Poderi Einaudi, 125 anni di storia e una sinfonia per Dogliani

di Elena Morganti

In occasione delle celebrazioni rilasciata anche la nuova etichetta (d’artista) di barolo dal cru Monvigliero. Degustazione dai diversi cru dell’azienda.

Il 2022 è l’anno del 125mo anniversario dalla fondazione di Poderi Luigi Einaudi, storica azienda delle Langhe, fondata nel 1897 proprio da Luigi Einaudi primo presidente della Repubblica eletto dal Parlamento.

Matteo Sardagna Einaudi, quarta generazione della proprietà, ha scelto di celebrare questa ricorrenza con un’edizione speciale dei vini Dogliani Docg, due etichette da tempo interpreti eccellenti della denominazione.

Per raggiungere questo obiettivo è stato scelto il linguaggio della musica. Ludovico Einaudi, famoso compositore, nipote del fondatore, ha composto e dedicato al Dogliani una sinfonia inedita. Si intitola “Ascolta Dogliani” ed è un viaggio emozionale nell’armonia dei Poderi. Le note di Ludovico Einaudi sono racchiuse in un QR-code impresso su tutte le retro-etichette delle bottiglie di Dogliani 2021 e di Dogliani Superiore Tecc 2020.

DOLCETTO STORICO
Il Dogliani DOCG Poderi Luigi Einaudi nasce nel 1897 e da allora non ha mai mancato neanche una vendemmia. Le sue uve di Dolcetto provengono dalle tre proprietà del doglianese: i vigneti di San Giacomo, i vigneti di San Luigi e quello di Madonna delle Grazie. Matura in vasche di acciaio cui segue un affinamento in vetro. È un vino all’insegna della piacevolezza: profumi fruttati, sapori freschi di piccolo frutto rosso, ammandorlato nel finale.

Il Dogliani Superiore Docg Vigna Tecc, tutt’ora chiamato “il vino del Presidente”, nasce invece dalla vinificazione separata di uve che provengono da un assemblaggio bilanciato di Dolcetto dei vigneti meglio esposti, posti sui “sorì” di Madonna delle Grazie e San Giacomo. Dopo la vinificazione in acciaio, segue un anno in legno e quindi l’affinamento in vetro. È vino da medio invecchiamento, ha le stesse caratteristiche di piacevolezza del Dogliani, con una maggiore struttura e un gusto pieno.

IL NUOVO CRU DI BAROLO
L’occasione del 125mo dalla fondazione ha portato anche al debutto in edizione speciale con etichetta d’artista il nuovo barolo di Poderi Einaudi: il cru Monvigliero. Nato da una piccola quanto preziosa parcella di un ettaro e mezzo a Verduno, nel comune più settentrionale della denominazione, è il frutto della più recente acquisizione di Sardagna Einaudi per ampliare lo sguardo produttivo alle menzioni più prestigiose del Barolo. Monvigliero è una di queste e va a completare quel mosaico di cru che vede allineati altri nomi importanti come Bussia, Terlo-Costa Grimaldi e Cannubi.

La parcella culla di Barolo Monvigliero si trova ad una altitudine di 400 metri, esposta a sud. Le viti di Nebbiolo, di circa 40 anni, affondano le radici in suoli profondi, ricchi di calcare e di gesso. Queste caratteristiche morfologiche garantiscono la produzione di vini di grande finezza, capaci di esprimere appieno quei capisaldi della filosofia aziendale che sono l’eleganza e l’armonia.

Il nuovo barolo si presenta alla sua prima annata con un vestito molto diverso dalla “livrea” dei Poderi Einaudi: un’etichetta d’arte. “L’arte è un codice universale che tocca le note più profonde dell’anima e ci trasporta altrove. Proprio come un grande vino è capace di attraversare tempo, spazio, emozioni”, spiega il produttore.

