Consorzio Barbera d’Asti e vini Monferrato: siccità minaccia vendemmia 2022

di redazione

Presidente Mobrici: “Vendemmia 2022 di grande qualità ma piante in sofferenza“.

È allarme siccità nel mondo del vino astigiano e monferrino, dove se la mancanza di precipitazioni dovesse protrarsi, potrebbe causare problemi anche al mondo della viticoltura di collina.

Se la situazione attuale di carenza di piogge dovesse permanere ancora a lungo, rischieremmo di compromettere una vendemmia che si preannuncia di grande qualità – dice Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio di tutela della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato –. Ci sono già segnali di sofferenza delle piante e questo non lascia certo tranquilli i nostri produttori. Ma ovviamente la situazione, anche dal punto di vista meteorologico, andrà monitorata costantemente con grande attenzione”.

Attivato quindi il monitoraggio costante dei vigneti, mentre dai tecnici del Consorzio arriva un confronto tra l’annata corrente e le due precedenti. “La stagione in corso – spiegano gli esperti del Consorzioè caratterizzata da forte siccità e caldo. In primavera la coltura della vite ha tratto giovamento dalle temperature più elevate rispetto alla norma: infatti la fioritura è stata molto anticipata“. Ma tutto questo è andato oltre quando le piogge hanno continuato a scarseggiare e le temperature cresciute troppo per questo periodo dell’anno, “come nelle annate 2015 e 2017”, precisano gli esperti.

In particolare, lo studio tecnico ha lavorato su un focus specifico. “Dalla fase di germogliamento alla fioritura (mediamente 40 giorni), i giorni in cui le temperature hanno superato i limiti sono stati più di 15”. Un vero e proprio record, che ha creato una situazione in cui “i terreni risultano particolarmente asciutti e la campagna 2022 si preannuncia la più siccitosa di sempre. Sino ad oggi sono caduti in media circa 300 mm di acqua, rispetto agli anni precedenti che avevano accumuli tra i 400 e i 500 mm di acqua”. In sostanza, manca allo stato attuale tra il 50% e il 70% delle precipitazioni. “La vegetazione continua ad essere stentata ed in alcuni vigneti, soprattutto quelli esposti a Sud e di alta collina, si avvertono segni di sofferenza delle viti dovuti a siccità e disidratazione“.

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