Les Grands Chais de France, fatturato Italia al raddoppio nel 2021

di Eugenia Torelli

Dagli assaggi en primeur di Bordeaux nella proposta firmata Crus et Domaine de France, un millesimo non facile in vigna, ma in grado di regalare raffinatezza nel calice.

Un giro d’affari quasi raddoppiato negli ultimi due anni e un aumento delle vendite anche in volume. Famille Helfrich chiude il 2021 sfiorando i 6 milioni di euro di fatturato. Le referenze di Bordeaux si confermano tra le più richieste e nei calici l’anticipazione dell’annata 2021, nelle espressioni delle varie zone e dei brand nel catalogo Crus et Domaines de France, racconta un millesimo impegnativo, ma che mostra eleganza.

FATTURATO QUASI RADDOPPIATO IN UN ANNO
Continua l’ascesa sul mercato italiano del gruppo Les Grands Chais de France, che nel 2021 supera i 5,6 milioni euro. Un risultato che segna quasi il raddoppio rispetto all’anno precedente, quando il valore registrato era di poco superiore ai 3,5 milioni di euro. In crescita anche i volumi, che passano dalle oltre 832mila bottiglie, più o meno stabili tra 2019 e 2020, a superare il milione lo scorso anno (1.132.824).

Cifre che sottolineano la tendenza dei consumatori italiani a sperimentare nuove tipologie di vini e a scegliere sempre più etichette di vini stranieri”, commenta la country manager Italia Romina Romano, ma anche il risultato di una capillare presenza in tutti i canali target, da ristorazione ed enoteche all’hôtellerie, fino alle principali piattaforme di vendita online, e la gdo di alto posizionamento. “La strategia chiave di Les Grands Chais de France – spiega Romano – si basa sull’accorciare la filiera che lega produttore e consumatore finale. Questo ci permettere di offrire prodotti di qualità ma con prezzi accessibili a tutti, mettendo fine allo stereotipo che i vini francesi siano cari e riservati a un pubblico elitario con grandi capacità di spesa. Abbiamo dimostrato che si possono acquistare Chablis, Bordeaux o Sauvignon della Loira con un interessante rapporto qualità-prezzo”.

Una filosofia che il gruppo porta in tutto il mondo, dove una bottiglia su 4 di vino francese venduto è firmato Famille Helfrich, per un fatturato globale di oltre 1 miliardo di euro l’anno e 550 milioni di bottiglie immesse sul mercato.
Vittorio Frescobaldi e Romina Romano (photo credit: Andrea Liverani)

IL BORDEAUX SI CONFERMA IL PIÙ RICHIESTO
Dal portfolio del gruppo, Bordeaux si conferma tra le referenze più richieste nel Belpaese. Qui Crus et Domaines de France (marchio con cui Famille Helfrich presidia la Place de Bordeaux) copre il 23% delle importazioni dalla zona.

Una bottiglia su 4 di Bordeaux venuta oggi nel nostro Paese è commercializzata dalla nostra realtà – sottolinea Vittorio Frescobaldi, export manager di Crus et Domaines de France – Gli italiani sono sempre più alla ricerca di prodotti che trasmettono una storia, un valore ma soprattutto una qualità superiore”.

Tra principali piazze per il Bordeaux ci sono Milano e Roma. “Qui si trovano alcuni dei nostri clienti horeca più prestigiosi – spiega Romina Romano – ma possiamo vantare una distribuzione capillare in tutte le regioni italiane”. Per quanto riguarda i canali di vendita, l’horeca resta di primaria importanza, anche se “va fatta una distinzione a seconda del tipo di prodotto – aggiunge la country manager – I nostri Gran Cru si vedono principalmente in horeca ma abbiamo sviluppato una rete vendita traversale che include la grande distribuzione di alto posizionamento e le piattaforme online. Per noi il mercato italiano, e in particolare il canale horeca, rimane un punto di riferimento e l’obiettivo è quello di accrescere sempre di più la nostra proposta”. L’interesse dei consumatori inoltre, non riguarda soltanto Bordeaux e Borgogna, ma anche altre aree di produzione.

2021, UN MILLESIMO DIFFICILE CHE RIPORTA ELEGANZA
Non è stata tra le annate più facili la 2021 in Bordeaux. A stagione vegetativa avviata, le gelate tra il 6 e l’8 aprile hanno causato non pochi danni in alcune zone. In seguito, fino a luglio il clima si è mantenuto umido e nuvoloso, richiedendo un monitoraggio continuo dei patogeni in vigna, per poi portare piogge a fine settembre, che hanno in molti casi indotto a vendemmiare anticipatamente. Chi ha saputo aspettare, ha portato a casa uve giunte a maturazione più lentamente, dall’ottimo contenuto fenolico e dalla buona acidità. Caratteristiche che, dopo millesimi segnati da maggior concentrazione, alcolicità e aromi più maturi, sembrano tornare su freschezze e su un profilo più fine, tanto che qualcuno li definisce “atlantici” od “oceanici”, ricordando il secolo scorso.

Come avevo anticipato durante la prima edizione dei Primeurs a Villa Ca’ Vendri, l’annata 2021 è tra le meno produttive degli ultimi 10 anni – spiega il Master of Wine Gabriele GorelliBordeaux ci aveva in qualche modo ‘abituato’ a vini sempre più densi e potenti, durante le recenti campagne primeurs. Talvolta anche ad esempi di riva destra estremamente maturi e generosi. Non è il caso della 2021, che si presenta più delicata e agile, con tenori alcolici che raramente eccedono i 13.5%. Una vendemmia che si è protratta ben oltre la metà di ottobre e che si esprime in maniera particolarmente gustosa a Saint-Emilion come in diverse denominazioni satellite della riva sinistra“. E tra le zone che mostrano la maggior eleganza sulla rive gauche, ci sono Margaux, Saint Julien, Saint Estèphe e Pauillac.
Gabriele Gorelli (photo credit: Andrea Liverani)

LA SELEZIONE DI VINONEWS24
Di seguito una selezione di assaggi 2021 che colpiscono dalla proposta firmata Crus et Domaine de France, senza dimenticare i bianchi che, prodotti in minor quantità rispetto all’annata 2020, mostrano comunque assaggi di carattere.

Riva sinistra
Haut Medoc – Château De Lamarque
Haut Medoc – Château Du Cartillon
Haut Medoc – Château Cantemerle
Haut Medoc – Château La Tour Carnet
Haut Medoc – Fieuzal
Margaux – Château Dauzac
Margaux – Château Lascombes
Margaux – Château Prieure Lichine
Margaux – Château Siran
Moulis – Château Chasse Spleen
Pauillac – Château Grand Puy Ducasse
Pessac Leognan – Domaine De Chevalier
Pessac Leognan – Château Latour Martillac
Pessac Leognan – Château Carbonnieux
Pessac Leognan – Château Cantelys
Saint Estèphe – Château Phelan Segur
Saint Julien – Château Lagrange
Saint Julien – Clos Du Marquis

Riva destra
Pomerol – Château Sergant
Pomerol – Clos Beauregard
Saint Emilion Grand Cru – Château Bellefont Belcier
Saint Emilion Grand Cru – Château Clos Fourtet
Saint Emilion Grand Cru – Château La Gaffeliere
Saint Emilion Grand Cru – Château Beau Sejour Becot

Bianchi
Pessac Leognan – Domaine De Chevalier
Pessac Leognan – Château Latour Martillac
Bordeaux – Tertre Blanc
Pessac Leognan – Château Malartic Lagraviere