Consorzio Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci verso la riconferma

di redazione

Eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione (15 membri su 15 candidati), con 5 nuovi eletti: Bianchini, Maurizio Bogoni, Piero Novello, Francesco Ripaccioli e Adriano Rubegni.

Non è stata certo un’elezione contrastata. Sono 15 gli eletti su 15 candidati – lista bloccata già in fase di presentazione – per il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Brunello di Montalcino. E su 15 componenti, sono 5 i nuovi ingressi, con la clamorosa scelta del vicepresidente uscente Stefano Cinelli Colombini di non ricandidarsi.

Riconfermati Stefano Bambagioni (Fossacolle), Giacomo Bartolommei (Caprili), Fabrizio Bindocci (Il Poggione), Tommaso Cortonesi (La Mannella), Elisa Fanti (Tenuta Fanti), Ermanno Morlacchetti (Tenute di Castelgiocondo e LDV), Giovanni Neri (Casanova di Neri), Bernardino Sani (Argiano), Riccardo Talenti (Talenti) ed Enrico Viglierchio (Banfi). Nominate anche le new entry Alex Bianchini (Ciacci Piccolomini d’Aragona), Maurizio Bogoni (Tenute Ruffino), Piero Novello (Tenuta dell’Incanto), Francesco Ripaccioli (Canalicchio di Sopra) e Adriano Rubegni (Podere La Vigna).

Quanto alla presidenza, non ci saranno sorprese ed è già assodata la conferma di Fabrizio Bindocci. Se è sostanzialmente scontata la continuità come vicepresidenti di Bartolommei e Talenti, sembra invece che il rebus della terza vicepresidenza non sia così semplice per il vertice del Brunello.

Il nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio resterà in carica per il prossimo triennio e raccoglie (quasi da se stesso) l’eredità di un mandato cruciale. Il lavoro che ora aspetta il nuovo Consiglio potrà portare al consolidamento della posizione di forza guadagnata sul campo negli ultimi anni, oppure farsi prendere da giochi politici e personalismi e rischiare tensioni dannose per la denominazione.

 

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