Langhe e sostenibilità al femminile, nasce l’associazione L’anello forte

di redazione

A Monforte d’Alba la nuova associazione formata da un gruppo di donne unite nel segno della responsabilità ambientale.

Coltivano la vigna, producono vino e portano avanti attività sostenibili in cantina. È l’identikit delle produttrici che formano l’associazione L’Anello Forte. Un insieme di imprenditrici vinicole di Monforte d’Alba, nelle Langhe, per la metà sotto i 35 anni.

Obiettivo comune, creare una “virtuosa economia circolare di prossimità, mantenendo la memoria contadina che non ha mai sprecato nulla”. Il primo obiettivo sono gli scarti prodotti dalla filiera vitivinicola.

FOCUS SU RIDUZIONE DEGLI SCARTI E RIUTILIZZO
La nuova associazione senza scopo di lucro debutta il 4 giugno 2022 in occasione di Spazzamondo e della degustazione di Barolo annuale organizzata da Barolo Boys, ma nasce ufficialmente il 30 gennaio 2021 nella cantina Domenico Clerico.
Dal 2018 lavoriamo a progetti di economia circolare – dice Sara Vezza, produttrice di vino e presidente dell’associazione – che riguardano tutti i materiali che nelle cantine sono arrivati a fine ciclo, come la plastica, carta e cartone, e i tappi. Sentiamo l’urgenza di non sprecare risorse, di immaginare un futuro possibile per le generazioni che verranno, di declinare la sostenibilità in ogni suo aspetto, di affrontare la complessità dell’economia circolare, di mantenere viva la memoria di chi ci ha preceduto”.

Oltre a Sara Vezza, fanno parte dell’associazione Marta Alessandria, Laura Clerico, Alda Conterno, Noemi Conterno, Mirella Manzone, Isabel Oberlin, Tiziana Parusso, Giulia Poggi, Silvia Pressenda, Cecilia Rocca, Lorena Sanso e Giuliana Viberti.

La prima iniziativa de L’Anello Forte è la realizzazione di una scatola per le bottiglie di vino interamente fatta con scarti prodotti nel comune di Monforte d’Alba: “Grazie alla collaborazione con FAG, azienda di packaging di Dogliani, e Osson che si occupa di recupero dei materiali – spiega Vezzasiamo riusciti a realizzare il sogno di produrre scatole per il trasporto del vino con cartone riciclato dalle nostre colline. È totalmente riciclabile e conforme alla nostra filosofia”.

Altro progetto che sta coinvolgendo tutta la comunità di Monforte è il recupero dei tappi di sughero, da conferire alla comunità Arti e Mestieri per una nuova vita nel settore edilizio.
«Stiamo ora lavorando per riutilizzare anche le vinacce e gli scarti organici della vigna e delle lavorazioni in cantina e soprattutto della plastica – annuncia la presidente, spiegando che la costituzione dell’associazione è ispirata da Maria Bianucci, giornalista mancata all’inizio di quest’anno, che ha sempre spronato le produttrici verso un’ottica di sostenibilità e responsabilità sociale.

Il nome, L’Anello forte, è ispirato da un libro di Nuto Revelli (1919-2004), scrittore e partigiano cuneese, che racconta la campagna piemontese del dopoguerra attraverso la voce delle donne.