Castagner gioca la carta della grappa ghiacciata

di Antonio Tosi

L’azienda veneta di Vazzola lancia Prosecco ICE, prodotta con le uve del Prosecco e tecnologie innovative.

Quest’estate godiamocela ghiacciata”. Con questo slogan la distilleria veneta Castagner ha lanciato Prosecco ICE, la prima grappa bianca da gustare rigorosamente “sotto zero” e proposta con l’intento di “rivoluzionare il mondo dei distillati”.

Una grappa dall’anima giovane, prodotta da uve glera – le stesse che vengono utilizzate per il Prosecco – pensata per unire uno dei fenomeni enologici mondiali del momento a nuove modalità di consumo.

L’azienda di Vazzola (TV), brand di primo piano nei distillati, conferma ancora una volta un Dna votato all’innovazione e al lavoro per anticipare le tendenze del mercato.

LA RIVOLUZIONE DEL FREDDO PER UNA GRAPPA PURA E LEGGERA
Castagner ha sperimentato come il freddo non affievolisca affatto gli aromi della grappa. Al contrario, li esalta, rendendola più gradevole e versatile.

Alle spalle c’è un investimento pluriennale in ricerca e nell’uso di tecnologie innovative. “La purezza è il tratto distintivo della nostra nuova grappa – spiega il patron Roberto Castagner – Bucce Pure è l’innovativa tecnologia che da qualche anno impieghiamo per la separazione del vinacciolo e del pedicello dalle bucce delle uve glera, per distillare solo la buccia dell’uva e ottenere un prodotto più morbido e pulito. Eliminando le parti legnose che contengono i tannini, si ottengono risultati straordinari in termini di maggior purezza e digeribilità della grappa”.

IL SEGRETO STA NELLA BUCCIA
Le bucce d’uva purissime ottenute dal processo di lavorazione vengono successivamente trattate e conservate attraverso Grappasystem, che consente una conservazione delle bucce in un ambiente ideale con il giusto livello di pH, dentro a tunnel di film plastico alimentare, ad alta pressione e in assenza di ossigeno. I sistema permette inoltre di ottenere una fermentazione controllata con l’aggiunta di lieviti enologici selezionati.

La distillazione avviene in parte in alambicchi tradizionali a bagnomaria e in parte in impianti a colonna, così da ottenere la miglior resa aromatica e la massima finezza. Per una maggiore purezza, Prosecco Ice viene distillata tre volte, rendendola ideale anche per la mixology.

NOTE FRUTTATE E SAPORE VELLUTATO
Ciò che colpisce al primo assaggio è l’ampia varietà di toni, delicati e fruttati, che emergono al naso con leggerezza, ma anche la sensazione di freschezza e morbidezza al palato. In degustazione, le note tipiche del prosecco si distinguono nettamente: mela e pera, con sfumature che virano verso l’albicocca e la mandorla, il tutto integrato con lievi note floreali di sambuco. Un bouquet viene esaltato nell’assaggio frozen, il modo migliore per provare un inedito mix tra sensazioni vellutate e al tempo stesso persistenti.

 

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