con il passaggio a un importante family office internazionale – dichiara l’azienda in una nota – La decisione di questo avvicendamento nasce con l’obiettivo di garantire lo sviluppo futuro sia della parte ospitalità che di quella agricola dell’intera proprietà, e avviene nel segno della continuità”.
Massimo e Chiara Ferragamo rimangono infatti coinvolti nell’azienda, e viene confermato anche il management, a partire dal CEO Simone Pallesi, mentre il resort Rosewood Castiglion del Bosco continuerà ad essere gestito da Rosewood e rimarrà parte della collezione globale Rosewood di hotel e resort ultra-lusso.
Non si precisa la figura del soggetto acquirente, ma si dice esser “noto per gli importanti investimenti realizzati”.
Castiglion del Bosco ha assorbito una notevole quantità di energie materiali e mentali – dichiara Massimo Ferragamoed è arrivato il momento di far crescere ulteriormente questa proprietà unica e inimitabile. Le sfide e i progetti da realizzare sono ancora molti e di grande portata. Tale consapevolezza mi ha spinto a fare quest’importante passo e vediamo con grande positività un avvicendamento nella proprietà che garantisca a Castiglion del Bosco un consolidamento e uno sviluppo futuro per poter cogliere le opportunità che si apriranno a livello globale in uno scenario sempre più competitivo”.

 

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