Cliente e ambiente al centro, la visione di Terre Preziose

di Eugenia Torelli

Alcuni assaggi dalla piccola realtà sui Colli Euganei con focus su metodo biologico e vendita diretta.

Una piccola realtà, nata dal sogno di una produzione rispettosa per l’ambiente e in grado di mettere al centro il consumatore, ritagliandosi una nicchia di clientela informata ed esigente.

La storia di Terre Preziose è un po’ la storia di Stefano Picello, viticoltore che dopo esperienze nel mondo del vino in Friuli, in altre zone d’Italia e anche in Sud Africa, decide di riprendere in mano l’azienda agricola del padre a Galzignano Terme (PD, Colli Euganei), per produrre il vino che ha in mente, con attenzione alla filosofia biologica e alla vendita diretta.

IL BIOLOGICO E L’AIUTO DEL MONDO VEGETALE
Un vigneto che copre appena 6 ettari, per la maggior parte concentrati intorno alla cantina, tranne due piccoli appezzamenti situati nel raggio di 15 km e una forte convinzione green. La certificazione bio è la prima ad arrivare e mettere nero (o meglio verde) su bianco una filosofia che in realtà ha radici più profonde, dato che sui terreni di famiglia si limitano i trattamenti addirittura dagli anni ‘50. E negli ultimi anni arriva anche la certificazione vegan. “Il prodotto vegetale può venire in aiuto a scapito della chimica – spiega Stefano Picello -, specialmente per quanto riguarda gli antiossidanti, come ad esempio la farina di pisello”. Anche l’eccessivo impiego di solfiti viene evitato.

VENDITA DIRETTA VEICOLO DI CONSAPEVOLEZZA
Ma uno degli aspetti che per il vigneron assume un’importanza fondamentale è il rapporto con la clientela: “punto tanto sulla vendita diretta, perché secondo me la gente deve conoscere il produttore”, dice Picello, tanto che la produzione, circa 36mila bottiglie l’anno, è assorbita per l’80% da questo canale. “Un mio cliente non viene qua ‘a scaffale’ – spiega -, ma ha bisogno di quella mezz’oretta di attenzioni, deve porti le sue domande e ha bisogno di risposte”.

I clienti hanno dai 35 ai 60 anni e solitamente sembrano avere un background culturale importante. “Per il 90% si tratta di laureati – stima il produttore – che hanno fatto percorso personale di ricerca sul vino”. Un trend che secondo Picello negli anni della pandemia è aumentato, perché stando a casa le persone hanno avuto più tempo per informarsi e approfondire la conoscenza del vino. Della conoscenza del proprio target di consumatori, il produttore fa la propria forza e talvolta l’ispirazione per un nuovo vino la trae anche dai consigli e dalle curiosità dei clienti più affezionati.

Il dialogo e il rapporto col consumatore non sono solo un puro strumento di vendita – dice Picello -, ma uno degli aspetti più belli del mio lavoro e anche un veicolo per diffondere uno stile di consumo più consapevole”. Tra le iniziative di Terre Preziose infatti ce ne sono molte legate al riciclo e al riutilizzo, come la possibilità di riconsegnare in cantina tappi e bottiglie e di riportare con sé i cartoni dei vini da riutilizzare per un nuovo acquisto.

SPUNTI DI DEGUSTAZIONE

65 Metodo Classico Brut
Uvaggio: pinot grigio, chardonnay e raboso
Vinificazione e affinamento: spremitura soffice delle uve e fermentazione in acciaio a temperatura controllata. Seconda fermentazione in bottiglia dalla primavera successiva con contatto con i lieviti di almeno 24 mesi, nessun dosaggio e riposo di 6 mesi dopo la sboccatura

Giallo dorato intenso, dalla bolla molto fine. Il naso è morbido, cremoso, profumi burrosi di pasticceria, mille foglie, zuppa inglese, poi note tisanoreiche di camomilla. Al palato è intenso e fresco, dalla bolla lieve e morbido. In chiusura si asciuga per un finale secco, sui toni della pietra focaia.

Pinot Grigio delle Venezie Doc 2019
Uvaggio: 100% pinot grigio
Vinificazione: pressatura soffice e avvio della fermentazione con lieviti bio selezionati
Affinamento: in acciaio sui propri lieviti per 3 mesi, poi affinamento in bottiglia di qualche mese

Giallo dorato tendente al ramato, per un bouquet fatto di note di resina, aromi di pera e sfumature minerali. Il palato è morbido, quasi da masticare, caldo e dotato di una lieve velatura tannica. Un sorso voluminoso e fresco.

Colli Euganei Doc Merlot 2019
Uvaggio: 100% merlot
Vinificazione: pressatura soffice delle uve, macerazione e fermentazione in acciaio con lieviti bio selezionati a temperatura controllata tra i 14° e 16°
Affinamento: cinque mesi in acciaio sui propri lieviti

Rosso rubino tendente al granato. Cappero, acciuga, Al naso, piccoli frutti, note erbacee, ricordi di tè nero e di pepe. Il sorso è fresco e scorrevole, con una trama tannica compatta e che resta a lungo, asciugando il palato e porta con sé toni di humus e sottobosco.

Consigliati