Cavit preme sull’acceleratore con gli spumanti Cesarini Sforza

di Stefano Parisi

Il direttore generale di Cavit annuncia un ulteriore investimento per la spinta sul brand acquisito a fine 2019. Nel 2022 attesa una crescita significativa dell’horeca.

L’acquisizione è avvenuta alla fine del 2019 e da allora il gruppo Cavit si è dedicato al rilancio del gruppo Cesarini Sforza, operazione che ha comportato investimenti per un milione di euro dedicati alla parte produttiva e che non sono ancora finiti. “Abbiamo in programma di investire almeno un altro milione – conferma a Vinonews24 Enrico Zanoni, direttore generale di Cavit – Lavoreremo sulla linea di imbottigliamento e sullo stoccaggio. E vediamo ampi spazi di crescita anche dal punto di vista distributivo, prevalentemente sul mercato nazionale“.

Fin dall’acquisizione il progetto di Cavit era chiaro: garantire a Cesarini Sforza un percorso autonomo, ma aiutarne lo sviluppo. Il tutto con soddisfazione reciproca, visto che con l’ingresso della cantina ha rafforzato l’offerta del gruppo cooperativo nella spumantistica, che come noto è uno dei settori che sta facendo registrare i maggiori trend di crescita a livello internazionale.

I risultati si vedono nei numeri. Il gruppo chiude l’anno fiscale al 31 maggio e l’ultimo esercizio approvato dall’assemblea si è chiuso con un fatturato a 271 milioni, con un incremento del 29% dovuto sia alla crescita organica sia alle acquisizioni. Quanto al futuro, Zanoni stima “una crescita significativa per Cesarini Sforza nel 2022, con un rialzo dei ricavi in doppia cifra rispetto a un 2021 che già aveva archiviato progressi importanti e un fatturato intorno a 5-6 milioni“. Il motivo? “La forza del brand unita alla nuova forza distributiva“, sottolinea il dg di Cavit. Un’accelerazione importante, visto che sempre nel 2022 il gruppo nel suo complesso dovrebbe registrare un fatturato stabile.

Tra i trend del 2022, Zanoni si aspetta una crescita significativa del mercato horeca (con la ripresa degli spostamenti post pandemia) e una Gdo che dovrebbe registrare un calo significativo, mentre le esportazioni, soprattutto negli Stati Uniti, dovrebbe essere in una fase di assestamento. In questo panorama, Cesarini Sforza è presente sul mercato con prodotti dedicati a entrambi i mercati. Vini di qualità dedicati alla gdo come Le Premier Brut e Le Premier Brut Rosè, affiancati alla linea 1673 pensata per l’horeca (Riserva, Rosè, Noir Nature) fino al prodotto simbolo della cantina, l’Aquila Reale, spumante che rimane 100 mesi in affinamento sui lieviti.

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