Cembra Cantina di Montagna, nuova vita e obiettivo 100mila bottiglie

di Stefano Parisi

La cantina cooperativa della Val di Cembra presenta 5 nuovi vini e punta a crescere anche quantitativamente, arrivando a 100mila bottiglie.

Nuova vita, nuova immagine e nuovi vini per Cembra Cantina di Montagna, che punta a crescere con l’obiettivo di arrivare a una produzione di 100mila bottiglie in 5 anni.

Gli ambasciatori del nuovo corso della cantina sono i cinque vini presentati nel 2022 ossia Müller Thurgau 2020, Chardonnay 2020, Riesling 2020 e il Pinot Nero 2019 insieme al Trentodoc Oro Rosso di Chardonnay in purezza, disponibile anche nella versione Pas Dosé Riserva 2017.

Per salvaguardare la freschezza e il bouquet aromatico delle uve, prediligiamo i serbatoi d’acciaio“, spiega l’enologo Stefano Rossi mentre per il Pinot Nero, che per certi versi rappresenta la principale sfida per la cantina “abbiamo introdotto anche anfore Tava in terracotta ed è previsto almeno un anno in più di affinamento per poter sviluppare in questo modo un ventaglio aromatico più ricco e bilanciato“.

L'enologo Stefano Rossi e i nuovi vini

Abbiamo deciso di seguire queste linee guida per portare in bottiglia l’essenza del nostro terroir e anche la dedizione e l’orgoglio delle famiglie socie di Cembra Cantina di Montagna, che si tramandano piccole vigne da generazioni“, conclude Rossi.

La cooperativa, che oggi riunisce circa 100 soci e che lavora tra alcune delle vigne più alte d’Italia (a 700-800 metri d’altezza) produce circa 3.500 bottiglie per ogni referenza ad eccezione del metodo classico, che ogni anno presenta al mercato 10-11 mila bottiglie.

L’obiettivo di Cembra però è duplice, puntare sulla qualità da un lato e sulla quantità dall’altro, con un target di 100mila bottiglie prodotte entro 5 anni (che potrebbe essere raggiunto anche prima) . L’anno prossimo peraltro non è escluso che la cantina possa mettere sul mercato anche una nuova referenza.

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