Roccafiore, tra l’amore per l’Umbria e per lo Champagne

di Giorgia Cococcioni

Degustazione dei vini bandiera di Todi e di due Champagne distribuiti in Italia dall’azienda umbra.

Vino, sostenibilità, ospitalità e un tocco di bollicine francesi. È questa la ricetta vincente di Roccafiore, la realtà umbra che riunisce sotto un unico tetto la un’azienda agricola, un resort con spa, la cantina e anche l’attività di distribuzione di una selezione di Champagne.

Fondata nel 1999 a Todi (PG), la cantina vanta un approccio fortemente orientato alla sostenibilità e al rispetto del territorio. Tratti che il patron, Luca Baccarelli, ricerca anche nei produttori selezionati per il catalogo di spumanti d’oltralpe.

DALL’AMORE PER IL BELLO ALLA CANTINA SOSTENIBILE
All’inizio degli anni ‘90 Leonardo Baccarelli, imprenditore umbro appassionato di arte, di natura e del “bello”, sceglie la Strada dei vini del cantico – così chiamata in omaggio a San Francesco – per sviluppare il suo sogno: un resort, una spa olistica, un ristorante e una cantina. Oggi Luca Baccarelli e la sorella proseguono con dedizione il sogno e il progetto del padre. Luca, classe 1984, si occupa della cantina e del marketing, mentre Ilaria, classe 1987, segue il lato hospitality.

Cantina Roccafiore, sin dalla nascita, sceglie un approccio basato sul rispetto della natura, delle uve, del vino e del territorio. Si utilizzano la forza di gravità e i sistemi a caduta nella fase di vinificazione, vengono riutilizzate le acque e studiati vini a basso contenuto di anidride solforosa, affidando alla mano dell’uomo quasi tutti gli aspetti produttivi. L’obiettivo è creare vini dotati di uno stile e di un’identità ben definiti, che esaltano e valorizzano le peculiarità di vitigni autoctoni qui allevati da secoli.

La visione di produrre vino senza ricorrere a un’eccessiva tecnica enologica è nata nel momento in cui abbiamo elaborato il nuovo concept per la nostra cantina ed è poi diventata la chiave del nostro lavoro – dichiara Luca BaccarelliDa qui la decisione di puntare anche sulle energie rinnovabili, sul recupero delle vinacce esauste, che vengono utilizzate come concime in vigneto, sull’utilizzo di bottiglie alleggerite o l’adozione di biocarburanti per i mezzi agricoli”.

Il risultato è un ventaglio di nove vini, tra bianchi, rossi e un rosé, a cui si aggiunge l’olio dagli olivi della tenuta.

FOCUS SUGLI AUTOCTONI E SUL ‘CLONE G5’ DI GRECHETTO DI TODI
L’azienda conta su un vigneto di 15 ettari, affacciati a 300 metri di altitudine verso le colline della città di Todi. Da qui deriva una produzione di circa 120mila bottiglie l’anno, che oltre all’Italia raggiunge Stati Uniti, Asia e Australia, oltre all’Europa. Per esprimere al meglio i vitigni autoctoni (dal grechetto di Todi al trebbiano spoletino, dal sangiovese al sagrantino), Luca Baccarelli sceglie impianti fitti, con 6.500 ceppi per ettaro, privilegiando il guyot come forma di allevamento. Un’attenzione particolare è dedicata al grechetto e in particolar modo al grechetto di Todi. Per darne una nuova interpretazione, Roccafiore sceglie infatti il clone G5, poco diffuso e presente sono a livello locale, che consente di ottenere aromi molto caratteristici rispetto a quelli degli altri cloni. Ma la vera scommessa è farlo invecchiare in botte grande per ottenere un vino che acquisisca maggior personalità nel tempo.

IL FLIRT CON LO CHAMPAGNE
Passione e sete di conoscenza hanno portato Luca Baccarelli a esplorare le terre dello Champagne, che su di lui hanno da sempre esercitato grande fascino per l’enorme diversità di lavoro che caratterizza la spumantizzazione. Così, dai viaggi oltralpe nasce Roccafiore Distribuzione, che importa e distribuisce una decina di Champagne di piccoli vigneron francesi. Ogni produttore selezionato risponde a un determinato identikit, fatto di senso di appartenenza al terroir, desiderio di esaltarne le specificità e rispetto per il territorio, oltre a un intervento minimo in vigna e in cantina. Si tratta per lo più di aziende gestite da giovani o in cui è in corso un cambiamento generazionale, che portano avanti un’idea enologica più contemporanea, con bassi dosaggi, attenzione all’ambiente e alla ‘naturalità’ del prodotto.

