Sincette, la sorprendente longevità del groppello

di Antonio Cimmino

Il vitigno vinificato in purezza dalla cantina della Valtènesi, degustato in verticale, porta con fierezza ed eleganza i segni del tempo, anche a qualche lustro dalla vendemmia.

Il groppello deve il suo nome alla forma del grappolo molto compatta tanto da sembrare un nodo – “groppo” in dialetto – e fino a qualche decennio fa era alquanto bistrattato, in quanto impegnativo da allevare e vinificare per alcune sue caratteristiche: buccia sottile, grappolo serrato, lo spauracchio degli effetti dell’umidità sugli acini, molte ore di lavori manuali da dedicare, oltre a limitata fertilità e basse rese. Si comprende così come mai molti contadini senza coglierne le reali potenzialità lo vendevano ai commercianti come uva da taglio ricavandone poco, tanto da abbandonarne la coltivazione.
Eppure l’autoctono della Valtènesi, allevato sulle colline moreniche affacciate sulla sponda bresciana del Benaco, è diventato un piccolo grande riferimento per un’intera area vinicola, affermandosi anche sui mercati internazionali. E vinificato in purezza ha dimostrato di saper invecchiare preservando finezza ed eleganza ma anche una buona versatilità negli abbinamenti gastronomici.

LA SFIDA DI SINCETTE
Sincette
, azienda biodinamica di proprietà della famiglia Brunori, da anni ha messo al centro del suo progetto vitivinicolo proprio questo vitigno, che rappresenta la metà degli 11 ettari attualmente vitati della tenuta di Polpenazze del Garda. Un lavoro partito già agli inizi degli anni ‘90 con il recupero, tramite selezione massale, delle due varietà della famiglia dei groppello più tipiche e interessanti: quella “gentile” e quella di “Mocasina”, capaci di produrre vini eleganti dalla buona struttura e con una matrice acida-sapida ben caratteristica. Tant’è che l’ultima annata in commercio, il Groppello Sincette 2020, si è aggiudicata riconoscimenti inattesi.

La storia di Sincette inizia nel 1979  e uno dei momenti chiave nel cammino evolutivo del groppello è stato il passaggio dall’utilizzo del legno all’anfora, per meglio preservare l’integrità del frutto e la sua finezza. Un percorso di studio e valorizzazione della varietà in chiave di eccellenza che non ha visto solo i cambiamenti nella conduzione agricola o dei contenitori per l’affinamento. Anche l’idea del vino si è evoluta nel corso del tempo, con la varietà gentile a lasciar spazio a quella di Mocasina.

NOTE DI DEGUSTAZIONE
I risultati del lavoro di Sincette sul groppello si possono scoprire nel calice degustando in verticale le annate più recenti – 2020, 2018, 2017 – comparandole a quelle più datate – 2014, 2010 e 2007 – con esiti sorprendenti.

Groppello Il Colombaio Cascina La Pertica 2007
Un’annata abbastanza stabile ha permesso di ottenere un buon grado di sanità, maturazione e qualità delle uve (70% varietà gentile e 30% Mocasina). Alla vista l’unghia leggermente aranciata non tradisce i 15 anni di vita di questo vino, frutto di un’evoluzione sorprendente che al naso fa percepire dei suadenti sentori speziati accompagnati da note di tabacco e cioccolato. Un vino che si stacca completamente dall’esperienza consueta del groppello, conserva una buona freschezza che rende ancora molto vivo il sorso. Eleganza e saggezza che parlano la stessa lingua.

Groppello Il Colombaio Cascina La Pertica 2010
Più chiuso rispetto al 2007, ha bisogno di un po’ di tempo nel calice per mostrarsi al meglio. Seppur si presenti alla vista molto luminoso e invitante, al naso non risulta così preciso e pulito. Probabilmente la botte di legno non ha lavorato al meglio. Al contrario al palato risulta morbido e piacevole, una sapidità più graduale ma soprattutto persistente ed un’eleganza gustativa che affascina.

Groppello Le Sincette 2014
Vendemmia molto impegnativa, le intense precipitazioni a luglio ed agosto hanno inciso su quantità e non sulla qualità delle uve, grazie al lavoro quotidiano in vigna per permettere una corretta maturazione delle uve. Leggermente più esile e meno profumato, ha una matrice di acidità più sostenuta, a tratti pungente, che ben lo sostiene e che gli regala quel tocco di vitalità in più. Palato meno sapido con un tannino più polveroso ed asciugante.

Groppello Le Sincette 2017
Frutto di un’ottima annata che ha permesso di ottenere un vino di struttura caratterizzato da una raffinata freschezza. Qui inizia il nuovo corso, groppello gentile e di Mocasina in parti uguali, nuovi portainnesti “deboli” e nessun impianto d’irrigazione. Vestito col rubino dai brillanti riflessi violacei, i classici sentori fruttati (ribes, marasche, lamponi) e floreali (rosa, violetta) son più che evidenti anche grazie all’utilizzo di anfore da 320 e 750 litri oltre ad una vasca di cemento da 20 ettolitri. Sorso molto equilibrato, tannino piacevolmente dolce e carezzevole.

Groppello Le Sincette 2018
Una bellissima annata, estate calda che ha accelerato la maturazione delle uve e vendemmia leggermente anticipata, regala un vino sempre verticale, croccante, dinamico, minerale e dal sorso materico. Gran carattere.

Groppello Sincette 2020
Annata rovinata in parte da intense piogge durante la vendemmia, che ha obbligato ad una selezione molto accurata in vigna e in cantina, attività impegnativa i cui risultati stanno dando riconoscibilità a Sincette. Il colore, un rosso rubino carico e cupo dai riflessi violacei, è dovuto anche ad una maggiore permanenza sulle bucce. Al naso gli Intensi profumi di piccoli frutti rossi ben si accompagnano ad un floreale, viola e rosa appassita, molto fine. Al palato è pieno, morbido, dotato sempre di tanta fresca acidità (5,80 gr/lt in questa annata). Il fin di bocca è sapido, pulito e molto persistente, mentre la trama tannica, seppur raffinata, rivela la sua giovane età.