Con Identitas la Cantina di Solopaca cerca la “qualità innata”

di Lucia Immacolata Migliaccio

Frutto di un nuovo progetto di zonazione, la ‘Selezione Oro’ rappresenta il nuovo corso della storica cantina cooperativa. Focus sulla valorizzazione del territorio.

In Campania si produce il vino sin dalla notte dei tempi. Storicamente definita Felix, vanta infatti un territorio baciato da Dio, con il suo clima mite, mediterraneo sulla costa e continentale nel Sannio e nell’Irpinia. La preziosità dei terreni vulcanici, ricchi di minerali, è diffusa poiché nel corso dei millenni numerose esplosioni hanno rilasciato lava anche in atmosfera dando così origine a depositi di cenere di diversa composizione su tutta la regione, che ne ha beneficiato. E la ricchezza ampelografica, con la presenza di un numero consistente di vitigni autoctoni, disegna l’identità vitivinicola dei vari areali della regione.

Nella zona anticamente conosciuta come Sannio, in provincia di Benevento, la Cantina di Solopaca è una cooperativa agricola tra le più antiche della Campania. Nata nel 1966, deve forse il nome a “super pagos” cioè villaggio-casale situato in posizione sopraelevata rispetto a Santianni e agli altri villaggi della valle.

Solopaca si distingue per la presenza di molteplici varietà coltivate: dalla falanghina al fiano, dal greco al coda di volpe, passando per aglianico e camaiola. Sono 600 i vignaioli che coltivano 1100 ettari di piccoli appezzamenti vitati nella zona del parco del Taburno – Camposauro e nella valle Telesina, lungo il percorso del fiume Calore, che bagna 16 comuni caratterizzati da una biodiversità che si ritrova nei vini.

IDENTITAS, IL NUOVO CORSO
Se talvolta le cantine sociali sono associate a produzioni di vini semplici, immediati e per il consumo quotidiano, alcune hanno creato linee speciali di particolare pregio o hanno deciso di specializzarsi in vini di grande qualità.

Identitas è il nuovo corso della Cantina di Solopaca che si pone l’obiettivo di esaltare la “qualità innata” cioè la qualità dovuta ai fattori naturali di produzione.

È un progetto di zonazione, diretto e coordinato dall’enologo Vincenzo Mercurio – spiega Giuseppe D’Amico, brand ambassador dell’azienda – che studia il rapporto vitigno-ambiente e valuta la potenzialità di ogni porzione di terreno vitato, in modo da tracciare le carte vocazionali che indicano i siti più adatti alla coltivazione di specifici vitigni in funzione degli obiettivi enologici. Ciò porta alla vinificazione separata di alcuni piccoli appezzamenti per studiarne capacità espressive e caratteristiche peculiari”.

In altre parole, il vitigno giusto nel posto giusto: ogni diverso appezzamento è vocato per la coltivazione di una determinata varietà, migliorandone così l’evoluzione in funzione dei fattori naturali fondamentali per la qualità del vino.

NOTE DI DEGUSTAZIONE
I primi risultati del progetto di zonazione hanno portato alla “Selezione Oro”, vini puliti e riconoscibili in grado di versare nel calice la cultura vitivinicola, la passione dei produttori, il forte legame con il territorio. Trasparenza, sicurezza, etica, attenzione per l’ambiente e una qualità eccellente, alla portata di tutti.

Identitas, Falanghina del Sannio Doc 2021
Uvaggio: 100% falanghina
Vinificazione: criomacerazione e pressatura soffice

“Identitas” perché la falanghina è il vitigno più rappresentativo del territorio. Giallo paglierino vivo, il naso è attraversato da profumi di frutti a polpa gialla, fiori di limone e mimosa. Fresco e avvolgente al sorso, sfuma con una nota minerale e affumicata.

Oria, Fiano Sannio Doc 2021
Uvaggio: 100% fiano
Vinificazione: criomacerazione e pressatura soffice.

“Oria” – che dialettalmente identifica il vento – è un fiano dal giallo paglierino intenso. Profuma di frutta tropicale, nocciole tostate, tiglio. Freschezza e sapidità si muovono a loro agio in un corpo pieno.

Foja, Greco Sannio Doc 2021
Uvaggio: 100% fiano
Vinificazione: criomacerazione e pressatura soffice

Foja – come la forza e il carattere che contraddistinguono il greco – si presenta vestito di un giallo paglierino acceso. L’olfatto è connotato da profumi di pesca, albicocca, ginestra. Sorso avvolgente, di spessore, bilanciato da una adeguata freschezza e sapidità.

Carrese, Aglianico Sannio Doc Riserva 2018
Uvaggio: 100% aglianico
Vinificazione: dopo la diraspatura e una parziale pigiatura degli acini, la fermentazione avviene a temperatura controllata in acciaio. La fase di macerazione ha una durata media di 21 giorni.
Affinamento: in botte grande di rovere di Slavonia e successivamente in tonneau per un periodo di 24 mesi. Bottiglia per proseguire la maturazione

Carrese trae spunto da “carraioli”, gli artigiani che per la festa del paese costruiscono i carri. Rosso rubino profondo e luminoso, all’olfatto profumi di ciliegia e prugna mature, confettura di frutti di bosco e pepe. Assaggio pieno e succoso, chiude con toni fruttati.

Origini, Solopaca Classico Rosso Sannio Doc 2017
Uvaggio: sangiovese e aglianico
Vinificazione: dopo la diraspatura e una parziale pigiatura degli acini, la fermentazione avviene a temperatura controllata in acciaio. La fase di macerazione ha una durata media di 21 giorni.
Affinamento: in botte grande di rovere di Slavonia e successivamente in tonneau per un periodo di 18 mesi. Bottiglia per proseguire la maturazione

Rosso rubino vivo e luminoso, profuma di piccoli frutti di bosco e visciole, cui seguono sensazioni di alloro, muschio e humus. Agile in bocca, evoca le visciole, si presenta equilibrato con un’ottima persistenza.

Telesinum, Barbera (Camaiola) Sannio Doc 2020
Uvaggio: 100% camaiola
Vinificazione: fermentazione a temperatura controllata in acciaio.

Rubino, con sfumature violacee. Al naso si esprime con sentori di fragoline di bosco, note di violetta e buccia d’arancia. Cenni di pepe nero. Al palato si rivela di buon corpo, morbido e succoso.