Successo d’eccellenza per Grandi Langhe 2022

di Eugenia Torelli

A Torino 2.200 partecipanti da 15 paesi del mondo. Appunti di degustazione e interviste tra i banchi della manifestazione promossa dai due Consorzi di tutela dei vini in Langa.

Con 226 cantine coinvolte per presentare le nuove annate di Barolo, Barbaresco, Roero e delle altre otto denominazioni di Langhe e Roero, Grandi Langhe si è confermato un’occasione per incontrare e approfondire gli assaggi in evoluzione. E questo percorso sembra decisamente positivo.

L’evento – promosso da Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e Consorzio Tutela Roero con il supporto della Regione Piemonte – ha fatto base alle OGR di Torino ed è stato anche un momento per fare il punto sullo status della filiera, sulle criticità, sui cambiamenti e sulle possibili soluzioni (alcune già in atto) per il futuro del vino.

Ecco una selezione di assaggi dall’edizione 2022, con in parallelo interviste ai volti aziendali presenti a Torino sul vino che rappresenta l’etichetta flagship o una sfida nuova per la cantina di riferimento.

APPUNTI DI DEGUSTAZIONE

Cogno – Barolo Ravera Docg 2018
Naso balsamico, dagli accenni di cacao amaro, carruba, cardamomo, con un’anima di frutto maturo. Al palato un sorso dal gusto austero e di bell’equilibrio, con un tannino che chiede tempo e promette prospettiva.

Boroli – Barolo Brunella Docg 2017
Tocchi lievi di glicine e rose appassite, toni tisanoreici, frutto in composta, orzata e mentuccia. Un sorso rotondo, che chiama il tabacco e le erbe amare, voluminoso, fresco e calibrato nel calore. La grip tannica frena con una carezza setosa e conduce a una chiusura dai ricordi di erbe.

Poderi Luigi Einaudi – Barolo Cannubi Docg 2018
Naso dagli aromi freschi e balsamici, resina di pino, accenni di rosmarino e glicine. Un sorso teso e sapido, che richiama toni di cuoio, per poi chiudere in un finale botanico, dalle sfumature erbacee e mentolate.

Fontanafredda – Barolo Lazzarito Docg 2018
Aromi di prugna in composta, rinfrescati da aperture balsamiche di bacca di cipresso e sfumature di timo. Sorso fresco e teso, increspato da un tannino omogeneo, struttura, bellissima scorrevolezza e calore bilanciato, che emerge sul finale.

G.D. Vajra – Bricco delle viole 2018
Un naso che ricorda la visciola e la prugna, una lieve venatura ematica, accenni di tabacco, una balsamicità fresca e delicata, una spolverata di cacao. Al palato entra come seta, increspata dai tannini. Un sorso aggraziato, aristocratico, che si amplia riempiendo il palato, per poi scorrere lasciando sfumature di arancia amara.

Domenico Clerico – Pajana, Barolo Ginestra Docg 2018
Naso fresco di timo, mentuccia, poi visciola, accenni di cuoio. Al palato corpo e rotondità, bilanciati da durezze sferzanti, dall’acidità alla grip tannica. Chiusura austera che lascia ricordi balsamici e certezza di prospettive.

Malabaila – Mezzavilla, Barbera d’Alba 2016
Naso di piccoli frutti, cassis, more di gelso. Sorso morbido e snello, dal tannino delicato e dalle sfumature botaniche. Piacevole, caldo e pepato il finale.

Enrico Serafino – Picotener, Langhe Nebbiolo 2020
Bouquet di glicine e rosa, erbe officinali, melograno. Un sorso affabile, fruttato e goloso, dotato di una bella ampiezza sapida, con un tannino che chiude con una carezza aggraziata, su sfumature vegetali. Da bere e ribere.

Orlando Abrigo – Meruzzano, Barbaresco Docg 2018
Timido al naso, apre a poco a poco sulle erbe aromatiche e i piccoli frutti. Un sorso fresco e dritto, al centro del palato, che sfuma verso toni botanici, chiudendo sui toni di mentuccia, orzo e tè nero.

Oddero – Barbaresco Gallina Docg 2019
Naso di spezia, frutto asprigno, visciola, prugna, lieve balsamicità e tocchi di rose essiccate. Palato di gran classe, che calibra struttura e scorrevolezza, chiude asciutto sui toni della foglia di tabacco. Una finezza.

Giacomo Fenocchio – Barolo Villero Docg 2018
Un bouquet dal carattere ematico, sfumature di grafite, china e frutto asprigno. Il palato è materia incandescente. Freschezza tagliente, struttura, calore, toni di frutto. Una corda tesa che vibra in un suono dalle frequenze ancora dure, ma che saranno armonia nel tempo.

Albino Rocca – Angelo, Barbaresco 2018
Naso dall’anima balsamica, eucalipto, prugna in composta, accenni pepati. Un sorso affabile e setoso, equilibrato, che si amplia ai lati della bocca con calore, austerità di gusto e un finale aggraziato.

Poderi Moretti – Occhetti, Langhe Nebbiolo 2016
Balsamico, tra la mentuccia, la santoreggia e le sfumature ematiche. Palato di fresco e dalla morbidezza setosa, che scorre e sfuma sul finale verso toni amaricanti e di tabacco.

Vietti – Barolo Lazzarito 2018
Prugna matura, timo, erbe aromatiche, punte di cacao amaro. Bellissima bocca, sobria, scorrevole, sale delicato ai lati della lingua, tannino presente ma ben calibrato, che lascia un finale allungato sulla sapidità e sui fiori essiccati.

Borgogno – Era Ora, Langhe Riesling 2020
Naso delicato di mela e tocchi citrino, per un sorso polposo, fresco e godibile, con ritorni mentolati sul finale.

Boggione Claudio – Barolo Brunate Docg 2018
Amarena, naso dolce e ruffiano, un velo di vaniglia, cacao amaro e mentastro. Sorso morbido, rotondo, carnoso e asciutto, che sfuma in un finale botanico.

Castello di Perno – Nebbiolo 2019
Naso dai toni ematici e di arancia rossa, tocchi balsamici di mentuccia. Bella bocca, fresca, tesa, un sorso che vibra e scalda. Tannino aggraziato. Tutto da bere.

Principiano – Barbera d’Alba 2020
Naso fruttato di mora e piccoli frutti, pepe. Un sorso goloso, scorrevole e setoso, che chiude in un finale caldo e dalle venature amarognole.

Prandi Giovanni – Dolcetto Sorì Colombè 2020
All’olfatto viola mammola, aromi di mora e ciliegia, sentori vinosi di giovinezza e ricordi di sottobosco. Un sorso polposo, che richiama il frutto, per poi scorrere increspato da un tannino omogeneo, che asciuga lasciando ricordi di erbe officinali.

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