Soave è il Borgo dei Borghi 2022

di redazione

La cittadina veneta famosa (anche) per il suo vino bianco conquista il titolo di Borgo più bello d’Italia assegnato dal programma televisivo Kilimangiaro.

Chiamato a rappresentare la bellezza urbana del Veneto nel corso dell’ultima puntata del programma Kilimangiaro, trasmessa la sera di Pasqua su Rai3, Soave ha vinto l’agguerrita concorrenza degli altri borghi italiani e si è aggiudicato il titolo di “Borgo dei Borghi” 2022. “Una terra di colline, pendii, verdi distese di vigneti e una cinta muraria grazie al Castello Medievale Scaligero che troneggia austero nel cuore del borgo e che si narra ospitò anche Dante Alighieri. Patria di produzione del vino Soave, conta numerose cantine dove poter sorseggiare un ottimo Soave DOC con la sua “Strada del vino”, un percorso di circa cinquanta chilometri che si snoda tra una natura dai colori sgargianti e numerosi sentieri dedicati ai turisti per escursioni in bike e cavallo”, questa la didascalia che accompagna il video presente sul sito di RaiPlay.

Siamo orgogliosi di questo risultato: Soave infatti è il nome del nostro bellissimo borgo, ma è anche il nome del nostro vino bianco, tra i più conosciuti al mondo – sottolinea Sandro Gini, presidente del Consorzio di tutela del Soave – Quello ottenuto su Rai 3, nel programma Kilimangiaro, è un riconoscimento che va a questa terra nella sua interezza, fatta di storia, di linee paesaggistiche inconfondibili e di vigneti di garganega che ricoprono da secoli queste colline, ad est di Verona, come tessere di un prezioso mosaico”.

Siamo felicissimi di questo risultato – evidenzia Gaetano Tebaldi, sindaco di Soave – che è il frutto di un importante lavoro di squadra: a vincere è infatti stato il sistema Verona/Veneto. Si tratta di un riconoscimento che è direttamente collegato al mondo del vino poiché proprio il vino Soave è stato il protagonista indiscusso della scena. E mi piace cullare l’idea che nel borgo più bello d’Italia si produca il miglior vino d’Italia. Tocca a noi tutti adesso, dal mondo del commercio al turismo, al vino, fare tesoro di questo riconoscimento e metterlo a frutto”.

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