NOTE DI DEGUSTAZIONE
Dall’Umbria alla Champagne, dalle bollicine ai vini fermi. Un viaggio tra due Paesi attraverso una selezione di calici, con il filo conduttore dell’adesione al territorio di origine.

Vadin-Plateau – Intuition, Champagne Premier Cru Extra Brut
Uvaggio: 40% chardonnay, 30% pinot noir, 30% pinot meunier
Vinificazione: prima fermentazione da lieviti indigeni a cui si aggiunge la fermentazione malolattica
Affinamento: almeno 4 anni sui propri lieviti prima della sboccatura

Vadin-Plateau è una piccola maison a conduzione familiare che si trova a Cumières, un villaggio classificato Premier Cru nel cuore della Vallèe de la Marne. Oggi è guidata da Yann che rappresenta la nona generazione e ha scelto per i 7 ettari di vigneti la conduzione nel rispetto dei dettami della biodinamica. La cuvée è composta dall’unione vini base di diverse annate (per circa l’80% 2013 e circa il 20% 2012) ottenuti dalle tre varietà più importanti dell’area ed è seguita da una lenta sosta sui lieviti.

Dorato e brillante alla vista, questo Champagne è dotato di un fine perlage. Naso ampio e articolato in cui spiccano note di scorza d’agrume candita, ribes bianco e mela cotogna, tiglio e glicine, su uno sfondo minerale. In bocca rivela una piacevole vena acida ed è animato da una vivace sapidità. Equilibrio, forza e mineralità sono i punti di forza.

Franck Bonville – Odyssée 319, “Jour 2, Avize Le Couchant” Champagne Grand Cru 2013
Uvaggio: 100% chardonnay da una piccola parcella di Avize
Vinificazione: la base affina per alcuni mesi in legni più passaggi alle spalle
Affinamento: 8 anni sui lieviti, dosaggio è 2,5 g/l

La curiosità e il desiderio di scoprire altre facce della denominazione e di incontrare altri viticoltori. Questo è ciò che ha spinto Olivier Bonville – quarta generazione della casa vinicola Franck Bonville – e suo genero Ferdinand Ruelle a iniziare questa ‘Odissea’ con la casa . Champagne Odyssée 319 è un invito a viaggiare attraverso i 319 villaggi che compongono la denominazione. Con un patrimonio vitato che si attesta sui 20 ettari, divisi in 77 parcelle e tutti classificati Grand Cru, la casa vitivinicola Franck Bonville coltiva esclusivamente chardonnay e dà vita ad una gamma di blanc de blancs vinificati con cura e precisione.

Calice dorato con riflessi verdolini. Naso elegante e delicato di agrumi ed erbe aromatiche. Bocca fresca e raffinata. Gli aromi di frutta e maturità si fondono nelle fini bollicine per dare eleganza e profondità. Bella struttura, vivace. Grande persistenza.

Roccafiore – Fiorfiore, Umbria Grechetto Igt 2018
Uvaggio: 100% grechetto di Todi (vendemmiato a mano nella seconda/terza decade di settembre)
Vinificazione: pressatura meccanica, decantazione naturale dei mosti e fermentazione a temperatura controllata con lieviti naturali in vasche di acciaio
Affinamento: 12 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia da 50 hl, poi 4 mesi in bottiglia

Giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso propone abbondanti note fruttate di ananas, albicocche, mele disidratate e mango, poi fiori di ginestra e acacia, e ancora rosmarino e spezie dolci. Un gusto avvolgente e fresco, supportato da una buona mineralità.

Roccafiore – Il Roccafiore, Umbria Sangiovese Igt 2017
Uvaggio: 100% sangiovese (vendemmiato a mano tra l’ultima decade di settembre e la prima di ottobre)
Vinificazione: pigiatura meccanica, macerazione sulle bucce per 10-12 giorni, fermentazione a temperatura controllata con lieviti naturali in vasche di acciaio, svinatura e soffice pressatura delle vinacce
Affinamento: 24 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia da 50 hl, poi 6 mesi in bottiglia

Rosso rubino nel calice, al naso esprime tutta l’eleganza, la stoffa e la profondità del grande sangiovese. Note di prugna matura si affiancano a piccoli frutti rossi, tabacco, liquirizia in un contesto di grande complessità. In bocca è secco, caratterizzato da una bellissima struttura, classe e pulizia, da tannini eleganti e da una chiusura di grande persistenza, austera e pulitissima.

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