Per disegnare l’etichetta è stato chiamato Stefano Arienti, artista mantovano di fama internazionale. Dal suo tratto immaginifico è scaturito il profilo di un cavallo stilizzato, archetipo ma allo stesso tempo presenza legata alla terra. L’opera di Arienti si intitola “Cavalli su colonne, omaggio a Giulio Romano (2021)” ed è stata creata dall’artista in 10 diverse declinazioni e sarà riprodotta sull’intera tiratura di 8500 bottiglie, mentre ad un’edizione limitata di sole 250 magnum sarà riservata una riproduzione numerata e autografata.

NOTE DI DEGUSTAZIONE
Dogliani Docg 2018

Uvaggio: dolcetto 100%
Vanificazione e affinamento: fermentazione in cemento con macerazione per 22-25 giorni, lungo periodo di maturazione in botti di rovere di grandi dimensioni e successivo riposo in bottiglia

Un vino che vibra sul confine sottile tra levità ed estrazione, fruttato eppure portatore di una sobrietà austera. Naso di frutta, sorso carnoso ma composto, è un concentrato di storia e di territorio.

Dogliani Superiore Tecc 2019
Uvaggio: dolcetto 100%
Vinificazione e affinamento: scheda

Era ed è tutt’ora il ‘vino del Presidente’. L’affinamento in grandi botti vecchie dei mosti ottenuti da uve selezionate porta ad un vino complesso e profondo, segnato da una trama tannica densa eppure elegante. Al naso il frutto è più scuro e compatto, il sorso non appesantisce e anzi seduce per una congruenza raffinata con l’espressione del dolcetto.

Barolo Docg Monvigliero 2018
Uvaggio: nebbiolo 100%
Vinificazione e affinamento: fermentazione in cemento con macerazione post fermentazione, e svinatura dopo 22-25 giorni, travasi e malolattica completata con il mantenimento della temperatura. Un lungo periodo di maturazione in botti di rovere di grandi dimensioni, e successivo riposo in bottiglia ne completano l’affinamento

Nato direttamente con l’approccio nuovo in cantina di Matteo Sardagna, dunque con vinificazione in cemento e affinamento in legni grandi, ha un naso elegante si erbe aromatiche e cacao; pur nei tannini ancora contratti, il sorso esprime sapidità e morbidezza, chiudendo con una tessitura fumosa e balsamica allo stesso tempo, tra sfumature erbacee e ritorno al cacao.

Barolo Monvigliero 2019
(prova di vasca)
Pur non essendo pronto, risulta coerente con le attese. Intensità e precisione.


Barolo Docg Cannubi 2018
Uvaggio: nebbiolo 100%
Vinificazione e affinamento: fermentazione in acciaio e cemento con macerazione di 22-25 giorni, svariati mesi di maturazione in botti di rovere e riposo in bottiglia per completare l’affinamento

Fine e profondo, è un vino che esprime complessità nelle sfumature balsamiche. Al naso freschezze di resina e rosmarino rimandano alla terra, ma il sorso è austero, teso, ricamato tra sentori di cuoio e sapidità, con una chiusura lievemente erbacea.

Barolo Docg Terlo Vigna Costa Grimaldi 2018
Uvaggio: nebbiolo 100%
Vinificazione e affinamento: scheda

Morbido e quasi dolce al naso, compatto in bocca, questo Barolo monfortino incarna la maturità di vigne di 50 anni. Il frutto è avvolto da tannini fitti e dall’apparenza ‘costruita’, ma un’acidità spiccata allunga il sorso e riempie la bocca.

Barolo Docg Bussia 2018
Uvaggio: nebbiolo 100%
Vinificazione e affinamento: scheda

Al naso si propone con profumi esili di fiori, timo, polvere di cacao e frutti antichi, mentre il sorso entra morbido e caldo, ma poi i tannini nervosi e raffinati danno l’idea di un vino strutturato. Il finale lievemente erbaceo prolunga la persistenza.

 

Consigliati