Vini d’Abruzzo, svolta semplificazione nel nuovo disciplinare

di redazione

Via libera dal Mipaaf all’introduzione della menzione Superiore per le DOP “d’Abruzzo” e alla riduzione da 8 a 1 sola le IGT.

Svolta per l’Abruzzo enologico, con l’introduzione di un nuovo modello che cambierà il panorama delle denominazioni regionali. Il via libera è arrivato in marzo dal Mipaaf, con l’accoglimento da parte del Comitato Nazionale Vini della proposta fatta nel 2019 dai produttori del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo che introduce la menzione Superiore per le DOP “d’Abruzzo” e porterà a ridurre da 8 a 1 sola le IGT. Obiettivo del nuovo modello è di rafforzare la comune identità dell’enologia regionale, valorizzando al contempo i singoli territori e rendendo più riconoscibile la scala dei valori.

È un grande risultato, dopo anni di lavoro – afferma il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudenteche va a ridefinire i disciplinari di produzione grazie a quello che il Ministero ha definito ‘Modello Abruzzo’. Si tratta di un passo decisivo nel percorso di crescita qualitativa intrapreso dal mondo produttivo regionale con un approccio che punta ad esaltare i differenti territori e la straordinaria biodiversità”.

SEMPLIFICAZIONE E SEGMENTAZIONE
Tra i princìpi guida del ‘Modello Abruzzo’ spicca la semplificazione, cioè meno denominazioni; identità comune rafforzata, con la dicitura “d’Abruzzo” per tutti ma distinta per territori e micro-territori. Inoltre pesa segmentazione qualitativa, con l’introduzione della menzione Superiore per i DOP regionali come i vini Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo, Cerasuolo d’Abruzzo, Pecorino d’Abruzzo, Passerina d’Abruzzo, Cococciola d’Abruzzo, Montonico d’Abruzzo, che potranno fregiarsi in etichetta delle appellazioni provinciali. E infine adeguamento al reale potenziale produttivo regionale, nell’ottica di sostenibilità sociale, economica ed ambientale.

Il riconoscimento di una qualità superiore e dell’identità comune “d’Abruzzo” per le DOC – sottolinea il presidente del consorzio Valentino Di Camplipermetterà di rendere più facile la promozione e la comunicazione perché renderà le diverse zone di produzione molto più riconoscibili sui mercati, soprattutto all’estero, e di esaltare sempre di più il binomio vino/territorio; d’altro canto l’introduzione di un’unica IGT Terre d’Abruzzo con il riferimento al territorio distintivo che va a sostituire le 8 attutali crea una forte immagine regionale sopperendo all’attuale frammentarietà poco incisiva”.

SCELTA DI VALORE
La menzione distintiva Superiore per tutte le denominazioni di origine controllata è volta ad esaltare quelle produzioni caratterizzate da accorgimenti produttivi più stringenti e destinate anche ad affinamento per riserve produttive importanti e distintive dei diversi territori provinciali. Il riconoscimento di Superiore permetterà anche di evidenziare in etichetta il riferimento a territori più piccoli e identitari quali quelli provinciali e, in futuro, ancora più ristretti come i cosiddetti “cru”, le Unità Geografiche Aggiuntive comunali, fino alla singola menzione di “vigna”.

Le quattro appellazioni provinciali per le DOC “d’Abruzzo” che potranno fregiarsi delle menzioni Superiore e Riserva saranno: Colline Teramane; Colline Pescaresi; Terre de L’Aquila; Terre di Chieti.